Concerto Roma: Ligabue in difesa della Costituzione (video)

Ligabue

Il 18 luglio allo stadio Olimpico di Roma, concerto di Luciano Ligbue. “Vorrei augurare la buona notte a tutti quelli che vivono in questo Paese ma che non si sentono in affitto, perché questo Paese è di chi lo abita e non di chi lo governa”. Con questa polemica, perentoria  Luciano Ligabue ha salutato il pubblico in visibilio che ha affollato lo stadio Olimpico in occasione della tappa romana del suo tour estivo.La canzone “non è tempo per noi”, ha avuto una coreografia “particolare” sul maxischermo, che un blogger l’ha ripresa con il telefonino.  Buona visione!

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Carfagna: Vorrei che si parlasse delle mie proposte di legge.Ma il fantasma delle intercettazioni la segue come un’ombra

Santa Mara

di Wildgreta

Un desiderio difficile da soddisfare per Santa Mara, di questi tempi. Del resto, dovrebbe prendersela con chi ha confermato l’esistenza delle “intercettazioni maledette” come Margherita Boniver (“Esistono eccome”) o con altri esponenti del PDL i quali, non sapendo che non sarebbero state pubblicate, hanno rilasciato dichiarazioni varie sulle stesse, dicendo che Berlusconi è uno a cui piace scherzare pesante al telefono, come fanno un po’ tutti gli italiani. Ecco, è con loro che dovrebbe prendersela ed è a loro che dovrebbe chiedere i danni, per il massacro della sua immagine. Non certo alla Guzzanti, che ha solo ripreso un tema noto, per farci fare quattro risate. Infatti, come si poteva non ridere, di fronte all’ipotesi della pubblicazione di intercettazioni in cui due ministre avrebbero spiegato per filo e per segno come rendere felice sessualmente il capo del governo? Un’occasione imperdibile.Ancora oggi, l’articolo più letto di questo sito è quello del quotidiano argentino, che parla proprio di quelle intercettazioni. Sono giorni che è in testa alla classifica e questo mi dispiace, perchè non ritengo la Carfagna il soggetto più interessante su cui informarsi, ma tant’è. Ieri Mara era al Bambin Gesù, domani magari visiterà un oratorio, e poi potrebbe fissare un’udienza con un vescovo per discutere delle etnie discriminate e delle donne offese soprattutto dalle etnie discriminate. Potrebbe andare anche a Lourdes e la terribile immagine dell’intercettazione la seguirebbe come un’ombra  per manifestarsi in occasione di ogni nuova dichiarazione. Dice il ministro Carfagna che non si dimetterà, per fortuna non ha aggiunto che l’Italia ha ancora bisogno di lei.

L’intervista al Corriere della Sera del 19 luglio 2008

«La guzzanti? La vicenda è all’esame dei miei avvocati»
Carfagna: «Intercettazioni? Una boutade. Mai pensato alle dimissioni»
Il ministro: «I miei leggono i giornali. Ma non ho dovuto spiegare nulla» Leggi il seguito di questo post »

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