In procura i video di Grillo e Guzzanti. Si valuta il reato di vilipendio al Pontefice. Nulla, per ora, sulla Carfagna

8 luglio 2008 piazza Navona

Per il momento non è stata formulata nessuna ipotesi di reato

Per ora non sono all’esame della magistrature gli insulti lanciati verso il ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna
ROMA (12 luglio) – E’ arrivata ieri in procura l’informativa della Digos sulla manifestazione di martedì 8 luglio a piazza Navona. Il documento contiene la trascrizione degli interventi di Sabina Guzzanti e Marco Travaglio, ma anche le parole di Beppe Grillo, che con la gente del “No cav day” si era collegato in audio durante la protesta. E sulla scrivania del procuratore Giovanni Ferrara ci sono anche i video dei tre interventi finiti sott’accusa, che il numero uno dei pm romani guarderà con grande attenzione, per valutare se nelle parole della Guzzanti, di Grillo e di Travaglio siano ravvisabili ipotesi di reato.

Per il momento non è stata formulata nessuna ipotesi di reato, ma è probabile che Ferrara decida di individuare il reato di vilipendio del Pontefice. In base al codice di procedura penale, poi, per procedere, la magistratura romana avrà bisogno dell’autorizzazione del ministro della Giustizia Angelino Alfano. Identica la procedura se la procura ravvisasse negli interventi di martedì parole lesive dell’onore e del decoro del Capo dello Stato e ipotizzasse il reato di offese nei confronti del Presidente della Repubblica.

Le espressioni più pesanti sono state usate nei confronti di Benedetto XVI, al quale la Guzzanti ha augurato di finire all’inferno in compagnia di alcuni diavoli, apostrofati con epiteti irripetibili. I magistrati potrebbero iscrivere il nome dell’attrice sul registro degli indagati e inviare al ministro il fascicolo. E’ stato invece Beppe Grillo, in collegamento audio, a lanciare accuse al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: «E’ Morfeo, fa parte della banda dei quattro», e sul “lodo Alfano” «ve lo immaginate Pertini che firma leggi così? Io neanche Scalfaro e Ciampi. E’ un primo cittadino o uno che difende i partiti? Mentre la gente era in piazza a Chiaiano, lui era a Capri a sentir musica con due inquisiti, Bassolino e la moglie di Mastella». E anche le parole di Marco Travaglio nei confronti di Napolitano sono all’esame della magistratura.

Le parole rivolte a Napolitano, poi temperate da un applauso, e le espressioni usate nei confronti del Pontefice hanno suscitato in questi giorni una vera e propria bufera politica, con durissime critiche alla manifestazioni e dissociazioni dal “No cav day”. Per il momento non sono all’esame della magistrature, invece, gli insulti lanciati dal palco verso il ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna. La procura non può aprire d’ufficio un procedimento per il reato di diffamazione; e la querela annunciata dalla Carfagna non è ancora stata depositata a piazzale Clodio.

Il Messaggero 12 luglio 2008

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