Comune di Napoli:dopo lo scandalo dei siti porno quello delle “bollette d’oro”

Nuovo caso di sprechi dopo l’impennata dei contatti sui siti porno: la denuncia presentata dalla stessa amministrazione

Bollette d’oro, indaga la Finanza. La Iervolino è la più moderata: solo 150 euro ogni due mesi

Cellulari d’oro al Comune, indaga la Finanza
Per i consiglieri spese fino a 4mila euro a bimestre. Il record: telefonate per 7.500 euro in 48 ore

Dopo il caso del boom di contatti sui siti porno e sulle videochat nuovo scandalo sprechi al Comune di Napoli: tra i consiglieri c’è chi effettua telefonate fino a 4000 euro a bimestre. E nessuno dei sessanta esponenti di palazzo San Giacomo scende sotto gli 800 euro nei due mesi. Il record spetta a un consigliere del centrosinistra: in 48 ore ha effettuato telefonate per 7500 euro. La più morigerata è proprio la Iervolino: la bolletta del sindaco, infatti, non supera mai i 150 euro a bimestre. Indaga la Guardia di Finanza: è stata la stessa amministrazione a denunciare gli sprechi. E al Comune scatta un nuovo giro di vite: previste multe per il gestore nel caso in cui fornisca codici di sblocco ai consiglieri comunali. La spesa per la telefonia mobile al Comune ammonta a 600mila euro all’anno. ROANO A PAG. 41
LUIGI ROANO Dalla navigazione allegra su internet (con il boom di contatti a siti hard e a scommesse) alle bollette telefoniche molto pesanti. Qualche dato per capire il fenomeno: tra i consiglieri comunali c’è chi fa telefonate fino a 4000 euro a bimestre. E nessuno dei sessanta esponenti di palazzo San Giacomo scende sotto gli 800 euro ogni 2 mesi. Ma c’è anche un caso limite: un consigliere ha speso in 48 ore 7500 euro di telefonate. Cosa succede? Palazzo San Giacomo è di nuovo nel mirino dei controlli, immediatamente è scattata l’indagine della Guardia di Finanza su denuncia presentata dallo stesso Comune di Napoli. Sostanzialmente chi doveva sottoscrivere la spesa si è rifiutato di farlo e si è rivolto alle forze dell’ordine facendo venire a galla un altro spaccato di presunto malcostume. Ma procediamo con ordine e facciamo un passo indietro. È il 10 giugno quando il Comune adotta, dopo settimane di sperimentazione, la «policy», ovvero blocca la navigazione libera per tutti i 12500 dipendenti del Comune, compresi sindaco e assessori. Costi fuori controllo e utilizzo non per servizio istituzionale del web le ragioni che spingono a prendere una decisione che in altri enti pubblici è stata già adottata da tempo. In tanti, insomma, invece di lavorare navigavano a sbafo in rete cliccando siti porno e portali relativi a scommesse sportive. La Iervolino è intervenuta immediatamente: «La riduzione delle possibilità di collegamento via internet non è dovuta a un uso improprio dei computer ma è stata avviata nell’ambito della razionalizzazione. Ho chiesto alla Guardia di Finanza di effettuare, per il passato, ogni opportuno controllo». Rivelando di avere formalmente denunciato alle fiamme gialle che già erano attive su questo fronte. Torniamo ai telefonini, due conti per capire come il Comune spende i suoi soldi. I costi per la telefonia mobile ammontano mediamente a 600mila euro all’anno. Le linee cosiddette «free», cioè quelle aperte e senza limitazioni sono 900. Ai consiglieri comunali ne sono state assegnate 60. Ebbene: il 55 per cento dei 600mila euro è appannaggio dei consiglieri che godono quindi di oltre 300mila euro di telefonate. Le restanti 840 linee si dividono l’altra metà del tesoro. C’è un caso che riguarda un consigliere comunale del centrosinistra che in 2 giorni ha speso 7500 euro. Decisamente troppo, di qui la polemica a palazzo San Giacomo sull’uso dei telefonini. I telefonini dei consiglieri erano stati abilitati per comunicare con la rete interna al Comune ma la regola è stata elusa in due modi. Il primo è che nel database del Comune sono archiviati ben 15mila numeri. Gran parte dei quali segnalati dai consiglieri comunali che così passando per il centralino di palazzo San Giacomo – con il loro cellulare – possono accedere a questa megarete e telefonare di fatto liberamente. Il secondo modo è rappresentatto dai codici di sblocco forniti dal gestore. Vale a dire: inserendo il codice si può telefonare liberamente ovunque e a chiunque. Così si arriva all’esorbitante cifra di 3,6 milioni di euro all’anno sommando telefonia fissa e mobile. In lire sarebbero stati 7 miliardi e mezzo. Come è possibile spendere così tanto in un’epoca in cui tra l’altro c’è molta concorrenza sul mercato? L’assessore Enrico Cardillo ha dato mandato ai tecnici di imporre al gestore una penale di 2 milioni di euro nel caso vengano forniti codici di sblocco. Di più – se ci saranno – a distribuire i codici ci penserà direttamente Palazzo San Giacomo. Per evitare sorprese.

