Salva-premier al Senato: i cartelli di protesta dell’IDV

BAGARRE IN AULA – La lettera di Berlusconi a Schifani ha provocato un pandemonio in Parlamento. Dopo che il Presidente del Senato l’ha letta in aula, dai banchi dell’ opposizione si sono levate proteste (soprattutto dopo il passaggio in cui il premier parla di «aggressione» da parte delle «toghe di sinistra») e i dipietristi dell’Idv hanno innalzato cartelli di dissenso Schifani ha tirato dritto e al termine della lettura dai banchi della maggioranza sono arrivati applausi mentre tra quelli dell’opposizione sono continuate le contestazioni. Poi è scattato l’ostruzionismo: numerosissime le richieste giunte dai senatori dei partiti di minoranza che chiedono di intervenire per «il non passaggio al voto degli articoli» del decreto sicurezza. Nel mirino i due emendamenti «salva-premier» presentati dai relatori del provvedimento Filippo Berselli e Carlo Vizzini. Leggi il seguito di questo post »

Blocco processi, decisivo il sì di Letta: uno scudo per il prestigio all’estero

di Wildgreta

Tutti hanno un prezzo, e così anche Lega e An possono acconsentire a un decreto salva-premier in più. Secondo l’articolo di seguito, sarebbe Gianni Letta ad aver convinto il premier del “Si può fare” versione PDL con la motivazione che una condanna per Berlusconi farebbe “crollare il prestigio del governo all’estero”. Il fatto incredibile è pensare che, invece,  una simile norma il prestigio lo faccia aumentare. Siccome reputiamo Letta persona acuta, dobbiamo mestamente ritenere che la storia dello “scudo per l’estero”sia un’mmagine fantasiosa. Probabilmente assai più fantasiosa delle accuse che “le toghe rosse” hanno mosso al nostro spaventatissimo Presidente del Consiglio.

Il prezzo della Lega per approvare la norma salva-premier: La Lega ieri ha incassato un impegno finanziario per l’Expo milanese.

Il Prezzo di AN:  Ignazio La Russa ha ottenuto il definitivo via libera sull’impiego dei militari.

Blocco processi, decisivo il sì di Letta: uno scudo per il prestigio all’estero

CLAUDIO SARDO Roma. A Silvio Berlusconi non sfugge il costo politico dell’emendamento che per un anno lo metterà al riparo dal processo Mills (e/o dall’inchiesta dei pm napoletani). I suoi dicono che ha esitato, che fino all’ultimo è stato in dubbio se forzare la mano. E che a convincerlo, più che l’avvocato Niccolò Ghedini, è stata la persona di cui maggiormente si fida: Gianni Letta. Se Ghedini, infatti, continua a sostenere che i rischi di condanna al processo Mills sono minimi, Letta ha spiegato che presto verranno momenti difficili per il governo e che non si può correre alcun rischio sul versante giudiziario. Leggi il seguito di questo post »

Mafia e massoneria: un sodalizio per ritardare processi


Otto gli arresti e coinvolti medici, imprenditori, boss e alcuni iscritti a logge massoniche medici

Mafia e massoneria insieme, come molte volte la storia, recente e passata, ci ha raccontato. Boss e massoni in una sorta di joint venture, principalmente per riuscire a ritardare l’iter giudiziario di alcuni processi di mafia tra Agrigento e Trapani. Leggi il seguito di questo post »

Provinciali Sicilia: raffronto risultati con le precedenti elezioni

RIFIUTI: PROTEZIONE CIVILE, CAVA DI CHIAIANO E’ IDONEA. DECISIONE DOMENICA

“Gli studi e le indagini effettuati dalla competente agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della regione Campania paiono confermare l’idoneita’ della cava di Chiaiano per la realizzazione di un sito di conferimento dei rifiuti solidi urbani”. Lo fa sapere un comunicato della protezione civile, che prosegue: “Cosi’ come richiesto dai rappresentanti del territorio sara’ assunta una decisione definitiva in merito alla fattibilita’ del sito di Chiaiano, come previsto dal Decreto Legge n.90”.

CHIAIANO: LA VOCE DEGLI ABITANTI

Rifiuti, sostanze radioattive ad Acerra

 

GOVERNO: VELTRONI, DIALOGO SI CHIUDE PER RESPONSABILITA’ BERLUSCONI.HA STRAPPATO TELA

Note di Wildgreta

Cercavo una foto della “tela strappata” maho trovato solo la “corda spezzata”. In effetti, l’immagine usata da Veltroni non mi era nota. Comunque, che sia una tela o una corda, l’importante è che si sia rotta.

