Gasparri: “Chi si droga non può fare Tv”. E chi si droga in parlamento, può fare le leggi?

POL – Droga, Gasparri; Stop a conduttori Tv che ne fanno uso

Giovanardi: «In parlamento c’è cocaina» PD: “Se Giovanardi sa, faccia i nomi”

Roma, 25 giu (Velino) – Rispondendo, durante Klauscondicio, alla domanda di un internauta che chiedeva se i conduttori televisivi che fanno uso di cocaina possono andare in onda, il capogruppo del Pdl al Senato Maurizio Gasparri afferma: “Chi fa uso di cocaina non dovrebbe andare in Tv a condurre programmi. Lo dico anche in virtù del mio impegno sul campo nella lotta contro la droga, al fianco di don Pierino Gelmini. Il problema è che bisognerebbe fare dei controlli che non è consentito fare. Non possiamo fare l’antidoping ai conduttori Tv. Chi comunica con il pubblico e fa uso di droghe non si mette nella migliore condizione di equilibrio e di salute fisico-mentale per essere attendibile”.

(com/eli) 25 giu 2008 19:46

 Giovanardi: «In parlamento c’è cocaina»
Il Pd chiede la convocazione del sottosegretario davanti all’ufficio di Presidenza
Dopo le dichiarazioni rilasciate ieri, i segretari della Presidenza Mimmo Lucà e Renzo Lusetti chiedono chiarimenti: «Se il sottosegretario ha conoscenza di fatti è bene che faccia i nomi e cognomi».

(valerio perogio – viedo: enrica laneri)
26-06-2008

«Abbiamo chiesto all’Ufficio di Presidenza di occuparsi della questione affrontata da Giovanardi durante la relazione sulle tossicodipendenze al Senato. Ha fatto delle dichiarazioni gravi sull’uso di cocaina da parte dei Parlamentari. Noi abbiamo chiesto che Giovanardi sia convocato dall’Ufficio di presidenza». Questa la richiesta fatta da Renzo Lusetti e Mimmo Lucà, segretari nell’Ufficio di presidenza della Camera per il Pd, durante l’ufficio di presidenza di oggi pomeriggio, in seguito alle frasi pronunciate ieri durante la presentazione del rapporto sullo stato delle tossicodipendenze in Italia, riferite all’uso di cocaina da parte di parlamentari. «Se il sottosegretario ha conoscenza di fatti è bene che faccia i nomi e cognomi altrimenti si astenga da dare dichiarazioni», ha aggiunto Lucà. La richiesta e’ stata sostanzialmente accolta, anche se sono ancora da definire tempi e modi.
Il sottosegretario con delega alle tossicodipendenze Carlo Giovanardi aveva detto: «La cocaina c’è nel paese, c’è tra gli imprenditori, tra i professionisti, c’è in Parlamento. Non nelle dimensioni sulle quali lo scorso anno è stata sollevata un gran polemica. Dire che in Parlamento non c’è chi fa uso di cocaina o di droga, sarebbe come negare la realtà. Ma non è neanche vero che la metà dei parlamentari faccia uso di sostanze.

 

6 Risposte to “Gasparri: “Chi si droga non può fare Tv”. E chi si droga in parlamento, può fare le leggi?”

  1. antgri Says:

    non solo possono far leggi, ma anche essere fannulloni senza essere perquisiti…

  2. wildgreta Says:

    C’è stato anche un ministro del precedente gov. Berlusconi che si faceva consegnare la droga al ministero, o mi sbaglio?

  3. antgri Says:

    … e come puoi sbagliarti. Ministro Micciché…
    Aveva un pucher che consegnava la droga direttamente sulla sua scrivania, aveva il pass…

    molto “liberal” come iniziativa 😉

    Beh anche lui abbondantemente riciclato, lavaro e sbiancato… ora puro come un giglio!

  4. wildgreta Says:

    Il problema è che Miccichè è forte nel sud e, come Cuffaro, è indispensabile. Dei suoi problemi giudiziari pare si siano siano dimenticati tutti, anche i giornali che ieri hanno diligentemente riportato la dichiarazione di Giovanardi sulla cocaina in Parlamento. Anzi, non hanno neppure rilevato l’assurdità della sua seconda affermazione:”Non è vero che sia la metà dei parlamentari a drogarsi” Già, perchè se fossero un terzo sarebbe normale? Ormai credo che il tour de force a cui li costringe il governo Berlusconi, abbia totalmente sfiancato i giornalisti, che riportano centinaia di dichiarazioni al giorno rinunciando a commentarle, perchè non ne hanno materialmente il tempo.Io stessa, da quando ho aperto questo blog per le elezioni, pensando magari di chiuderlo subito dopo, non campo più. Devo scegliere ogni giorno le cose di cui parlare tra centinaia di assurdità e il dilemma è sempre lo stesso:”Scelgo le più ridicole o le più gravi?” Il problema è che la maggior parte di queste cose sono gravi, pur apparendo ridicole.

  5. antgri Says:

    politiche di sitrazione… si parla di giudici e si infiammano le platee, per non parlare dei rifiuti che ancora sono lì con laldo torrido.. avete più sentito apèrire un tg con la notizia sui rifiuti? le immagini di napoli e dintorni? no… POlitiche di distrazione… In campania la bomba rifiuti è ancora innescata, e a roma e in sicilia stanno maturando situazioni analoghe ma… tutto tace.. si parla di giudici con “armi di distrazione di massa”… peccato


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