Statali, Brunetta ci ripensa e proroga tutti i contratti degli statali fino a luglio 2009

STATALI: BRUNETTA, NON HO RITIRATO EMENDAMENTO SU PRECARI

(AGI) – Roma,2 ott. – Il ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, ha dichiarato di “non aver ritirato l’emendamento sui precari nella pubblica amministrazione”.
“Entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della 1441 – ha detto il ministro nel corso della trasmissione ‘Faccia a faccia’ su Radio3 – voglio avere una anagrafe precisa di tutti i precari presenti nella pubblica amministrazione e poi regolarmi di conseguenza”. Secondo Brunetta “la pubblica amministrazione ha sopperito con contratti a termine il blocco del turnover, in questo modo pero’ si e’ formato uno stock di contratti a termine. Ma – ha proseguito – bisogna ricordare che nella pubblica amministrazione si entra per concorso”. Quindi, ha spiegato Brunetta, a breve “sara’ fatta una sorta di anagrafe dei contratti a termine per sapere quanti precari ci sono, con quali meccanismi sono entrati, e l’esatta composizione degli organici delle amministrazioni. Sulla base di questa anagrafe, bisognera’ fare una scelta. In attesa – ha concluso Brunetta – ho prorogato i contratti a termine fino al 30 giugno dell’anno prossimo”.
Statali, per i precari torna la “stabilizzazione” Brunetta ci ripensa: fino a luglio 2009 resta tutto com’è
 Ottobre 2, 2008

ROMA (1 ottobre) – Cambia la norma che doveva di fatto abolire la cosiddetta “stabilizzazione”, cioè quella sorta di sanatoria per i dipendenti pubblici con contratto a termine che era stata avviata dal governo Prodi.

da il Messaggero.it di Pietro Piovani
Il nuovo emendamento riformulato da Renato Brunetta rinvia gli effetti della riforma: fino all’1 luglio del 2009 resta tutto com’è. Le amministrazioni avranno sei mesi in più per assumere i loro precari, ammesso che abbiano i soldi e i posti disponibili. Nel frattempo, in questi sei mesi, il Dipartimento Funzione pubblica farà un “monitoraggio”.

Chi prevede di assumere (dopo il primo luglio) un dipendente utilizzato fino a quel momento con contratto flessibile, dovrà comunicare alla Funzione pubblica che tipo di contratti ha avuto finora il dipendente, di che durata, che tipo di selezione ha superato. Se non si trasmette la comunicazione, non si sarà poi autorizzati ad assumere. Né sarà autorizzata l’assunzione di quei precari che non hanno già sostenuto un vero concorso pubblico.

Concluso il monitoraggio, i lavoratori a termine che risulteranno in regola con i criteri dettati dalla Funzione pubblica potranno essere stabilizzati. E se l’amministrazione non potrà farlo subito, potrà comunque prorogare il contratto a termine (cosa che invece la precedente formulazione di Brunetta impediva). Il ministro tuttavia intende fissare una nuova scadenza: l’assunzione dovrà arrivare entro il 2011, altrimenti si perderà ogni diritto.

La deputata del centrodestra Barbara Saltamartini dice: «È grazie all’intensa attività parlamentare del gruppo del Pdl in commissione Lavoro che il ministro Brunetta si è convinto a riformulare l’emendamento». In effetti le voci di Montecitorio riferivano che molti parlamentari di maggioranza (specie gli ex di An) fossero pronti a votare no.

Ieri Brunetta ha anche inviato la sua prima direttiva all’Aran per i rinnovi dei contratti. La direttiva però prevede le stesse risorse (i 3 miliardi indicati in Finanziaria) che i sindacati hanno già giudicato del tutto insufficienti. Difficile per adesso immaginare un avvio di trattativa.

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3 Risposte to “Statali, Brunetta ci ripensa e proroga tutti i contratti degli statali fino a luglio 2009”

  1. nonallineato Says:

    Credo che per motivi di logica e razionalità oltre che di rispetto per i precari, questo monitoraggio, queste informazioni sarebbe stato doveroso raccoglierle prima di qualunque emendamento e fare poi un provvedimento. Ma questo sarebbe troppo bello.
    luigi nonallineato

  2. wildgreta Says:

    Ma l’unica logica è quella dei tagli, per questo non hanno fatto indagini. Poi quando si sono resi conto che tutti i ricercatori sono precari, che tutti i dipendenti dell’ISTAT sono precari e che, quindi, alcuni settori sarebbero rimasti senza dipendenti, avranno pensato di rimandare la decisione. Questo, secondo me, anche perchè ci sono già le proteste dei precari della scuola in cui si prevedono fino a 200.000 licenziamenti in 5 anni. Se si fossero uniti anche gli statali, forse sarebbe stato troppo anche per un governo che ha i numeri.Ops, che “da” i numeri


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