Il Governo scatena le piazze: tutte le manifestazioni di ottobre

Di Pietro contro il Lodo Alfano l’11 ottobre a piazza Navona, il 4 ottobre, sempre a Roma, corteo contro il razzismo, il 17 i Cobas contro la riforma Gelmini, il 25 il PD per “salvare l’Italia” (Sperando che non sia troppo tardi…) 

 DAL 4 AL 25 OTTOBRE IN PIAZZA SU IMMIGRAZIONE, SCUOLA, GIUSTIZIA

Autunni caldi” per opposizione divisa, tra piazza e Parlamento
martedì, 30 settembre 2008 8.11

di Massimiliano Di Giorgio

ROMA (Reuters) – Dal 1969, anno della “rivolta” degli operai, ogni autunno è per definizione caldo, sia per le vicende sindacali che per quelle politiche.

Quest’anno però bisognerebbe parlare piuttosto di “autunni caldi”, soprattutto per le opposizioni, che si preparano divise al confronto con un governo che per i sondaggi è in piena “luna di miele” con gli elettori.

E mentre l’Udc intende dare battaglia alla proposta di legge che innalzerebbe al 5% dei voti la soglia per portare propri rappresentanti al Parlamento europeo, abolendo le preferenze, sinistra estrema e centrosinistra andranno invece in piazza, contro il premier Silvio Berlusconi, la politica sull’immigrazione del governo, quella sulla giustizia e l’annunciata riforma della scuola.

Di tanti fronti aperti, quello della riforma scolastica, coi possibili tagli di insegnanti, classi e tempi, insieme al rialzo della disoccupazione annunciato ieri dall’Istat e al timore per le conseguenze della crisi finanziaria sui mutui e sull’economia familiare, potrebbe forse avere conseguenze negative sul consenso al governo. Che pure solo due settimana fa era al 60%, secondo il sondaggio di un giornale, “La Repubblica”, niente affatto tenero con Palazzo Chigi.

E dunque le opposizioni – specialmente quelle parlamentari – potrebbero scommettere sulla crisi e sullo scontro frontale col governo, sapendo però che la maggioranza di cui gode il premier è comunque molto ampia.

PRIMA LA CGIL

A dare il “la” alla stagione delle proteste è stata sabato scorso la Cgil, da sola, dopo che il disaccordo dei mesi scorsi con Cisl e Uil sui rapporti con Palazzo Chigi si è trasformato in rottura sulla vicenda Alitalia. Vicenda nella quale il sindacato di Guglielmo Epifani è stato peraltro costretto a una mezza marcia indietro, dopo le pressioni del governo, della stampa e soprattutto del Pd per firmare l’accordo con la Cai.

Secondo il più grande sindacato italiano, sono stati circa un milione a scendere in piazza “contro le scelte sbagliate di politica economica, fiscale e sociale messe in atto dal governo”. Ma l’iniziativa della Cgil è stata criticata, oltre che da Uil e Cisl – e a sinistra dai Cobas -, anche da alcuni esponenti del Pd che temono la rottura di un’unità sindacale in piedi, tra alti e bassi, da decenni.

Il prossimo appuntamento in piazza contro il governo, intanto, è quello del 4 ottobre, quando a Roma si terrà la manifestazione nazionale contro il razzismo promossa da un vasto cartello di gruppi di estrema sinistra, associazioni di immigrati, centri sociali e comitati – ma anche Rifondazione comunista – contro la politica del governo Berlusconi sull’immigrazione.

DAL 4 AL 25 OTTOBRE IN PIAZZA SU IMMIGRAZIONE, SCUOLA, GIUSTIZIA

Lo stesso giorno, un’analoga manifestazione si terrà a Caserta, dopo l’uccisione di sei immigrati a Castelvolturno da parte della Camorra in una strage che secondo il ministro dell’Interno Roberto Maroni – oggi il ministro più apprezzato del governo, dicono ancora i sondaggi – era legata al controllo delle attività criminali nella zona, e non al razzismo.

Sempre il 4 ottobre, i giovani militanti della Rete degli Studenti manifesteranno a Roma, davanti al ministero dell’Istruzione, “contro i tagli ai finanziamenti, alla didattica, agli orari e al personale” della scuola pubblica. Il 10 ottobre, invece, saranno i “colleghi” dell’Unione degli studenti a inscenare una protesta nazionale contro il paventato progetto di riforma del ministro Maria Stella Gelmini, che per gli oppositori comporterebbe “in Finanziaria un taglio di circa 8 miliardi di euro e l’abbassamento dell’obbligo scolastico”.

