Alessandra Mussolini e le adozioni ai single e coppie di fatto: le reazioni

Alessandra Mussolini quando non era in un "governo di sinistra"

di Wildgreta

Approvo in pieno quanto proposto da Alessandra Mussolini, ma credo che l’idea delle adozioni anche a coppie di fatto e genitori single, non riuscirà ad oltrepassare il muro clericale e finto moralista dei suoi compagni di governo. Berlusconi dice che il suo è un “governo di sinistra”,  e allora come definirà questa uscita della Mussolini, troppo di destra?

Di seguito, le reazioni

 ROMA «Sì alle adozioni ai single. Si anche alle coppie di fatto». L’apertura, a sorpresa, arriva da Alessandra Mussolini, deputata del Pdl e presidente della Commissione bicamerale per l’Infanzia, in un’intervista a «Klauscondicio», la trasmissione che Klaus Davi conduce su YouTube. «L’idea che ci possa essere una legge che consenta anche in Italia l’adozione ai single mi trova d’accordo – ha detto la Mussolini -. Molti bambini, infatti, hanno un miglior rapporto con un’unica persona, anche single, quindi se un individuo riesce a dare amore ad un bambino ed a toglierlo dall’istituto per me va bene. Mentre, non sono d’accordo a lasciare i bambini negli istituti, neanche con la legge sulle adozioni, che impedisce alle coppie di poter adottare un bambino richiedendo l’assenso dei genitori della coppia richiedente e, soprattutto, non sono d’accordo con la legge che non prevede le coppie di fatto ed i single». Il deputato del Pdl, inoltre, racconta che suo nonno, Benito, «non odiava i gay. Non nego affatto il dato storico- dice la Mussolini, riferendosi ai circa diecimila omosessuali mandati al confino durante il regime fascista- ma dipingere la famiglia Mussolini come omofoba è sbagliato».

Adozioni single: bene Mussolini, fine delle discriminazioni e piena applicazione della convenzione di Strasburgo
Sen. Donatella Poretti on 30 Luglio

Leggiamo del sostegno alla possibilita’ che anche ai single sia consentito l’accesso alle adozioni e ci congratuliamo con Alessandra Mussolini, presidente della Commissione Bicamerale per l’Infanzia, alla quale preannunciamo pieno e forte appoggio.
Ricordiamo che l’Italia ha gia recepito convenzioni internazionali, tra cui quella di Strasburgo del 1967, che prevedevano la possibilita’ per una persona singola di adottare. Purtroppo, le nostre leggi nell’adeguarsi alla convenzione, ratificata e resa esecutiva, l’hanno letteralmente aggirata con uno stratagemma: e’ infatti consentita l’adozione ai single solo in casi particolari, quelli di bambini disabili o comunque difficili, per cui e’ possibile un percorso diverso, perfino revocabile.
In pratica una diabolica adozione di serie B. Costituisce un atto di civilta’ abolire tale tipo di adozione e, se si ritiene che i single possano dare il loro contributo, adottando anche i casi difficili, consentire ad essi di farlo in modo chiaro e pieno, con un’adozione non diversa da quella applicabile alle coppie “normali” ed ai bambini “normali”.
Sempre nello spirito di ampliare la platea degli adottandi occorre prevedere la soppressione di qualsiasi limite di eta’ massima e minima per gli adottandi, sopprimendo quegli ostacoli all’adozione segnalati anche dalla stessa Corte Costituzionale che si e’ piu’ volte pronunciata sull’articolo 6 della legge n. 184 del 1983, segnalando quanto i bisogni dei minori e la necessita’ di dare a questi una famiglia sia prioritario rispetto a regole, quali la differenza di eta’, che talvolta possono essere derogate se dalla mancata adozione derivi un danno grave per il minore.

Se il Tribunale deve vagliare i requisiti di coloro che si propongono come adottandi, e deve anche scegliere coloro che appaiono maggiormente in grado di corrispondere alle esigenze del minore, non sembra opportuno porre ostacoli pregiudiziali, ne’ di eta’ n’e di stato civile. L’affetto e l’amore che un genitore vuole e puo’ dare ad un figlio non puo’ essere pregiudizialmente limitato in astratto da queste barriere preventive.

La Commissione Bicamerale per l’Infanzia potra’ fare quell’azione di informazione e sensibilizzazione affinche’ le commissioni giustizia di Camera e Senato calendarizzino da subito le proposte di iniziativa parlamentare. Per quanto ci riguarda, essendo una nostra priorita’, abbiamo, fin dal primo giorno della legislatura, gia’ depositato il ddl 135 (1) che va in questa direzione.
1) S. 135 – Modifiche e aggiornamenti alla legge 4 maggio 1983, n. 184, in tema di adozioni.
http://blog.donatellaporetti.it/?p=177

Non se ne parla. Non e’ allargando la platea dei potenziali genitori che si risolve il dramma delle adozioni”. Lo afferma in un’intervista a “Libero” il ministro della Gioventu’, Giorgia Meloni, intervenendo cosi’ sulla proposta della presidente Pdl della Commissione Bicamerale per l’Infaniza, Alessandra Mussolini, che ha sostenuto che ‘in Italia serve una legge che consenta l’adozione ai single e alle coppie di fatto’.

