Passa il ddl Carfagna, prostitute e clienti saranno arrestati

Vita dura per le lucciole ed i loro clienti: il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge relativo alle «misure contro la prostituzione» messo a punto dal ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna insieme ai colleghi Angelino Alfano e Roberto Maroni. Il ddl introduce il reato di «prostituzione in luogo pubblico o aperto al pubblico». Sarà dunque vietato prostituirsi nei parchi, nelle strade, nelle campagna e in ogni altro luogo pubblico. Le sanzioni previste sono l’arresto da cinque a quindici giorni e un’ammenda da 200 a 3 mila euro. La medesima sanzione si applicherà sia a chi si prostituisce sia a chi si avvale del sesso a pagamento. Cambia così, dopo 50 anni, la legge Merlin che nel 1958 sanciva l’abolizione della regolamentazione della prostituzione in Italia e la chiusura delle case chiuse. Con l’attuale normativa infatti la prostituzione per le strade è un comportamento del tutto libero e sostanzialmente lecito.
Per la Carfagna il ddl è uno strumento «per togliere linfa al mercato della prostituzione e punire un fenomeno vergognoso». Secondo il ministro la prostituzione in strada è un fenomeno di allarme sociale, «un fenomeno vergognoso che spesso è connesso alla riduzione in schiavitù, all’uso e all’abuso dei minori, che a volte sfocia anche in fenomeni di violenza come lo stupro».

Il ddl prevede anche sanzioni più severe per lo sfruttamento della prostituzione minorile. Per gli sfruttatori è previsto il carcere da 6 a 12 anni ed una multa da 15 mila a 150mila euro. Carcere da 6 mesi a 4 anni e multe tra i 1500 ed i 6mila euro se il minore ha tra i 16 ed i 18 anni. Il ddl, come chiarito dalla Carfagna, prevede anche il rimpatrio per i minori stranieri che si prostituiscono «se ci saranno le garanzie che nel paese di provenienza c’è ad attenderli la famiglia o, almeno, una struttura in grado di fornire assistenza adeguata». Infine chi si fa promotore e organizzatore di associazioni a delinquere finalizzate allo sfruttamento della prostituzione rischia tra i 4 e gli 8 anni di carcere, mentre chi vi partecipa potrà essere punito con una pena che va dai 2 ai 6 anni di reclusione.

Critiche al ddl Carfagna arrivano dal Gruppo Abele, la onlus di don Luigi Ciotti che dal 1965 è al fianco degli emarginati. «Rendere la prostituzione in strada un reato per le prostitute e per i clienti è assolutamente controproducente» dicono dalla onlus. Per il Gruppo Abele quello che più preoccupa non è la prostituzione all’aperto bensì al chiuso: è «l’appartamento, la casa isolata, il circolo privato dove si può violare meglio chi è fragile e sfruttato e dove ci sono più minorenni e dove le donne sono di fatto più indifese per l’impossibilità di ricorrere a qualsiasi aiuto» recita il comunicato dell’associazione. La strada invece, per quanto pericolosa, «è raggiungibile dalle forze dell’ordine e soprattutto da chi può dare aiuto, fare prevenzione sanitaria, informare che uscire dalla prostituzione forzata si può» dicono dalla onlus.

Netta contrarietà anche dal Pd. «Con il ddl Carfagna si nasconde la polvere sotto il tappeto e si riduce la prostituzione ad un fatto di decoro urbano» afferma Margherita Miotto, deputata Pd e componente della commissione Affari sociali della Camera. Secondo la deputata il provvedimento, definito «propagandistico», avrà un effetto boomerang in quanto «rende meno visibili clienti e prostitute con la conseguenza di maggiori difficoltà nella individuazione e identificazione di minorenni, di clandestini e vittime delle organizzazioni criminali».

Infine il Pd critica la norma che prevede il rimpatrio dei minori che si prostituiscono: «Riduce i bambini sfruttati a pacchi postali da rispedire nei Paesi di origine senza uno straccio di intervento sociale di prima istanza» conclude la Miotto.

 
L’Unità Pubblicato il: 11.09.08
Modificato il: 11.09.08 alle ore 15.32

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13 Risposte to “Passa il ddl Carfagna, prostitute e clienti saranno arrestati”

  1. mauro Says:

    la sig. carfagna che si prostituisce nei ministeri x fare carriera ?
    vergognati maiala a quattro zampe .
    apri i casini e il problema si risolve e entraci a lavorare.

  2. simone Says:

    Lezione all’italiana:
    a far pompini si diventa ministra, pure moralista! Ridicolo.

    Il fascismo piduista avanza…… anche hitler godeva della maggioranza del consenso…..
    Che tristezza! Però se si vuol andare a puttane, diritto sacrosanto da sempre, si può farlo all’estero.
    In Italia non si punisce il falso in bilancio, quindi rubare è lecito e le puttane se le scopano nelle superville……. così almeno la Casta non rischia il carcere.

  3. mio Says:

    Punire quelle povere ragazze che sono già state punite dalla vita, ma come siamo bravi!! Togliere la libertà a chi già non ce l’ha, perfetto!!! Quelle povere ragazze meritano di essere trattate da regine, perchè non hanno colpa, si ritrovano sulla strada di colpo, dopo aver accarezzato il miraggio di una vita più serena in una nazione civile……. ma siamo sicuri che la nostra nazione sia civile??

  4. alessandro Says:

    Brava ministro Carfagna . Era ora che eliminasse quella schifezza che si vedeva per strada . Dopo 50 anni qualcuno finalmente ha avuto il coraggio di farlo e per chi vuole andare a puttane ancora sappia che gli appartamenti sono pieni e potrà farlo liberamente senza alcun divieto . Almeno ci sarà un po’ di piu’ discrezione . Un’altra ottima stoccata di questo governo che piace alla gente e sta volando nei sondaggi . Forza Berluscono non mollare avanti sempre e la prossima sia il federalismo , cosi’ ogni regione potrà spendere secondo le proprie possibilità senza succhiare piu’ agli altri

  5. paride Says:

    Simone sei ungrande sono perfettamente d’accordo !
    è vergognosa questa iposcrisia.

  6. simon Says:

    in strada le nigeriane sono schiave…pagano fino a 50000 euro per affrancare la loro schiavitù. la maggior parte è clandestina e minorenne. vittime non criminali! ma dalla carfagna cosa potevamo aspettarci?!?!?!?!

  7. CARMINE 69 Says:

    CON QUESTA LEGGE AUMENTANO STUPRI E VIOLENZE SULLE DONNE.
    MEGLIO APRIRE LE CASE CONTROLLATE DALLA LEGGE

  8. isoke aikpitanyi Says:

    MULTE E GALERA PER LE VITTIME DELLA TRATTA…E PER I CLIENTI
    La voce delle schiave costrette a prostituirsi
    NON SIAMO PROSTITUTE MA SCHIAVE, DOBBIAMO PAGARE MULTE E FINIRE IN GALERA PER QUESTO…
    Se non portiamo soldi i nostri sfruttatori ci menano e a volte ci ammazzano. Se ci ribelliamo possono fare del male alle nostre famiglie. I trafficanti hanno già organizzato tutto, hanno case e locali dove costringerci alla prostituzione. Ora sappiamo che un poliziotto che si avvicina a noi in strada, vuole multarci e arrestarci, non ci aiuterà mai a tirarci fuori. Il Governo ha deciso che non siamo vittime, ma delinquenti e da tanto tempo se chiediamo ad una comunità di accoglierci ci danno questa risposta: non c’è posto. Dove andiamo per dire basta? Dove andiamo se per avere aiuto vogliono che noi denunciamo i trafficanti e finisce che loro stanno fuori, come adesso, e che in galera ci andiamo noi. Noi chiediamo allora che il governo e chi può fare qualcosa lo dica chiaro: le vittime della tratta non sono prostitute. Ma non vedete queste cose? Non vedete che ci ammazzano e che solo da Pasqua a Ferragosto hanno ammazzato dieci di noi in giro per l’Italia? Diteci, almeno, che cosa dobbiamo fare per tirarci fuori dalla schiavitù, non aggiungete terrore al terrore. Non saremo libere neanche nei locali chiusi. La sola differenza è che nessuno vedrà quel che accade. Abbiamo paura.
    e la voce dei clienti
    MULTATECI E BUTTATECI IN GALERA, MA LIBERATE LE SCHIAVE, SALVATE LE VITTIME DELLA TRATTA
    Noi clienti ed ex clienti di prostitute siamo cittadini italiani e abbiamo maturato la consapevolezza che il maggior numero delle ragazze che si prostituiscono nelle strade e nei luoghi chiusi, NON SONO DELLE PROSTITUTE LIBERE MA DELLE SCHIAVE. Questa consapevolezza ci ha spinti a riflettere sui nostri comportamenti e a cercare per i nostri problemi di carattere affettivo, sentimentale, sessuale, relazionale, risposte diverse dall’avvicinare delle prostitute. Siamo una rete che spinge chi ne ha bisogno ad entrare in auto-mutuo aiuto o addirittura in terapia, ma siamo anche persone normalissime capaci di scelte positive. Chiediamo al Governo di promuovere campagne e iniziative rivolte ai clienti, poiché le multe non servono a nulla. E, soprattutto, non serve a nulla criminalizzare le vittime della tratta costretta a prostituirsi, trasformando la loro condizione di clandestine e prostitute in un reato. Se le vittime della tratta non saranno più in strada, saranno costrette a prostituirsi in luoghi chiusi, dove saranno ancor più schiavizzate e nessuno le potrà avvicinare per proporre e offrir loro una via di uscita… solo i clienti potranno ancora farlo.
    Associazione vittime ed ex vittime della tratta e Associazione clienti ed ex-clienti – Rete di auto-mutuo aiuto del Progetto la ragazza di Benin City

  9. wildgreta Says:

    Per Alessandro
    Tu sei il degno frutto dell’opera di mistificazione della verità operata da Berlusconi e dal suo governo. Complimenti a lui che è riuscito a forgiare, oltre alle statue del suo cimitero personale, anche dei “cittadini ideali” come te.

  10. Stefano Says:

    La prostitutuzione deve essere controllata anche da un punto di vista “sanitario”, e “fiscale”.
    Portare la prostituzione all’interno di appartamenti è solo il primo passo.
    Il problema è sfacettato e pieno di effetti collaterali che vanno affrontati nella loro globalità.
    Spero che la Carfagna, o chi per Lei, possa studiare un progetto articolato atto a risolvere veramente il problema delle “mercenarie del sesso”, che sempre sono esistite e sempre esisteranno.
    Non rendersi conto di questo è solo un atteggiamento irrazionale!
    Buon lavoro!

  11. tonywendice Says:

    Come cliente di lucciole avrei gradito che il decreto contenesse le indicazioni da seguire per avere un rapporto a pagamento senza violare la legge. Si può andare in appartamento o è vietato anche quello e devo chiedere la carta d’identità o basta la parola della prostituta?
    Non ci stò a capire più nulla….

  12. Agora’ di cloro La bellezza salverà il mondo, una cretina al potere, no. Says:

    […] Carfagna, dopo aver espresso di se performance governative di altissimo livello, come la persecuzione delle prostitute proletarie attraverso una fitta rete di multe e di vigili urbani ch… offre un’altra esaltante dimostrazione delle sue abilità […]


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