E mentre la Cgil potrebbe decidere oggi di lanciare una mobilitazione e forse uno sciopero nazionale contro i tagli alla scuola pubblica, i sindacati Cobas hanno già dato appuntamento in piazza per il 17 ottobre.

L’11 ottobre è invece il giorno scelto dai partiti dell’ex cartello elettorale della “Sinistra arcobaleno” – Prc, Pdci, Verdi e Sd, rimasti fuori dal Parlamento nelle elezioni di maggio – per una manifestazione unitaria nella Capitale contro il governo e la Confindustria, sotto lo slogan “L’opposizione è nelle nostre mani”, che suona critico soprattutto verso l’opposizione parlamentare del Partito democratico.

E mentre i manifestanti rosso-verdi sfileranno dalla centrale piazza della Repubblica alla Bocca della Verità, in piazza Navona l’Italia dei Valori, con Antonio Di Pietro – sempre più in rotta di collisione col Pd – darà avvio alla sua campagna referendaria per l’abrogazione del cosiddetto “Lodo Alfano” sull’immunità delle principali cariche dello Stato.

Il 25 ottobre a manifestare a Roma saranno invece i militanti del Pd, che ha lanciato a luglio la petizione “Salva l’Italia” contro l’esecutivo di centrodestra, non senza qualche polemica all’inizio tra le varie anime del partito sulla sua efficacia.

Ieri sera, il sito del Pd diceva che erano oltre 2 milioni e mezzo le firme raccolte, mentre l’obiettivo annunciato è quello di raggiungere i 5 milioni di adesioni. Il che significa altri due milioni e mezzo di firme in meno di un mese.

Nel frattempo, il partito di Walter Veltroni – impegnato in questi giorni in un duello sui media col premier Silvio Berlusconi – ha lanciato anche una campagna parallela, “Salva la scuola”, denunciando il rischio di un taglio del tempo pieno che potrebbe avere risvolti drammatici per le famiglie.

UDC GUARDA ALLA PRIMAVERA, LA DESTRA A CONGRESSO

Poco aduso alle manifestazioni di piazza, il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini sta invece combattendo una battaglia mediatico-politica contro la possibile riforma della legge elettorale per il Parlamento europeo, che potrebbe creare qualche problema al suo partito, l’Udc, visto che lo sbarramento proposto è al 5%.

Ma Casini preferisce insistere sull’abolizione delle preferenze, e ha anche avviato un referendum per riformare in questo senso la legge elettorale italiana, approvata nel 2006 da una maggioranza in cui c’era anche l’Udc.

Perché la riforma delle europee – contro cui si batte tutta l’estrema sinistra, che spera invece in una rivincita a Strasburgo l’anno prossimo dopo la sconfitta in casa di quest’anno – diventi effettiva dal 2009, il disegno di legge deve essere approvato entro fine novembre. L’ex presidente della Camera scommette di riuscire a modificare la proposta del governo in queste settimane, o addirittura di arrivare al suo affossamento. Mentre il Pd si accontenterebbe di portare a casa una soglia percentuale più bassa – mantenendo le preferenze – sperando comunque di tenere a bada l’estrema sinistra.

Nel frattempo, il capo dell’Udc dialoga con i “moderati” e i cattolici del Pd, propone riforme istituzionali condivise ma contesta Berlusconi sulla scuola, valuta la possibile alleanza alla regionali, caso per caso, con Veltroni ma anche – meno – con il Pdl, in primavera.

Il partito di Francesco Storace, La Destra, si prepara invece a un congresso, quello di novembre, che confermerà la fiducia al leader, dopo l’abbandono di Daniela Santanché, l’ex portavoce tornata ora nel Pdl.

Ma la strada, per il partito che contesta la scelta di Gianfranco Fini di portare An in una nuova formazione con Forza Italia, è tutta in salita. Nel caso di una soglia elettorale per le Europee, il rischio di restare al palo è fortissimo. E se anche un’alleanza con altre formazioni della destra estrema andasse in porto, ciò non assicurerebbe necessariamente i voti sufficienti, mentre aumenterebbe la possibilità di emorragie verso il centrodestra.

© Reuters 2008. Tutti i diritti assegna a Reuters.

Annunci

Una Risposta to “Il Governo scatena le piazze: tutte le manifestazioni di ottobre”


Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: