L’Espresso annulla la pubblicazione delle intercettazioni hard. O la rimanda?

AGGIORNAMENTO AGOSTO 2009: PAOLO GUZZANTI TORNA SULLE INTERCETTAZIONI MAI PUBBLICATE:Paolo Guzzanti su scandali sessuali Berlusconi:”Le cose che mi sono state raccontate sono disgustose”

A detta dei soliti bene informati, ieri doveva essere il grande giorno delle intercettazioni hard del Cavaliere con due ministre e una sottosegretaria del suo governo.

Il settimanale L’Espresso, e a ruota i quotidiani e i siti internet, ha pubblicato alcuni stralci delle telefonate trascritte dalla Procura della Repubblica di Napoli che sta indagando su presunti episodi di corruzione ad opera del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nei confronti del direttore Rai Agostino Saccà scatenando un dibattito sull’opportunità o meno di diffonderle. Tra le altre ci sono alcune conversazioni di carattere strettamente privato e per questo declassate dai giudici come “non penalmente rilevanti”. Ma è proprio fra queste che si mormora ci sia del materiale interessante, che coinvolgerebbe anche il Governo.Sì, perché oltre alle disfunzioni del premier risolte con un farmaco sperimentale, alle soubrette posizionate in Rai e a tante altre belle cosucce, un altro quotidiano, il Riformista, riferisce di una telefonata, la più piccante fra tutte, che riguarderebbe un’ex soubrette poi diventata ministro.Ed è qua che le intercettazioni si farebbero a luci rosse. Tanto da far dichiarare ad un uomo di solito pacato come il capogruppo alla Camera dell’Italia dei Valori Massimo Donadi, «E se Bill Clinton avesse fatto Monica Lewinsky ministro del suo governo?»”No comment” da parte del ministro per le Pari opportunità, Mara Carfagna: «Non mi occupo di intercettazioni, di gossip, di stupidaggini. Non fanno parte della delega del mio ministero, e quindi non me ne occupo». Un po’ poco. Tanto che Filippo Facci, giornalista del Riformista rincara la dose: «Mara Carfagna ha cominciato a fare politica nel 2006 e a metà del 2008 è diventata ministro: è troppo, punto. Mi si trovi un italiano che non pensi che sia diventata ministro per ragioni extrapolitiche. Diventare ministri perchè si piace a Berlusconi dev’essere possibile a condizione che non lo si sappia, o a condizione che, anche senza saperlo, non venga da pensarlo».E Myriam Bartolini, in arte Veronica Lario che ne pensa di tutto questo? Le sue opinioni sull’esuberanza del marito ce le fece sapere lo scorso anno direttamente dalla prima pagina de La Repubblica, alla quale inviò una lettera di lagnanza. Oggi, per puro gioco, quello sfogo può essere reinterpretato alla luce delle informazioni che arrivano da quelle telefonate “non penalmente rilevanti”. «Ho ritenuto che il mio ruolo dovesse essere circoscritto prevalentemente alla dimensione privata – scriveva Veronica -, con lo scopo di portare serenità ed equilibrio nella mia famiglia. Ho affrontato gli inevitabili contrasti e i momenti più dolorosi che un lungo rapporto coniugale comporta con rispetto e discrezione. Ora scrivo per esprimere la mia reazione alle affermazioni svolte da mio marito nel corso della cena di gala che ha seguito la consegna dei Telegatti, dove, rivolgendosi ad alcune delle signore presenti, si è lasciato andare a considerazioni per me inaccettabili.»E sempre a proposito di signore o signorine, lo scorso aprile in un’intervista rilasciata a La Stampa, la Lario auspicava che al Governo venissero chiamate donne di un certo peso: «Donne con una storia politica e un peso specifico importanti. Recentemente, con questo clima da Bagaglino, con le battute e le barzellette si è un po’ imbastardito il discorso sulla presenza femminile in politica.»Le cose, poi, andarono come sappiamo.

