SONDAGGIO IPR/REPUBBLICA: BERLUSCONI IN CALO AL 55% MENO 4% complici le intercettazioni hot attese invano

La Gelmini brilla all’ultimo posto, ma anche Carfagna e Prestigiacomo restano in fondo alla classifica.

hot line

GOVERNO -3% MA TIENE IL VOTO.
15/07/2008
15 Lug. – Era nell’aria, Repubblica aveva mandato il primo segnale domenica scorsa con Demos Eurisko , ma forse la dose era eccessiva, ma settimana scorsa la flessione di Berlusconi viene annunciata anche Pagnoncelli che in un convegno confermava i dati già diffusi da Veltroni su un calo di Berlusconi intorno al 5%. Dati controversi e non ancora confermati da altri istituti


Ma oggi sul sito di Repubblica registriamo il terzo sondaggio che ci consegna un dato negativo per il premier, IPR MARKETING che per la prima volta da quando è a capo del suo terzo governo, pubblica la fiducia degli italiani nei confronti di Silvio Berlusconi è in calo, dato che emerge nel sondaggio di luglio sul presidente del Consiglio, il governo, i singoli ministri e i principali partiti,
Stando al campione di mille persone rappresentative dell’intera popolazione nazionale consultate in via telematica, rispetto al precedente rilevamento di giugno la percentuale di elettori che ha “molta/abbastanza” fiducia nel premier è scesa dal 59 al 55 per cento. Berlusconi è ancora avanti con 55% ma ha perso quattro punti, in un mese, tanti. Conservando comunque un margine di fiducia maggiore nell’esecutivo, anche se tende a perdere terreno in maniera consistente.
La flessione sarebbe dovuta secondo IPR all’effetto combinato della delusione per la manovra economica appena varata (dannosa per l’immagine del governo) e delle indiscrezioni sulle intercettazioni a fondo sessuale circolate nelle settimane scorse (dannose per l’immagine di Berlusconi).
In calo, ma leggermente meno, anche il dato sulla fiducia nel governo nel suo complesso, che alla definizione “molta/abbastanza” scende dal 55 al 52%.
A guadagnare consensi nella graduatoria dei ministri il responsabile del Welfare Maurizio Sacconi, che rispetto a giugno guadagna quattro punti percentuali e si piazza in testa con il 64%.

A seguire vengono poi il ministro degli Esteri Franco Frattini (63%, +2) e Giulio Tremonti (60%, -2). Fiducia superiore al 50% anche per Maroni, Brunetta, Meloni, Alfano, Scajola e La Russa, mentre non raggiungono la maggioranza Prestigiacomo, Bondi, Matteoli, Bossi, Ronchi, Calderoli, Vito, Rotondi, Carfagna, Fitto, Zaia e Gelmini, ultima in classifica con il 35%.

Il calo di credibilità di Berlusconi e del suo governo non si riflette sul consenso elettorale che rimane invariato tra elettori e Pdl, che anche a luglio si conferma al 50%   VAI – SONDAGGI A CONFRONTO

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Una Risposta to “SONDAGGIO IPR/REPUBBLICA: BERLUSCONI IN CALO AL 55% MENO 4% complici le intercettazioni hot attese invano”

  1. stefano Says:

    la fiducia del governo è sempre uguale sono i comunisti che vogliono far credere alla gente cose non vere!!!!! vai così silvio,e soppratutto Umberto


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