La Cai ha ritirato l’offerta per Alitalia. Berlusconi: “Siamo di fronte a un baratro”

Roma, 18 settembre 2008 – La Cai ha ritirato l’offerta per Alitalia, dopo l’ultimatum scaduto venti minuti fa. È quanto si apprende da fonti vicine al dossier.

Per il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, la vicenda Alitalia è diventata “drammatica”.
Incontrando i giornalisti a palazzo Grazioli dopo aver ricevuto notizia del ritiro dell’offerta da parte di Cai, il premier ha infatti dichiarato: “Ho avuto la conferma, la situazione è drammatica. Siamo di fronte ad un baratro”.

Con il ritiro dell’offerta della Cai per Alitalia “siamo di fronte a una catastrofe sociale per i lavoratori” e “anche di fronte a una catastrofe sindacale”. E’ quanto ha affermando il leader della Uil, Luigi Angeletti, entrando nella sede di Confindustria per partecipare alla trattativa sulla riforma dei contratti. “Qualche mio collega – ha aggiunto – si accinge a fare il becchino”.

LA CONTROPROPOSTA

Tra due ore il destino di Alitalia sarà segnato: i sindacati entro le 15,50 dovranno dire alla Cai se intendono accettare il nuovo piano industriale della Newco. L’attenzione è rivolta al ‘fronte del no’ del sindacato: Cgil, Anpac, Up, Avia, Anpav e Sdl hanno inviato una controproposta a Governo e Cai. Berlusconi però non lascia spazio a trattative: «Si può andare avanti anche senza la Cgil».

Intanto per il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, se la situazione va avanti così «la via obbligata sarà il fallimento», ma si dice anche «fiducioso che si determinino le condizioni affinchè la Cai confermi l’offerta e si possa andare avanti a negoziare». La Cgil si oppone anche al fattore ‘ultimatum’: «Non si capisce il perchè. L’offerta della Cai scade il 30 settembre, per cui ci sarebbe la possibilità di ricercare il consenso più ampio possibile: non è soltanto un problema democratico, è un fatto decisivo per far volare gli aerei», spiega il segretario confederale della Cgil, Fulvio Fammoni.

Posizione già chiara quella della Cisl: «Ho detto di sì perchè noi abbiamo esercitato tutta la pressione propria di una sindacato che vuole salvare il maggior numero di persone» ha detto il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni.
Non sono mancate anche oggi le manifestazioni di protesta a Fiumicino: davanti al varco equipaggi si sono riuniti comandanti, hostess e steward fuori dall’orario di lavoro. I voli, però, sono stati regolari.

FANTOZZI AVVIA ITER PER CASSA INTEGRAZIONE

Cassa integrazione a rotazione per 4.385 dipendenti di Alitalia, legati alla messa a terra di 34 aerei, come previsto dal piano Prato. La procedura formale è stata comunicata ai sindacati con una lettera dal commissario straordinario di Alitalia, Augusto Fantozzi. Nel dettaglio, il provvedimento riguarda 831 piloti per 12 giorni al mese, 1.383 assistenti di volo per 10 giorni e 2.072 dipendenti di terra per 6 giorni al mese.

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