He had a dream:Veltroni realizza il sogno di una casa a New York

Quando i sogni si realizzano: Veltroni, una casa a Manhattan per la figlia Martina con i diritti del libro
Sbarco a New York: un’abitazione di sessanta metri quadrati in una strada tranquilla

di Wildgreta

Forse non tutti hanno sogni che si possono racchiudere in sessanta metri quadrati. Certamente non li ha Silvio Berlusconi che, per aprire e distendere interamente i progetti di una qualsiasi delle sue residenze, credo sia obbligato a recarsi direttamente su una pista di Fiumicino.Ma Veltroni è un uomo semplice che si accontenta di poco e così, con i proventi del libro che ha venduto 220.000 copie, si è potuto permettere 60 metri quadri a Manhattan. Da lì, dove alloggerà sua figlia Martina, potrà incontrare Obama e parlare di politica internazionale o la figlia di Robert Kennedy per parlare di Bob, il suo idolo di sempre. La domanda che mi pongo è se inserirà termini italiani nelle conversazioni in inglese, così come inserisce termini inglesi nelle sue dichiarazioni in italiano. “Hallo, BARACK, come how are you?” oppure “Bob was great, he was il mio mito”. E poi il menu: offrirà agli ospiti spaghetti aglio, olio e peperoncino o una T-bone? E mentre Walter è in volo, Fini benedice l’antifascismo,  la trattativa Alitalia continua e Berlusconi assicura che gli stipendi di piloti e steward non diminuiranno: basterà lavorare molto di più. Tranquillo, Walter. A casa tutto bene.

T-bone

ROMA – Il segretario del Partito democratico diventa proprietario immobiliare a Manhattan, New York. Leggi il seguito di questo post »

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Caserta: rifiuti per strada e mezzi senza carburante

 

Di fronte al comune di Caserta cumuli di rifiuti

NICOLA ROSSELLI La seconda città della provincia ormai sommersa dai rifiuti. E oggi si aprono anche le scuole. Da una decina di giorni infatti, i rifiuti non vengono raccolti causa lo stato di agitazione dei dipendenti dell’ex GeoEco ormai sciolto, oggi «Articolazione territoriale Ce2»; gli operai non hanno ancora ricevuto lo stipendio di agosto. Leggi il seguito di questo post »

Legambiente sui rifiuti tossici in Campania: «Veleni e massoneria le nostre denunce al vento»

Mappa dei rifiuti tossici

L’ACCUSA

Bertolaso: «Cittadini, parroci e società civile dov’erano quando i camion scaricavano i veleni nelle campagne?»

LA REPLICA

«I nomi degli imprenditori, dei massoni e dei clan che si arricchivano li abbiamo fatti sin dal 1994»

ADOLFO PAPPALARDO «Le denunce ci sono e partono dal 1994. Sempre con nomi e cognomi. E cito il caso dei resti del Moby Prince smaltiti a Castelvolturno: l’allarme lo lanciammo noi di Legambiente e poi non se ne è saputo più nulla. Silenzio assoluto per due anni fino a ieri. Leggi il seguito di questo post »

Le confessioni di Gaetano Vassallo, il boss che per 20 anni ha nascosto rifiuti tossici in Campania pagando politici e funzionari

dal sito voicepopoli
Voicepopuli riprende uno scoop di 2 giornalisti de L’Espresso che in queste ultime ore hanno subito delle perquisizioni nella propria casa dalla guardia di Finanza…Perchè?
Perchè la Verità fa male a coloro che hanno la coda di paglia come i nostri politici?

di Gianluca Di Feo e Emiliano Fittipaldi

Le confessioni di Gaetano Vassallo, il boss che per 20 anni ha nascosto rifiuti tossici in Campania pagando politici e funzionari

Temo per la mia vita e per questo ho deciso di collaborare con la giustizia e dire tutto quello che mi riguarda, anche reati da me commessi. In particolare, intendo riferire sullo smaltimento illegale dei rifiuti speciali, tossici e nocivi, a partire dal 1987-88 fino all’anno 2005. Leggi il seguito di questo post »

Lo spettro della privatizzazione del sistema statale d’istruzione

La copertina di un quaderno durante il regime fascista

Fonte: archivio liceo Grassi

Cappelli da asino e grembiuli neri,  in scena la rivolta degli insegnanti
La Gelmini: strumentalizzazioni vergognose solo per motivi politici
TORINO
L’anno scolastico inizia fra le proteste. Maestre vestite a lutto a Roma e Firenze, striscioni a Genova e nelle Marche e comunicati al veleno sulla «Jurassic school». «Vogliamo contestare le politiche del ministro Gelmini che vuole riportare la scuola italiana indietro di vari decenni allontanandoci dal resto dell’Europa, come dimostra la riduzione di fatto dell’obbligo scolastico, il taglio drastico di investimenti, il ritorno al maestro unico alle elementari e al voto di condotta», spiegano i leader degli studenti per voce di Roberto Iovino, Coordinatore Nazionale UdS.
(continua a fondo pagina)

L’idea di Riforma Gelmini è l’infeudalizzazione della scuola
Maria Mantello

Le riforme proposte dalla Ministra dell’Istruzione, Università e Ricerca Gelmini creano in alcune persone ingenue simpatie, distogliendo però l’attenzione dall’obbiettivo di fondo di questo Governo di destra: la privatizzazione del sistema statale d’istruzione. Leggi il seguito di questo post »

Perché in Italia sarà l’anno nero della recessione

“….E’ evidente che l’unica possibilità di mitigare il 2009 sta in un rilancio di un po’ di domanda interna. E quindi sarebbe stato saggio usare i pochi soldi che c’erano per dare una mano ai redditi più bassi invece di inseguire sciocchezze come l’abolizione integrale dell’Ici o il costosissimo salvataggio dell’Alitalia. Ma, purtroppo, la vecchia abitudine tutta italiana di gettare i soldi dalla finestra resiste.”

L’analisi

GIUSEPPE TURANI

Siamo in recessione. Anche dal punto di vista tecnico. E questo stato di crisi potrebbe anche rivelarsi insopportabilmente lungo. E’ possibile cioè che la caduta dello 0,3 per cento registrata nel secondo trimestre dell’anno sia l’inizio di una lunga stagione di economia italiana stagnante e priva di prospettive. L’aria che si respira intorno a noi non è infatti delle migliori.
Per ora, comunque, siamo in recessione. Leggi il seguito di questo post »

Alitalia, c’è un accordo quadro ma gli autonomi lo sconfessano

Al documento da cui partire per proseguire le consultazioni con associazioni di categoria e autonomi si è giunti a tarda notte.Sacconi assicura: ggi niente rischi per i voli

Corteo di dipendenti Alitalia a Fiumicino

ROMA – Per Alitalia si continua a trattare. Al termine di un’altra giornata di riunioni, di schermaglie e scontri verbali, di proteste e presidi dei lavoratori, governo, Cai, Cgil, Cisl, Uil e Ugl hanno “condiviso” un accordo quadro. Leggi il seguito di questo post »

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