Manifestazioni in tutta Italia.Studenti: «Gelmini noi ti bocciamo»

CONTRO il DL del ministro dell’istruzione

Le proteste a Milano e a Roma
I ragazzi contro «una scuola sempre più simile ad una azienda». Anche gli insegnanti davanti al ministero

MILANO – Giornata di mobilitazione in varie città contro il dl Gelmini sulla scuola. A Milano, al grido di «Gelmini noi ti bocciamo», i ragazzi delle scuole superiori, organizzati dal Coordinamento dei comitati studenteschi, hanno sfilato in corteo da piazza Cairoli a piazza Fontana. La protesta degli oltre mille studenti, secondo gli organizzatori, si concentra su alcune innovazioni della riforma proposta dal ministro dell’Istruzione: tagli per 8 miliardi di euro in tre anni, riduzione del personale docente e non, voto in condotta, conferma degli esami di riparazione, buoni scuola per le private e «una scuola sempre più simile a una azienda».
SIT-IN PROTESTA DAVANTI MINISTERO – A Roma, invece, una folla di ragazzi e di insegnanti (cinquemila, secondo gli organizzatori) si è radunata davanti al ministero dell’Istruzione, in Viale Trastevere. Hanno sventolato striscioni, in mezzo a bandiere dell’ Unicobas e dell’Italia dei Valori (promotori dell’iniziativa), e protestato contro il decreto legge 137 del ministro Gelmini. Si sono sentiti cori come «ministro Gelmini affacciati alla finestra», «Buffoni» e si muovono al ritmo della musica che fa da sottofondo alla manifestazione.

 Brevi momenti di tensione all’arrivo in piazza del leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro: alcuni gruppi di manifestanti, specie i più giovani, lo hanno accolto con fischi e al grido di «Buffone, buffone». Di Pietro si è intrattenuto brevemente con i manifestanti ed i giornalisti, senza parlare al megafono, ed ha poi lasciato la piazza. Minimizza l’episodio Stefano D’Errico, segretario nazionale Unicobas: «Di Pietro su questi temi fa seriamente l’opposizione e come sindacato abbiamo gradito la sua presenza. Purtroppo tra i giovani e gli studenti prevale un indistinto antipolitismo. Hanno visto un parlamentare e lo hanno contestato non in quanto Di Pietro, ma in quanto politico. Tuttavia – ha sottolineato – trovo masochistico prendersela con Di Pietro e non con la Gelmini». Anche perché, ha ricordato D’Errico ribadendo i motivi della protesta, «alle 87.500 cattedre e 40.000 posti Ata tagliati subito si aggiungono gli 80.000 docenti ed i 20.000 posti Ata che saranno tagliati in cinque anni, per via della riduzione delle ore per materia, della creazione di licei quadriennali, e del taglio dell’eliminazione del tempo prolungato nelle scuole medie».
Corriere della Sera 03 ottobre 2008

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Roma, 3 ott. (Apcom) – Dopo il ‘No Gelmini Day’ e la protesta degli specializzandi Siss dell’Anief, per il secondo giorno consecutivo, viale Trastevere diventa teatro di protesta contro la politica del governo sul fronte dell’istruzione: questa mattina un migliaio di manifestanti hanno aderito alla protesta indetta dall’Unicobas-Cub davanti al ministero dell’Istruzione a Roma. 

 

Bersaglio numero uno della protesta, attraverso cori e striscioni, sono stati anche oggi il ministro dell’Istruzione, Maria Stella Gelmini, e i provvedimenti legislativi in esame al Parlamento: ‘Meglio perdere un ministro che un maestro’; ‘Gelmini e Tremonti maestro unico’; ‘Genitori non lo sapete ma il tempo pieno perderete’; ‘La dittatura vi fa paura, ecco la vostra cultura’, sono alcuni degli slogan rivolti verso il ministero.

I manifestanti, che in questi minuti stanno abbandonando viale Trastevere contestano diversi punti delle novità introdotte dal Governo: in particolare si oppongono ai forti tagli di personale (calcolano 160mila posti in meno in sei anni) e al nuovo stato giuridico dei docenti.

“La tendenza a trasformare la scuola in fondazioni – spiega Stefano D’Errico, dell’Unicobas – l’abolizione di concorsi nazionali e delle graduatorie, l’annullamento delle Rsu, i tagli spaventosi agli organici, sono chiari esempi di come si vuole aziendalizzare la cultura e il sapere in Italia”.

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Venezia, 3 ott. (Apcom) – Quasi un migliaio di studenti sono scesi in piazza stamattina a Venezia per protestare contro la riforma del Ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini. 

 

Slogan contro il governo e contro la riforma che, a giudizio degli studenti, taglia i fondi per la scuola, introduce il voto in condotta e infligge tagli alla scuola elementare italiana considerata un fiore all’occhiello con la reintroduzione del maestro unico.

Secondo gli studenti alla base c’è la volontà di affossare la scuola pubblica per incentivare quella privata allargando così la forbice sociale tra ricchi e poveri.

In testa al corteo troneggiava uno striscione che accomuna l’attuale e il precedente governo, entrambi accusati di danneggiare l’istruzione pubblica italiana.

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Una Risposta to “Manifestazioni in tutta Italia.Studenti: «Gelmini noi ti bocciamo»”

  1. controreazioni Says:

    Comunque io vado a manifestare anche domani.
    Speriamo vada bene.


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