Roma, 17 giu. (Adnkronos) – Il dialogo tra maggioranza e opposizione e’ una fase che, per responsabilita’ del premier Silvio Berlusconi, si e’ chiusa. Lo ha spiegato il segretario del Pd, Walter Veltroni, in un’intervista al Tg3. “Le conclusioni – ha scandito il leaer del Pd- le ha tratte Berlusconi che ha strappato la tela del dialogo possibile”. (segue)

 

L’ira di Napolitano per il blitz sul Blocca-Processi: “Non è il decreto che ho firmato”

Il premier e i suoi legali, si aspettano una sentenza di condanna a 6-8 anni di detenzione per corruzione entro il prossimo mese di ottobre. Ben prima della prescrizione del processo prevista per la fine del 2009.

Il Cavaliere tentato dal messaggio tv: “Non mi faccio azzoppare”
Il capo dello Stato: “Se quelle norme ci fossero state dall’inizio, non avrei firmato”

di CLAUDIO TITO

ROMA – “Se quelle norme fossero state contenute nel decreto fin dall’inizio, non l’avrei firmato”. Questa volta il clima bipartisan è svanito di colpo. La “sintonia” con il Quirinale di cui spesso aveva parlato Silvio Berlusconi si è trasformata nel primo conflitto istituzionale della legislatura. Giorgio Napolitano ha sbattuto i pugni sul tavolo. Lo ha fatto prima con il sottosegretario alla presidenza del consiglio, Gianni Letta, e poi con il ministro della Difesa Ignazio La Russa. Perché quei due emendamenti presentati al Senato per “congelare” alcuni processi tra cui quelli che riguardano il presidente del consiglio, lo hanno mandato su tutte le furie. Leggi il seguito di questo post »

Sicurezza, al via il dibattito in Senato. Berlusconi ricusa giudice del caso Mills

”Contro di me fantasiosi processi di magistrati di sinistra”

L’istanza è stata presentata dal legale Ghedini
Nel processo è accusato di concorso in corruzione in atti giudiziari. A Palazzo Madama la discussione generale che si prevede vivace, dopo che i relatori Filippo Berselli e Carlo Vizzini hanno presentato i due emendamenti ribattezzati dall’opposizione ‘salva premier’. Schifani leggerà in Aula la lettera del presidente del Consiglio che attacca le toghe: ”Contro di me fantasiosi processi di magistrati di sinistra”

Roma, 17 giu. (Adnkronos/Ign) – Si preannuncia vivace la discussione generale in Aula al Senato sul decreto sicurezza, soprattutto dopo che i relatori Filippo Berselli e Carlo Vizzini hanno presentato i due emendamenti ribattezzati dall’opposizione ‘salva premier’. Leggi il seguito di questo post »

Di Pietro su sospensione processi: anche a Provenzano conveniva candidarsi piuttosto che fare il latitante

L’elezione di Berlusconi è una condizione per evitare i processi

“Noi pensiamo che non si devono sospendere i processi di un premier se questi processi preesistevano alla sua elezione, e la sua elezione è quindi una condizione per evitare i processi. Anche a Provenzano allora conviene candidarsi piuttosto che fare il latitante“. Così Di Pietro,leader dell’IdV,sui 2 emendamenti al Dl sicurezza che consentono lo stop dei processi per reati meno gravi. Di Pietro ora vuole vedere i fatti da Veltroni, “giacchè quelli del Pd hanno finora detto che non si doveva fare per Dl la sospensione dei processi”.

17 giugno 2008

Il «lodo Schifani» come il colpo di pistola di Sarajevo

17 giugno 2008 Sole 24ore

Di Stefano Folli

Era difficile immaginare un momento meno opportuno per annunciare la norma cosiddetta «salva-premier» (ma che in realtà tutela tutte le alte cariche dello Stato). Qualcosa che ripropone l’eterna immagine di un presidente del Consiglio un po’ troppo sollecito nel tutelare se stesso. Era senz’altro meglio insistere nel passo deciso delle prime settimane, considerando che il governo aveva e ha bisogno di trasmettere agli italiani l’idea di una totale dedizione ai problemi comuni. Leggi il seguito di questo post »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: