Scandalo sanità Abruzzo. Del Turco riabbraccia i pennelli

di WIldgreta

Con i domiciliari di Del Turco e degli altri indagati eccellenti, si chiude la prima parte della vicenda di presunte tangenti che ha causato un terremoto politico in Abruzzo. Del Turco potrà ricominciare a dipingere, visto che in carcere non erano stati ammessi i pennelli. I titolari dell’inchiesta hanno cercato, con il carcere, di impedire che i principali indagati si mettessero d’accordo sulle versioni da fornire agli inquirenti, ma pare che le innumerevoli visite a Del Turco e le immediate dichiarazioni a mezzo stampa di alcune persone che lo sono andate a trovare, abbiano di fatto causato il fallimento della strategia dei PM. Meglio, quindi, i domiciliari, con il divieto di vedere o parlare con chiunque all’infuori dei parenti stretti. Anche oggi alcuni esponenti politici metterebbero non una ma addirittura tutte e due le mani sul fuoco sull’innocenza di De Turco. Ma per i PM le prove ci sono. Anche gli interrogatori delle varie segretarie, confermano le dichiarazioni di Angelini. Quindi, o tutti si sono messi d’accordo imparando a memoria una falsa versione per incastrare Del Turco, oppure è tutto vero. Almeno questo ho capito dai vari articoli usciti negli ultimi giorni. A chi metterebbe la mano sul fuoco sull’innocenza di qualcuno che conosce e che viene accusato di un qualsiasi reato, darei un consiglio: aspettate che a pronunciarsi sia la magistratura, perchè le persone insospettabili, a volte, sono quelle che ci sorprendono di più. E, per favore, che non si scambi il desiderio di onestà con il giustizialismo gratuito. Se molte regioni in autunno reinseriranno i ticket, credo che sia giusto che i cittadini sappiano se dovranno pagare per dei servizi o per delle tangenti che hanno creato buchi di bilancio.

 

Domiciliari per Del Turco
”Sto bene, ora il processo”Lascia il carcere Ottaviano Del Turco, ex presidente della regione Abruzzo, coinvolto in un’inchiesta su presunte tangenti nella sanità, arrestato lo scorso 14 luglio. “Sono stato trattato benissimo” Ottaviano Del Turco è uscito dal carcere di Sulmona. Scortato dagli agenti di polizia penitenziaria, ha varcato a piedi il cancello della struttura. Poche parole rivolte ai cronisti, con il viso sorridente. “Sono stato trattato benissimo, bellissimo prologo che attende il processo”. Alla richiesta delle sue condizioni di salute, ha risposto: “sono in grande forma e torno a Collelongo. Beato chi è nato a Collelongo”. È salito sulla Volvo del figlio sedendosi al fianco del conducente. Dietro la convivente, che dopo avergli stretto le mani lo ha baciato. “Quanto è bello Collelongo. Ora vado a fare una doccia”. Sono state le uniche dichiarazioni fatte da Ottaviano Del Turco all’arrivo a Collelongo, paese d’Abruzzo dove ha avuto gli arresti domiciliari. Vi è arrivato qualche minuto dopo le 14. Sotto casa è stato accolto dal sindaco del paese, Angelo Salucci, e dal vice presidente del consiglio regionale d’Abruzzo, Nicola Pisegna Orlando. Presenti anche numerosi compaesani, parenti e giornalisti. Entrato in casa si è affacciato al balcone ed ha salutato i presenti

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