ALITALIA: DI PIETRO, SI PUO’ TROVARE SOLUZIONE

Roma, 22 set. – (Adnkronos) – “Meglio tardi che mai. Finalmente mettere sul mercato una proposta, che e’ quella della Cai, unitamente alla responsabilita’ che si sono presi l’associazione dei piloti e i lavoratori di Alitalia di entrare direttamente nell’acquisto, dimostra che una soluzione, volendo, si puo’ trovare”. Lo dichiara il leader dell’Italia dei valori, Antonio Di Pietro, parlando con i giornalisti a Montecitorio delle trattative su Alitalia. “Berlusconi -prosegue il leader dell’Idv- ha sbagliato svendendo ai suoi amici quello che e’ un bene di tutto il Paese. Proprio in queste ore l’associazione piloti e il commissario straordinario, Augusto Fantozzi, con la loro azione di mettere sul mercato la vendita di Alitalia dimostra che la proposta del governo e’ una proposta che pensa soltanto a favorire quattro amici del presidente del Consiglio”.

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3 Risposte to “ALITALIA: DI PIETRO, SI PUO’ TROVARE SOLUZIONE”

  1. michele Says:

    È indispensabile una compagnia così?
    Si parla di disastri, tragedie e drammi che si
    consumerebbero perché l’Alitalia pare sia avviata al fallimento. Cosa c’è di tanto tragico nel fallimento di una compagnia aerea? Non è la prima e neppure l’ultima. Sono passate per questa tappa forzata la compagnia nazionale belga e quella svizzera, i dipendenti sono stati riconvertiti e gli aerei sui cieli di Belgio e Svizzera continuano a volare come prima. Completamente fuori luogo i richiami al patriottismo che vengono lanciati da chi paventa la scomparsa della compagnia di bandiera, proprio in un periodo in cui nella bandiera, quella tricolore, sono in molti a non riconoscersi più. Patriottismo di maniera che nasconde il reale secondo fine, la conservazione dei troppi privilegi che per anni sono stati concessi al dipendente tipo Alitalia. Ci sono nazioni che da sempre hanno scelto di non avere una compagnia di bandiera. Si chiama Sas ed è la compagnia aerea scandinava che riunisce Svezia, Danimarca e Norvegia. I cittadini di quei regni non subiscono nessuno “scompenso psicologico” se prendendo l’aereo e non vedono sulla coda la propria bandiera nazionale. Nessuna compagnia low cost ha a che fare con il territorio ai cui appartiene eppure vola felice e serena, ma soprattutto non in perdita.

  2. nonallineato Says:

    Magari il fallimento sarebbe stato utile qualche miliardo di euro fa. Anche adesso quanto a questo, rappresentando una positiva dimostrazione di normalità economica.
    L’unica conclusione che viene ossessivamente fuori è l’inadeguatezza di una classe politica intera con la palma dei peggiori a peronsilvio berlusconi. Volendo poi essere intellettualmente onesti, bisognerebbe affibbiare una severa censura a Banca Intesa e ad un gruppo di imprenditori che, non si sono tirati indietro rispetto ad una inziativa sballata e che rimarcava con forza il loro essere in conflitto di interessi.
    nonallineato

  3. wildgreta Says:

    E’ di un’ora fa la notizia che piloti e hostess presenteranno un’offerta alternativa. A loro dovrebbero unirsi altri con i quali i rapporti sono già in corso.


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