Gay Tv 3 luglio

L’Espresso rinuncia allo scoop e Berlusconi a Matrix

Le intercettazioni hard sul premier di cui si parla da giorni non sono uscite. E non usciranno neanche domattina sull’Espresso. Di conseguenza Silvio Berlusconi non andrà a Matrix questa sera. Rimarranno orfani tutti coloro che – finite le serate davanti ai maxischermi con le partite degli Europei – si erano organizzati per questa sera con birra, condizionatore, amici e pop-corn per vedere il Cavaliere in diretta tv attaccare tutto e tutti.
A Roma negli ultimi giorni la colonnina di mercurio che segna la temperatura si è abbassata di qualche grado. Soddisfazione unanime della popolazione. Ma al tempo stesso si è notevolmente alzata la colonnina che riporta la temperatura politica. La soddisfazione in questo caso è soprattutto per la popolazione giornalistica che lavora a pieno ritmo. In attesa di un fantomatico decreto (o disegno di legge) sulle intercettazioni che farà finire la festa.
Nell’attesa delle intercettazioni, più o meno hard, provenienti da Napoli le insinuazioni corrono in tutte le direzioni. Fino ad arrivare, questa mattina, al top con il capogruppo alla Camera dell’Idv, Massimo Donadi: “Negli Usa Bill Clinton è stato al centro di una bufera mediatica per vicende sessuali con Monica Lewinsky, ma poi non l’ha fatta ministro…”. E l’allusione corre… Nell’attesa di una risposta dello stesso Cavaliere a Matrix questa sera, o magari domani in Cdm, Niccolò Ghedini, deputato del Pdl ed avvocato di Berlusconi, dice che la misura è colma: “L’emergenza c’è e sarà il Consiglio dei ministri, domani, a valutare collegialmente se sulle intercettazioni si procederà per decreto legge”. Il ministro delle Pari Opportunità, Mara Carfagna – al centro del massimo dei pettegolezzi – taglia corto: “Non mi occupo di intercettazioni, di gossip, di stupidaggini. Non fanno parte della delega del mio ministero, e quindi non me ne occupo”.
Altro segnale che temperatura si è alzata è stato l’annullamento di due appuntamenti di questa mattina da parte del premier. Doveva essere ospite nelle assemblee di Farmaindustria e dell’Ance. Ma il Cavaliere è stato blindato tutto il pomeriggio con i suoi più stretti collaboratori per decidere quale messaggio recapitare agli italiani attraverso Matrix questa sera. E per sciogliere il dubbio tra decreto e disegno di legge sulle intercettazioni che sarebbero potute arrivare sul tavolo dell’esecutivo domattina. Alla fine la decisione è stata quella di non andare a farsi “mitragliare” da Enrico Mentana. Nessuna colpa per l’anchorman del Tg5.
Di fronte alla rinuncia del premier a Matrix si sono rincorsi molti retroscena in un pomeriggio romano sempre più infuocato.
Lo scenario più accreditato è quello di una finta da parte del gruppo editoriale guidato da Carlo De Benedetti. Che avrebbe messo in giro le voci di un’imminente pubblicazione per forzare la mano a Berlusconi. Il Cavaliere aveva in mente di presentarsi di fronte agli italiani solo dopo la pubblicazione delle intercettazioni di cui tutti parlano. Solo che l’Espresso – birbaccioni! – non le ha diffuse come aveva fatto giovedì scorso. E non usciranno neanche nel numero in edicola domattina.
A questo punto il premier potrebbe comunque fare il decreto – anche se al Quirinale non è salito nessuno per illustrare il provvedimento come si fa per prassi – domattina. Ma il decreto sarebbe un’arma a doppio taglio: se da una parte fermerebbe qualsiasi pubblicazione in futuro, dall’altra dovrebbe – per entrare in vigore – prima essere controfirmato da Giorgio Napolitano. E anche ammesso che l’inquilino del Colle lo firmi ci sarebbe tutto il fine settimana per rendere pubbliche le intercettazioni.
Berlusconi ha spiegato di aver rinunciato alla diretta Mediaset per non oscurare il lavoro del governo con il gossip: “Abbiamo lavorato tanto e benissimo in questi primi due mesi”. Per questo ha aggiunto con una nota di palazzo Chigi il premier: “Non mi pare opportuno e producente intervenire sui temi proposti da Matrix (giustizia e intercettazioni) che farebbero passare in secondo piano le tante cose realizzate dal Governo per cedere il passo ad argomenti e gossip negativi che inquinano ed ammorbano il dibattito politico e parapolitico di questi giorni deviando l’attenzione del Paese dai problemi concreti e dai risultati dell’azione di governo”.

Gay TV 3 luglio 2008

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16 Risposte to “L’Espresso annulla la pubblicazione delle intercettazioni hard. O la rimanda?”

  1. isabella puliafito Says:

    ma quanti soldi ha dato il cavalierie per mettere tutto a tacere? ma che paese siamo diventati? ma quanto ancora deve andare avanti quetsa vicenda in cui fra un pò saremo tutti conniventi e tutti voyeur, ma che cosa dobbiamo ancora aspettare di finire come un paese del quarto mondo? e noi saremmo fra i sette grandi del mondo ,? ma quali grandi ? ?? se il livello coscienziale degli italiani non è mai stato tanto basso, forse nemmeno nel medioevo.
    Siamo lo zimbello di tutti i paesi europei, che vergogna!!!!

  2. iv Says:

    è l’arma del ricatto.
    i gruppi di potere contrapposti a Berlusconi hanno mandato segnali settimana scorsa.
    Si è sfiorata, per il momento, la guerra mondiale.
    Comportamento riprorevole. secondo me dovuto all’enorme mole di finanziamenti che stanno per cadere:
    ponte; tav, inceneritori, nucleare, expo.
    come la pioggia, un po’ di qua, un po’ di là.

    pubblicate sti cosi e e fateci godere!!!

  3. marco Says:

    vi invio questo articolo preso da un blog che vi risponde nel modo migliore:
    La porno politica

    di Leonardo Ciccopiedi

    Poi si scoprì che il pericoloso “corruttore di giudici”, “l’amico di tanti mafiosi”, lo “stragista”, il “falsificatore di bilanci” altri non era che un amante delle belle donne … ecco qual è l’ultima arma di Walter, Tonino e delle, solite, toghe rotte: la politica “di-lettevole” .
    Potremmo farne un film:” il Premier in calore” o “Da Cavaliere a stallone”; ma perdonatemi, le prodezze sessuali del Presidente del Consiglio non mi appassionano, non mi interessano e credo non abbiano titolo per contribuire alla valutazione del Politico Berlusconi. Un uomo, nel suo privato, è libero di fare quel che crede e non è tenuto a darne conto a nessuno. La camera da letto è il luogo più sacro della casa dove consumare vizi privati senza scomodare pubbliche virtù. Mi desta molta meraviglia l’idea che chi ha combattuto una vita contro la morale, contro i moralisti, per rivendicare ogni forma di libertà sessuale oggi voglia ergersi a moralizzatore quando si parla dell’eventualità che il Cavaliere abbia parlato al telefono (in maniera pare un po’ sconcia) di certe gentil donzelle che gl’avrebbero rallegrato i due anni all’opposizione. Pare, sempre, che le stesse donzelle che si concedevano all’imperatore abbiano poi scambiarsi commenti a luci rosse sulle prestazioni amatorie del virile settantenne. Qui lo scandalo! Ogni uomo nel mondo fa questo da quando esiste la donna, si vanta con gli amici delle sue conquiste; ed ogni donna, da che mondo è mondo, commenta le arti amatorie del suo partner , con le amiche. Ma in questo caso i moralisti levano gli scudi perchè le compiacenti signorine si concedevano non all’uomo Berlusconi ma a Sua Emittenza in cambio di un posticino nell’etere. I moralizzatori si chiamano come sempre Scalfari, Bocca e figure sinistre simili, insomma vecchi non più virili a cui una bella signorina al massimo potrebbe sostituire il pannolino. In una parola: invidiosi!
    Tonino evoca il caso Lewinski : quando una signorona appollaiata sotto la scrivania della stanza ovale fece tremare la poltrona di Bill Clinton, ma il ragazzo , pardon, il Presidente, era un timidone e mentì, disse che lui quella giunonica Monica non la conosceva, mentì fin quando Monica non estrasse pubblicamente le prove della fellatio! Ma in questo caso credo che Di Pietro possa stare tranquillo, Berlusconi a domanda risponderà, senza timidezze, con una battuta da galantuomo italiano qual è. E poi, seppure fosse? Uno statista dovrebbe rimanere imbalsamato nella statua equestre di se stesso, condannato alla castità?
    Ma guardateli questi soloni di sinistra tutti (almeno all’apparenza) mogli racchie e partiti, forse è questo il problema non hanno un’amante, ma solo vecchie mogli prive di sex appeal. Guardateli bene, Fassino e Veltroni, Tonino e Diliberto … stanchi, inariditi, pieni di testosterone inespresso.
    Non ci bastava il Silvio miliardario, il Silvio Presidente, il Silvio Trionfante, il Silvio Statista ora gli tocca anche il Silvio sexy star… com’è triste la vita a sinistra , e invece a destra, ma soprattutto al “centro” ci si diverte un casino…
    Forza Silvio, Stallone della Repubblica!

  4. filippo b. Says:

    davvero esilarante!
    scambiare la camera da letto con gli scranni parlamentari, oppure l’io non mi interesso manco più delle mie di tv, ed usare quella pubblica, soldi nostri, per piazzare le strappone, che le meglio me le tengo in ditta.
    Sarà un gene difettoso, ma amiamo voler credere che la luce è sempre accesa alla finestra perchè lavora anche di notte per far grande l’itaGlia e gli itaGliani.

  5. wildgreta Says:

    Per Marco: l’articolo che hai postato supera in volgarità i fatti stessi di cui si parla. Per giustificare la volgarità di nominare ministro un’amante, bisogna far passare il concetto che tutti gli italiani siano volgari e profittatori, ma come mai non l’ha messa a capo di Mediaset, la sua amante, invece di fare ai cittadini un simile affronto? tI PREGHEREI, IN FUTURO, DI NON POSTARE UNA SIMILE IMMONDIZIA SU QUESTO BLOG, PERCHE’ NON LA VEDRESTI MAI PIU’ PUBBLICATA.

  6. hivahoa Says:

    MARCO: sei di un infantilismo pietoso, esattamente come Berlusca. La tua analisi è superficiale e piena di aria fritta, non vedi o fingi d non vedere cosa si nasconde dietro queste telefonate, non 6 mentalmente attrezzato x fare dei nessi logici intelligenti. . sei un degno rappresentante del popolo di ignoranti superficiali che votano quell’essere repellente, a causa del quale ci ridono dietro ( e non è retorica! è vero!) in mezzo mondo.

  7. hivahoa Says:

    2) x MARCO: GALANTUOMO?? GALANTUOMO?? STO RACCOGLIENDO TUTTE LE AFFERMAZIONI E AZIONI DI BERLUSCONI IN RELAZIONE ALLE DONNE, E LE VOGLIO INVIARE A TRAVAGLIO perchè ci faccia un articolo. LA SUA VISIONE DELLE DONNE è A DIR POCO DEGRADANTE! In Spagna lo deridono pubblicamente x le sue affermazioni sulle troppe donne al parlamento, e ti assicuro ke le politiche spagnole hanno 2 attributi così… Berlusca è un patetico donnaiolo DEGLI ANNI ‘ 50, vede le donne come carne da letto e come oggetti sessuali o poco più. X lui le donne sono MERCE DI SCAMBIO x favori politici o d altro genere. Sono disgustata dalla sua visione della donna, è vergognosa!

  8. hivahoa Says:

    x MARCO: “BERLUSCONI A DOMANDA RISPONDERà”… AH AH AH AH AH!!! certoo! e dirà un sacco di BALLE SPAZIALI come del resto fa da 15 anni, palle incredibili x le “casalinghe di voghera” come te…. leggiti, x citare 1 fonte, “Le mille balle blu” di Travaglio & C., in cui viene meticolosamente SBUGIARDATO “balla per balla”. e poi dimostrami coi fatti (non con l’aria fritta) ke non è 1 volgare mentitore!

  9. Giulio Says:

    Vorrei precisare che Marco ha riportato un testo altrui, peraltro condividendone il contenuto. Sono contrario alla censura, wildgreta, per quanto è anche vero che nel proprio spazio ognuno decide che regole applicare.
    Detto questo, penso che questo Leonardo Ciccopiedi citatoda Marco non ha capito una emerita mazza: delle prestazioni sessuali di Berlusconi non ce ne può fregare di meno. la cosa grave è la svendita delle istituzioni che Silviolo sta portando avanti: affidare importanti incarichi di governo a delle più o meno avvenenti fanciulle solo per ricompensarle delle loro eventuali prestazioni è una cosa da quarto mondo! L’autore cita Clinton ma il paragone è improponibile. Tralasciando il fatto che Clinton è stato un politico di un certo spessore (se poi lo paragoniamo a Bush…), la Lewinski era una semplice stagista e tale è rimasta.

  10. wildgreta Says:

    PER GIULIO: Lo so che non era di MARCO l’articolo, ma il web è pieno di articoli che io reputo immondizia, e non li pubblico per scelta. Non vedo perchè debba pubblicarli qualcun’altro. Ci sono moltissimi blog che la pensano come l’autore dell’articolo, quindi che ne parlino tra loro. Se fosse stato un parere personale, sarebbe stato diverso. I pareri vengono sempre accettati. Ciao e a presto Wildgreta

  11. Giulio Says:

    Io mi sono divertito a replicare all’autore dell’articolo citato da Marco (http://laforzadellitalia.spaces.live.com/blog/cns!2BF11BDF8C9B7674!297.entry#commentcns!2BF11BDF8C9B7674!297). Pacatamente (cokme direbbe Crozza-Veltroni).
    Dico solo che quel sito è un capolavoro di umorismo involontario. . Vediamo se controreplica.

  12. Michele Says:

    quoqueusque tandem catilina abutere patientia nostra?

  13. Leonardo Ciccopiedi Says:

    anzi tutto, grazie a Marco che mi ha citato; e, naturalmente, grazie a voi che avete, al quanto vedo, trovato notevoli spunti di critica dal mio articolo.
    Non voglio polemizzare, ma vorrei dirvi che siete patetici. Volete fare gli scandalizzati perchè Berlusconi fa quello che mezza Italia fa e che l’altra mezza vorrebbe fare?
    suvvia… quanti raccomandano l’amante o l’amichetta? e quanti vorrebbero avere come amichetta una delle signorine di cui si parla? smettetela di fare i bigotti!
    Voi di sinistra… poi… ma se avevate un portavoce di governo fotografato a contrattare una prestazione da un viados… ma per favore, siamo seri.
    Se volete criticare Berlusconi fatelo sulle cose concrete. Fatelo oggi che ha ripulito Napoli dai rifiuti, che i vostri sinistri amici avevano accumulato. E poi , non vi dico di leggere quello che scrivo Io, ma smettetela di leggere Travaglio… nuoce gravemente alla salute!!!
    Senza rancore, un saluto affettuoso.
    Leonardo Ciccopiedi

  14. intercettazioni Says:

    Perchè non lasciare che a parlare siano i documenti una volta tanto? I tribunali d’Italia ne sono pieni. E’ vero che contro Berlusconi si è scatenata pregidizialmente una parte della Magistratura. E’ vero che Berlusconi si è macchiato di reati tali che in paesi civili gli impedirebbero a furor di popolo di ricoprire anche il ruolo di bibliotecario. Per esempio i civilissimi Stati Uniti d’America o la vecchia Inghilterra.

  15. intercettazioni Says:

    Il problema non sono i costumi sessuali del premier e dei suoi ministri. Il problema è che se io, semplice cittadino, voglio andare con una prostituta, prima devo lavorare, e poi con i soldi guadagnati posso permettermela. I ministri in generale sembra invece se le facciano pagare dagli abbonati RAI. Ecco questo è un problema. Per dire le cose come stanno, il prossimo spot per il pagamento del canone potrebbe essere siffatto, con il sottosegretario Sottile che racconta dei piaceri concessi dalla Gregoraci, oppure di Silvio che fa la stessa cosa con la Carfagna.


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