Iervolino la più parsimoniosa: solo 150 euro
Chi davvero usa il telefono cellulare con grande parsimonia è il sindaco Rosa Russo Iervolino, la cui bolletta non supera mai i 150 euro a bimestre. Perfattamente in linea con i consumi di una persona come tante, che non fa attività politica, e molto al di sotto di quella dei consiglieri comunali che la sostengono. «La mia linea – disse il sindaco qualche giorno fa in occasione del Consiglio comunale sul bilancio – è sempre stata quella del risparmio e del rigore, laddove è possibile». All’epoca non era ancora venuto a galla lo scandalo delle bollette d’oro, chissà cosa penserà adesso. Con il sindaco danno segnali virtuosi anche gli assessori che più o meno pagano la stessa cifra della Iervolino. I maligni sostengono che gli assessori sanno di essere tra i più controllati, ecco perché fanno sfoggio di parsimonia. In realtà la squadra del primo cittadino è effettivamente molto parca nei consumi e segue la linea della Iervolino. Anche perché poche volte gli assessori sono in missione e molto spesso lavorano in sede quindi utilizzano la rete fissa per lavorare. Iervolino – giova ricordarlo – è l’unico sindaco di una grande città a essersi tagliata lo stipendio del 10 per cento e in otto anni di permanenza a palazzo San Giacomo non lo ha mai più aumentato. E poiché le indennità di assessori e consiglieri comunali sono tarati sul suo stipendio, ne consegue che anche loro hanno guadagni fra i più bassi d’Italia. Il sindaco, su questo fronte, ha anticipato la posizione del Parlamento e degli ultimi governi che stanno imponendo il rigore per gli stipendi e il taglio delle indennità.. lu.ro.

Chiaiano, esami ok ma è allarme piombo
15/06/2008
Chiudi

Apertura più vicina. Inquinamento causato dal poligono, bonifica necessaria. Documento di 50 artisti: no al sito
LUIGI ROANO «Per Chiaiano attendiamo gli esiti delle perizie dei tecnici prima di disporre l’apertura». Così Guido Bertolaso – sottosegretario all’emergenza rifiuti – dopo il sopralluogo di ieri a Savignano Irpino. All’orizzonte però si profila il problema piombo, la cava ne è invasa. Ma a che punto sono le analisi per il sito che dovrebbe ospitare una discarica da 700mila tonnellate? Molto avanzate, anzi praticamente concluse. Martedì i tecnici dei comitati del fronte del no alla discarica (i periti dei comuni di Marano e Calvizzano), quelli dell’Arpac e dello stesso Bertolaso si vedranno martedì per mettere la parole fine e con ogni probabilità sarà disposta l’apertura. Perché la direzione presa e i segnali che arrivano da Chiaiano sono questi. Anche dopo l’ultimo sopralluogo di ieri mattina che ha dimostrato come la falda acquifera si trovi a oltre cento metri dallo strato di terreno dove andrebbero depositati i rifiuti. Nel frattempo sta per partire la bonifica dal piombo, visto che fino alla requisizione dell’allora commissario Gianni De Genaro la cava veniva utilizzata come poligono di tiro. La sostanza – sottolineano gli esperti – non crea problemi di inquinamento per l’acqua. Tuttavia è presente in quantità notevoli e va rimossa. Luciano Capobianco dell’Arpac spiega: «Siamo a buon punto. Martedì forniremo il nostro contributo, dati alla mano, alla discussione». Franco Ortolani, uno dei periti dei comuni, continua a sostenere «che la cava di via Cupa del Cane non è idonea per essere trasformata in discarica perché c’è pericolo di frane». Ernesto Cravero, perito dei proprietari della cava, l’Arciconfraternita della Santissima Trinità dei Pellegrini non è d’accordo e rileva: «Non ci sono problemi di impermeabilità né di frane, piuttosto non credo che il sito ce la faccia a contenere 700mila tonnellate di rifiuti». Sul punto c’è un progetto in corso che prevederebbe una serie di mezzanini sulla parte bassa della cava per far crescere la capienza del sito, stimata secondo alcuni pareri – al momento – intorno alle 400mila tonnellate. I mezzanini farebbero fare il salto in avanti verso la quantità desiderata. A Chiaiano intanto il fronte del no si organizza. Ieri 50 fra intellettuali e artisti fra cui lo scrittore Erri De Luca hanno firmato un documento contro l’apertura della discarica. Mentre ieri nel quartiere si è svolto un corteo pacifico di protesta nel corso del quale sono sati distribuite ciliege, coltura tipica del posto: «Se martedì l’esito delle analisi dovesse dire che Chiaiano è idonea a ospitare la discarica, dimostreremo con creatività perchè invece secondo noi là non si può fare». Lo dice Pietro Rinaldi, uno dei portavoce del No. «Dimostreremo che è impossibile il transito di 300 mezzi pesnati senza intasare l’area» conclude il portavoce. Situazione tesa pure sul fronte più politico. Pasquale Losa, presidente di Asìa non ci sta a passare per l’unico imputato e accusa: «Si sta cercando da parte del governo e della Regione, con gli assessori Ganapini e Velardi, di scaricare sull’azienda responsabiltià che non ha. La raccolta dei rifiuti non è mai stata un problema, lo smaltimento sì».

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: