Bob Kennedy: discorso sul PIL del 18 marzo 1968

di Wildgreta

Dedicato a noi, che non abbiamo mai avuto un sogno americano. Sperando che un giorno si possa, insieme, realizzarne uno italiano.Dedicato ai 200.000 visitatori che, in tre mesi, mi hanno fatto tornare la voglia di occuparmi di politica. Un momento di luce, in questo momento  così profondamente buio.

Il 18 Marzo del 1968 il senatore Robert Kennedy pronunciava, presso l’università del Kansas, un discorso nel quale evidenziava, tra l’altro, l’inadeguatezza del PIL (Prodotto Interno Lordo) come indicatore del benessere delle nazioni economicamente sviluppate. Tre mesi dopo veniva ucciso durante la sua campagna elettorale che probabilmente lo avrebbe portato a divenire il Presidente degli Stati Uniti d’America.

… non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del benessere economico, nell’ammassare senza fine beni terreni. Leggi il seguito di questo post »

Veltroni:quello che l’opposizione non la vede “urlata”,non la vede gratis, non la vede con Di Pietro, non la vede col Caimano. Insomma, non la vede.

Il segretario democratico spiega perché chiude la porta al leader dell’Idv che ha convocato per l’8 luglio una manifestazione con Grillo e i Girotondi
Veltroni: “Il Pd in piazza? In autunno e non con Di Pietro”
“Non inseguiamo Berlusconi-Caimano. I problemi sono altri”
Divisioni. Colombo: “Con i movimenti abbiamo sempre vinto”

di Wildgreta

Oggi Veltroni ha chiuso contemporaneamente due porte: quella del dialogo con la maggioranza e quella della manifestazione con Di Pietro. Non ho ancora capito se abbia chiuso anche quella del Loft, ma sembrerebbe di sì, visto che non viene più nominato. Veltroni persegue la sua strategia che finora non lo ha premiato, un po’ come Tony continuerà a tirare in porta convinto che, alla fine la palla entrerà. La differenza? Tony è un centravanti e di goal ne ha sempre fatti moltissimi. Veltroni, no.

“Non inseguiamo Berlusconi-Caimano. I problemi sono altri”

di CLAUDIA FUSANI

ROMA – Il Pd non va in piazza “a gratis, senza sapere perché, senza aver partecipato a definire la piattaforma delle rivendicazioni, senza sapere chi si trova accanto“. Leggi il seguito di questo post »

Ballottaggio in Sicilia, Sgarbi è sindaco. Gli altri risultati

affluenza in calo rispetto al primo turno

Il critico d’arte ha avuto più del 60% dei voti a Salemi (Trapani). Stravaganti alleanze e Pd in leggera rimonta

PALERMO – In 26 Comuni siciliani sopra i 10mila abitanti si è votato per il ballottaggio dei sindaci. Bassissima l’affluenza, -16,50% rispetto al primo turno del 15-16 giugno (53,93% contro il 70,44%). Il Pd è in leggera rimonta, batte sui numeri certi dei sindaci conquistati il Pdl, che aveva però stravinto al primo turno. Il Prc appoggia e fa vincere due candidati a sindaco, si registrano le «stravaganti alleanze» Pd-Pdl, Pdl-Idv, Pd-Mpa e l’astensionismo cresce. A Salemi vince il critico Vittorio Sgarbi che diventa sindaco e vuol cancelare il binomio che lega il suo comune alla mafia, mentre a Modica, il paese natale di Anna Finocchiaro, ha dichiarato vittoria un sindaco appoggiato da Pd e da liste di matrice Mpa. Il Pd avrebbe dunque conquistato più sindaci del Pdl anche se le squadre in gioco non erano ben chiare: i candidati erano appoggiati spesso da liste civiche o che provenivano dalla rottura di partiti ufficiali sia del centrodestra che del centrosinistra. Leggi il seguito di questo post »

Famiglia Cristiana: “Razzista e indecente l’idea di schedare i bimbi rom”.Ma la Mussolini, neo eletta presidente della Bicamerale Infanzia, tace

Il ministro dell’interno: «Ineludibile il censimento di chi vive

nei campi

Il settimanale contro Maroni: «E con la Mussolini le schedature etniche tornano nel patrimonio di governo»

Che aiuti ha previsto per i bimbi rom, Maroni? Nessuno.

ROMA – «Una proposta indecente». Famiglia Cristiana boccia duramente la proposta del ministro dell’Interno, Roberto Maroni, sulla raccolta delle impronte digitali dei bambini rom. «Alla prima prova d’esame – scrive Famiglia Cristiana nell’editoriale del nuovo numero – i ministri “cattolici” del governo del Cavaliere escono bocciati, senza appello. Per loro la dignità dell’uomo vale zero. Nessuno che abbia alzato il dito a contrastare Maroni e l’indecente proposta razzista di prendere le impronte digitali ai bambini rom». «Avremmo dato credito al ministro – sottolinea il giornale di ispirazione cattolica nell’editoriale di questa settimana – se, assieme alla schedatura, avesse detto come portare i bimbi rom a scuola, togliendoli dagli spazi condivisi coi topi. Che aiuti ha  previsto? Nulla».

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Sicilia: oggi i risultati del ballottaggio per l’elezione del sindaco in 26 comuni

vittorio sgarbi in gara per diventare primo cittadino di salemi

Tra le principali città interessate ci sono: Capaci, Licata, Menfi e Piazza Armerina. Chiusi i seggi alle 15 di lunedì Leggi il seguito di questo post »

Leggi-canaglia,”Oh no, ancora!”: Il duro editoriale del Financial Times contro Berlusconi


Articolo originale: “Oh no, not again”, Financial Times, 25 giugno
Traduzione di Paolo Maccioni

Uno show dell’orrore

OH NO, ANCORA!
Silvio Berlusconi è al potere in Italia da quasi 50 giorni. Vedere il suo nuovo governo in azione è un po’ come sedersi a guardare ancora una volta un vecchio brutto film. Quando il leader di Forza Italia governò l’Italia dal 2001 al 2006, investì troppo tempo a legiferare per proteggere se stesso dalle inchieste e troppo poco per riformare la stagnante economia italiana. Ovviamente è troppo presto per esprimere giudizi netti. Ma l’ultima uscita di Berlusconi al governo ha già i tratti di un nuovo show dell’orrore. Leggi il seguito di questo post »

Roma, 8 luglio, manifestazione in piazza Navona. Passaparola!Colombo, Pardi, Flores d’Arcais: tutti in piazza contro le leggi-canaglia

I mass-media di questa manifestazione siete solo voi.

Care concittadine e cari concittadini,
il governo Berlusconi sta facendo approvare una raffica di leggi-canaglia con cui distruggere il giornalismo, il diritto di cronaca e l’architrave della convivenza civile, la legge uguale per tutti.

Questo attacco senza precedenti ai principi della Costituzione impone a ogni democratico il dovere di scendere in piazza subito, prima che il vulnus alle istituzioni repubblicane diventi irreversibile. Leggi il seguito di questo post »

E poi lo chiamarono il Magnaccia. Il senso di ciò che è “fine”

di Wildgreta

Chiedo scusa a Terence Hill per aver accostato la serie di cult movie degli anni 70 Trinità, ad uno dei momenti più bui della nostra Repubblica. Uno di quei momenti che molti di noi non avrebbero mai voluto vivere. Certo che, se alla democrazia si preferisse la dittatura, allora l’Italia di oggi sarebbe il posto giusto dove vivere. Non possiamo però accontentarci di esprimere a parole il nostro dissenso verso tutti gli ultimi provvedimenti del governo BERLUSCONI 4, il cui premier è stato definito da Di Pietro, dopo la pubblicazione delle intercettazioni, “magnaccia”. Definizione maleducata, dice qualcuno del PD e non solo. La mia domanda, allora,  è:” cosa ha fatto di educato Berlusconi in questi due mesi? Dove, non avrebbe toccato abissi di volgarità l’ex cantante travestito da statista? E’ forse “fine” prendere le impronte ai bimbi Rom? E’ fine scomodare l’esercito per difendersi dai cittadini campani che hanno visto i loro cari ammalarsi e morire di spazzatura? E’ fine bloccare 100.000 processi? E’ fine organizzare vertici istituzionali  a casa propria? E’ fine usare il parlamento  a proprio uso e consumo, mentre gran parte degli italiani non riuscirà ad approfittare neppure dei saldi? E’ forse fine avere un alleato che minaccia di estrarrei fucili se non verrà accontentato?  E’ fine bloccare le intercettazioni anche se ritenute indispensabili per tante indagini? E’ fine riempire il parlamento dei propri avvocati? E’ fine far eleggere  tanti indagati e condannati? E’ fine scomodare Robin Hood, per schedare i poveri? Ma, soprattutto, è fine avere un premier come Berlusconi?

E allora, non limitiamoci a parlare, ma aderiamo in massa alla manifestazione dell’8 luglio a piazza Navona alle ore 18 facendo sentire la nostra vicinanza all’unica opposizione che è rimasta in campo.Mentre il PD riflette e la sinistra si riorganizza.  Pubblicizziamo la manifestazione sul web, ma soprattutto partecipiamo tutti. 

La lettera di Antonio Di Pietro a Beppe Grillo sulla manifestazione dell’8 luglio a Roma

“Caro Beppe,
ci sono momenti nella vita delle nazioni in cui i cittadini devono fare delle scelte. Momenti in cui non si può più fare finta di niente e continuare a credere che, in fondo, nulla veramente cambierà. Le leggi che continuamente vengono proposte dal nuovo Governo sono un attentato alla democrazia. Se passano, vincerà il regime e perderà, per un tempo indefinito, la democrazia.br>Non c’è bisogno dell’esercito per togliere la libertà ai cittadini. E’ sufficiente manipolare l’informazione e, grazie a questa, farsi eleggere in Parlamento. Quindi legiferare contro la Costituzione, contro l’indipendenza della magistratura, contro la sicurezza dei cittadini, contro la libera informazione. Una legge dopo l’altra.
Cosa distingue un primo ministro di una democrazia da un dittatore? Il vero tratto distintivo è l’impunità assoluta del dittatore. Leggi il seguito di questo post »

Rifiuti: terzo camion con materiale radioattivo

Bloccato ad ingresso discarica Sant’Arcangelo Trimonte
(ANSA) – BENEVENTO, 28 GIU – Un terzo camion con materiale radioattivo e’ stato bloccato all’ingresso della discarica di S.Arcangelo Trimonte (Benevento). Il mezzo, proveniente da Acerra (Napoli), e’ stato bloccato dai militari dell’esercito in attesa delle decisioni della magistratura. Altri due camion con materiale radioattivo al di sopra della soglia tollerabile erano stati bloccati nei giorni scorsi.

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