Immigrati, l’Onu condanna l’Italia: «Politiche repressive e intolleranti»Vaticano: «Nessuno sia privato della liberta’ per una infrazione amministrativa»

La Farnesina: «Valutazioni premature». Napolitano: «Critiche? Ddl è davanti al Parlamento»

GINEVRA – Doppio attacco alla nuova normativa sull’immigrazione varata dal governo italiano. Dal Vaticano e dalle Nazioni Unite, per bocca dell’Alto commissariato per i diritti umani.

ONU – «Le politiche repressive così come gli atteggiamenti xenofobi e intolleranti contro l’immigrazione irregolare e le minoranze indesiderate rappresentano, in Europa, una seria preoccupazione». Non usa giri di parole l’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Louise Arbour, che punta il dito proprio contro l’Italia, stigmatizzando la «recente decisione del governo di rendere reato l’immigrazione illegale» ed i recenti attacchi contro i Rom. La Arbour, intervenuta al Consiglio dell’Onu sui diritti umani riunito in sessione a Ginevra, ha affermato che «esempi di queste politiche ed atteggiamenti sono rappresentati dalla recente decisione del governo italiano di rendere reato l’immigrazione illegale e dai recenti attacchi contro i campi rom a Napoli e Milano». Leggi il seguito di questo post »

Rifiuti, a Chiaiano nasce una rete nazionale di protesta.Padre Zanotelli: no a un decreto criminale

 

La protesta pacifica di Chiaiano
Un lungo corteo ha portato diecimila cittadini a sfilare pacificamente lungo la direttiva Chiaiano-Marano-Mugnano contro il decreto rifiuti e la scelta di realizzare una mega discarica nella cava di Chiaiano.Silvio Berlusconi il 30 maggio a Napoli ha ribadito che “Chiaiano sarà la discarica di Napoli” mentre sono appena state avviate le verifiche sulla cava di tufo che sfiora una falda.

Un decreto che padre Alex Zanotelli, missionario comboniano da diversi anni residente nel rione Sanità, ha definito “un decreto criminale perché non cita il diritto alla salute e impone un ciclo integrato industriale con un incremento di inceneritori e discariche in una regione già infestata da venti anni di rifiuti tossici scaricati illegalmente”. Ha poi criticato l’atteggiamento di Antonio Bassolino: “Sorprende che il presidente della regione non lo comprenda e, addirittura, dichiari che sarebbe pronto a votare il decreto se fosse in Parlamento”.
No alla discarica nelle cave di Chiaiano
Diecimila “no” a una discarica all´interno del Parco delle colline di Chiaiano che finora addirittura rientrava tra le visite previste nel programma turistico “Maggio dei Monumenti”. Leggi il seguito di questo post »

Chiaiano: in 15.000 da tutta Italia ‘no’ alla discarica

di Wildgreta

 IL TALLONE (CON RIALZO) DI SILVIO

Di seguito alcuni articoli sulla manifestazione pacifica di Chiaiano con il corteo principale aperto da sette bambini che tenevano uno striscione con scrtto:”No alla discarica”. Cittadini e famiglie che difendono la loro salute, e la libertà di esprimere il dissenso. Mentre Berlusconi venerdì anticipava i risultati delle analisi non ancora completate (dove li aveva visti?), Bertolaso confermava in una conferenza stampa di attendere i risultati di tali analisi. Restano molti dubbi sull’atteggiamento mostrato dal governo che, come l’ultimo guerriero uscito vincitore dalla battaglia elettorale, sfida la società civile con la forza , senza sapere a quali conseguenze potrà portare. Dichiarare guerra ad una popolazione già tanto colpita, temo si dimostrerà una strategia suicida. Speriamo che Gianni Letta, che Berlusconi ha candidato oggi a futuro Presidente della Repubblica, riesca a compiere il miracolo di far ragionare un uomo che, pur portando un rialzo sotto al tallone, potrebbe essere vulnerabile come Achille.

NAPOLI – Un lunghissimo serpente umano, di circa diecimila persone (stime degli organizzatori), ha invaso ancora una volta oggi le strade del quartiere Chiaiano, alla periferia di Napoli, e del vicino comune di Marano per ribadire il no alla discarica nelle cave di tufo. ‘Jatevenne’ (andatevene): la protesta – ‘colorata’, aperta dai bambini e pacifica nonostante i timori della vigilia – questa volta ha coinvolto tutta Italia portando nel quartiere i ‘No-Dalmolin’ vicentini, i ‘No-Tav’ della Val di Susa, gli esponenti dei centri sociali di Bologna, Firenze, Roma e Cagliari. Il tutto con la presenza massiccia, ma discreta, delle forze dell’ordine. “Chiaiano – hanno detto i no-global vicentini guidati da Luca Casarini – è diventato un laboratorio della repressione di questo governo. Se passano qui porteranno la militarizzazione anche da noi”. Ansa Francesco Tedesco

Leggi il seguito di questo post »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: