Sparisce il seno scoperto sull’affresco del Tiepolo a Palazzo Chigi

di Wildgreta: Al ritocco per coprire il seno nudo sulla “Verità svelata” del Tiepolo risponde sulle pagine del Corriere della Sera Lina Sotis <Fuori il colpevole. Vogliamo sapere di chi è stata l’idea di “velare” il seno dell’affresco del Tiepolo a Palazzo Chigi. Con un Parlamento poi che sembra quello di Tettopoli. Scoprite il Tiepolo e coprite i seni delle parlamentari>. A chi si può riferire?

La spiegazione del «ritocco»: turbava i telespettatori
E Palazzo Chigi «velò» il seno alla «Verità svelata» del Tiepolo

ROMA – Le donne, a Palazzo Chigi, preferiscono vederle vestite. E non importa se quella che esibisce un seno – piccolo, tondo, pallido – se ne sta su una copia del celebre dipinto di Giambattista Tiepolo (1696-1770): «La Verità svelata dal Tempo ».

Il dipinto, che Silvio Berlusconi aveva scelto come nuovo sfondo per la sala delle conferenze stampa, viene ritoccato. È successo. La testimonianza fotografica è inequivocabile. Prima si scorge un capezzolo. Poi il capezzolo sparisce. Coperto, si suppone, con due colpetti di pennello. La notizia è battuta dall’agenzia Italia alle 17,22. Un’ora dopo, Vittorio Sgarbi, critico d’arte di antica osservanza berlusconiana, ha la voce che quasi gli trema. «Cos’hanno fatto? Ma davvero?». Un ritocchino, professore. «Pazzi, sono dei pazzi…».

Ci vuole un bel coraggio, in effetti, a mettere le mani su un Tiepolo, sia pure in crosta. «E allora cosa dovrebbero fare con tutte quelle statue di donna sparse in decine di musei italiani dove spesso si ammirano seni da far restare senza fiato pure Pamela Anderson? ». L’arte, evidentemente, spaventa. «Oh… io spero davvero che la decisione di questo assurdo, folle, patetico, comico, inutile ritocchino sia stata presa all’insaputa del Cavaliere. Tanto più che se volevano fargli un piacere, cercando di non far associare agli italiani una tetta alla sua immagine di uomo, come dire? incline al fascino femminile, sono riusciti invece nell’esatto contrario. Ma si sa, almeno, chi è il responsabile di questa cretinata?». Non s’è capito subito, in verità. Poi il sottosegretario alla Presidenza Paolo Bonaiuti ha fatto personalmente qualche telefonatina. «E allora, beh, direi che è andata molto semplicemente: diciamo che è stata un’iniziativa di coloro che, nello staff presidenziale, provvedono alla cura dell’immagine di Berlusconi ».

Bonaiuti, scusi: ma cosa li avrebbe turbati tanto? «Beh… sì, insomma: quel seno, quel capezzoluccio… Se ci fate caso, finisce esattamente dentro le inquadrature che i tg fanno in occasione delle conferenze stampa». E quindi? «E quindi hanno temuto che tale visione potesse urtare la suscettibilità di qualche telespettatore. Tutto qui». C’è da dire che in occasione delle prime inquadrature ormai risalenti alla conferenza stampa del 20 maggio scorso (con il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia perfettamente centrata sotto la femminile Verità ancora scoperta) al centralino di Palazzo Chigi non risultano essere giunte particolari proteste da parte della cittadinanza italiana. Nè preoccupazioni per eventuali turbamenti vennero comunque al Cavaliere e al suo architetto di fiducia, che lo aiutò nella scelta del celebre dipinto: Mario Catalano, forse non casualmente già scenografo del memorabile programma di spogliarello televisivo «Colpo Grosso», condotto da Umberto Smaila su Italia 7 dal 1987 al 1991, con le ragazze, chiamate «mascherine», che – appunto – si facevano volar via il reggiseno cantando «Cin cin/ fruttine prelibate/ cin cin…».

Fabrizio Roncone – Corriere.it

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2 Risposte to “Sparisce il seno scoperto sull’affresco del Tiepolo a Palazzo Chigi”

  1. Francesco Says:

    Credo che l’aver coperto parte della Verità Svelata sia pienamente in linea con la politica del centro destra. Che ad essere coperto fosse un seno o una mano poco vuol dire. Sì, è decisamente un’operazione simbolica… Non può essere altrimenti, considerando le inibizioni sessuali del premier, che a quanto pare si faceva fare dei servizietti da una ministra che, per non fare nomi, ha rinnegato le sue colleghe in maniera molto crudele.
    Sarcasmi a parte, mi stupisce soltanto pensare che in uno sconosciuto affresco in una remota cappella nota come Sistina si vedano seni, genitali e così via. E’ un chiaro indice che lo Stato della Chiesa sarebbe un progresso oggi come oggi.


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