Per Meloni, il “vero problema e’ il divario tra le domande di adozione e quelle che vengono realmente portate a termine con successo”. “Non serve aumentare i soggetti candidati ad accogliere i minori, la soluzione -aggiunge il ministro- sta nel rendere piu’ efficace il sistema dell’adozione”.

“Abbiamo a che fare con bambini che -sottolinea- hanno gia’ sofferto e ai quali non possiamo negare il diritto di avere un padre o una madre. A maggio ragione se ci sono migliaia di famiglie e per famiglie intendo un papa’ e una mamma uniti da vincolo religioso o civile, che vorrebbero adottare”.

 

ADOZIONI, BIANCONI (PDL): LA MUSSOLINI CI RIPENSI
Non cosgtringerli a condizione di non famiglia

Roma, 29 lug. – “Ben venga agevolare le adozioni e cercare di permettere a bambini e giovani di trovare una famiglia che li accolga, ma non accettero’ mai che questo lo si faccia offrendo a questi piccoli una condizione di non famiglia, come quella che avrebbero vivendo con un single o in un contesto non stabile come quello di una coppia di fatto”. Per questo “spero che Mussolini ci ripensi”. Lo afferma la senatrice Laura Bianconi, vicepresidente del gruppo del Pdl al Senato, commentando la proposta lanciata da Alessandra Mussolini. 

“Le adozioni da parte dei single e delle coppie di fatto violano quel principio di diritto naturale- aggiunge Bianconi- e sono da sempre lo strumento per consentire ai gay di adottare bambini”. Dunque, secondo l’esponente del Pdl, “arrivare a permettere con una legge ai single e alle coppie di fatto di diventare genitori adottivi apre la porta a tutto quel panorama di diritti riservati dal nostro ordinamento solo all’istituto della famiglia fondato sul matrimonio tra due persone di sesso diverso”.

 ADOZIONI: CONCIA (PD), BENE MUSSOLINI. SI’ AFFIDAMENTO ANCHE A SINGLE

(ASCA) – Roma, 28 lug – ”L’onorevole Mussolini ha posto un problema concreto ed occorre risolverlo senza alzare antichi steccati ideologici”. Cosi’ Anna Paola Concia, deputata Pd, sulla proposta delle adozioni per coppie di fatto e single, lanciata dalla presidente della commissione bicamerale per l’infanzia, Alessandra Mussolini. 

 ”La priorita’ – aggiunge la Concia – e’ togliere i bambini dagli istituti, affidandoli a chi puo’ dare loro amore e serenita’: che siano single o coppie di fatto poco importa. La Chiesa in passato era contraria al riconoscimento delle coppie di fatto, ritenendo queste il viatico per riconoscere le adozioni ai gay. Oggi Monsignor Sgreccia usa una argomentazione opposta, no alle adozioni per non riconoscere le coppie gay: l’ideologia che c’e’ dietro queste affermazioni e’ sempre la stessa”.

”Sara’ il Parlamento – prosegue l’esponente del Pd – ad affrontare la questione delle adozioni e pure quella del riconoscimento delle coppie di fatto, non Monsignor Sgreccia che, ovviamente, e’ libero di dire quello che vuole ma non siede in Parlamento. Mi auguro, invece – conclude la Concia – che finalmente i parlamentari di centro-destra e centro-sinistra sappiano essere all’altezza del proprio compito, accompagnando con leggi di civilta’ il mondo che cambia”.

res-dnp/mar/ss

 MONS. SGRECCIA, ADOZIONI? E’ UN MODO PER RICONOSCERE NOZZE GAY
“E’ un abominio per la ragione prima ancora che per la fede”
lunedì 28 luglio 2008 , di ADN KRONOS

Roma, 28 lug. “E’ un abominio per la ragione prima ancora che per la fede. Le adozioni a single e coppie di fatto violano il diritto naturale e sono il cavallo di Troia per consentire ai gay di adottare bambini”. Lo afferma in un’intervista a ‘La Stampa’ il presidente emerito della Pontificia Accademia della Vita Elio Sgreccia, dopo la proposta dell’esponente del Pdl Alessandra Mussolini di estendere il diritto d’adozione anche a single e coppie di fatto.

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6 Risposte to “Alessandra Mussolini e le adozioni ai single e coppie di fatto: le reazioni”

  1. Oscar Ferrari Says:

    e la Binetti, che mai ne penserà?

  2. wildgreta Says:

    Per ora non parla. Forse sarà alle terme e in giro non ha trovato giornalisti a cui affidare una dichiarazione. O magari Veltroni le ha detto di non dichiarare nulla perchè, tanto, la proposta della Mussolini non passerà mai.
    Dimenticavo che, fra gli altri, Giovanardi è inorridito di fronte alla proposta della Mussolini, ma lei non se ne è curata.

  3. valeria Says:

    sono una donna italiana di 36; da anni ormai, tento di avere un figlio con i metodi della FIVET (fecondazione artificiale) praticando al mio corpo torture indicibili, ma purtroppo non è accaduto nulla, evidentemente non è destino, ma la mia volontà di avere un figlio, di trasmettere l’esperienza della mia vita ed il mio amore ad un minore che non ha avuto nulla di tutto questo o se li ha avuti, è stato in maniera distorta… non mi ha mai abbandonata.
    Sto con un uomo divorziato che ha un figlio di 10 anni ed un rapporto con una madre molto irresponsabile, ma poichè molto facoltosa, è impossibile toglierle l’affido del figlio. da anni tentiamo di avere un altro figlio, non siamo sposati perchè entrambi non crediamo più che sia questa istituzione a garantire la solidità di un legame, ma questo non ci permette di adottare un bambino. so che qualcuno pensarà che se lo volessimo veramente, potremmo anche superare questo ostacolo del matrimonio e sposarci per raggiungere l’obiettivo; ma per quanti anni ancora questo paese dovrà obbligarci a perseguire la falsità di intenti, dovrà imporci la non trasparenza, basta però che si salvi la faccia? conosco bene il sistema psico-affettivo che sta dietro alla genitorialità e di certo non è per via di un pezzo di carta scritto (come il certificato di matrimonio) o perchè quel bambino ha i tuoi stessi geni che diventa tuo figlio…
    sono una psicologa e ho lavorato negli istituti per minori in stato di abbandono e dovete credermi, mille volte meglio per questi bambini potere provare la gioia di avere un adulto tutto per se, che provvede ai suoi bisogni, solo ai suoi, che lo aiuti a ricevere quell’amore unico ed esclusivo che molti, troppi operatori sociali non possono dargli (anche perchè troppi riferimenti non equivalgono al giusto amore, ma solo a momentanee e transitorie soluzioni!!!!).
    non dobbiamo permettere che questi bambini crescano e non ci sia più niente da fare perchè le loro personalità sono state forgiate all’insegna della precarietà dei riferimenti identificativi adulti….
    non prendiamoci in giro, l’Italia è l’unico paese al mondo che pone tutti questi veti (non sarà forse la presenza della chiesa?) a quello che dovrebbe essere considerato un atto di civiltà: garantire una fetta di genitorialità anche a quei bambini sfortunati che non l’hanno avuta.
    e non prendiamoci in giro ancora, se non si volesse dare l’adozione ai gay, con tutti i controlli che subiscono (a giusta ragione!) i genitori adottandi, o le persone che in generale vogliono adottare…questa sarebbe una evenienza che si potrebbe evitare…
    penso che l’On. Alessandra Mussolini abbia dimostrato una sensibilità notevole e degna di lode, ecco cosa penso, penso che abbia avuto il coraggio di scardinare tutto questo “vecchiume” che fa di questo paese un paese arretrato, immobile e per questo alla deriva!!!
    spero tanto di avere espresso tutto quello che penso e soprattutto la mia esperienza…
    grazie

  4. silvia Says:

    La Mussolini ha fatto bene. nel 2002 ci fu la conferenza infanzia e adolescenza a Collodi e partecipai ad un gruppo ristretto di addetti ai lavori. ricordo la testimonianza diretta di chi lavora in case famiglia e lo sconcerto più totale rispetto ai giovani che stavano per diventare maggiorenni e che nessuno vuole. già quando hanno 5, 6 anni i bambini non sono più appetibili per alcuni genitori. quindi ben vengano single o coppie di fatto, che in parte è già previsto dalla legge 149. Bsta con questi teoremi che sembrano tutelare l’infanzia “diritto ad avere una famiglia” e poi negano di fatto proprio quel diritto che affermano! anch’io ho fatto un post su questo

  5. STESI Says:

    Spero vivamente che le persone illuminate delle diverse correnti politiche superino il bigottismo e la falsa morale
    per il bene dei bambini e che chi parla soltanto per luoghi comuni e per chiusura mentale desista da crociate contro single o coppie di fatto. Siamo rimasti solo noi in Europa a non consentire l’adozione a single e coppie di fatto, svegliamoci e facciamo in modo che la chiesa non metta il becco su materie che non la riguardano. Si ad una modernizzazione di pensiero.

  6. luca Says:

    complimente all’onorevole Mussolini per la sua proposta, uno spiraglio di luce in una destra italiana vecchia, omofoba e che guarda al passato. Una legge indispensabile che aiuterà l’italia ad allinearsi agli altri paesi membri dell’ UE già tutti dotati di leggi sulle coppie di fatto. Speriamo vada a buon fine…


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