Roma, rissa alla Sapienza fra esponenti di Forza Nuova e studenti di sinistra

Rissa alla Sapienza, 6 fermati: 2 di sinistra 4 di Forza Nuova

 

Universita' La Sapienza
Universita’ La Sapienza

Roma, 27 maggio 2008

Sono in tutto sei le persone al vaglio della Digos, dopo gli scontri avvenuti questa mattina a pochi metri dall’Universita’ La Sapienza di Roma. I fermati sono stati tutti trasferiti in questura, in via Genova. Di questi sei, due fanno parte dei collettivi universitari di sinistra e sono Emiliano Marini e Giuseppe Mercuri. Gli altri quattro appartengono a movimenti di estrema destra: tra loro c’e’ anche Martin Avaro, esponente romano di Forza Nuova. Secondo quanto si apprende i fermati sono tutti gia’ noti alle forze dell’ordine. Intorno alle 18 Marini e Mercuri, a bordo di un’auto della polizia, hanno lasciato la Questura di Roma. Tre i feriti portati in ospedale hanno riportato ferite e lesioni “non gravi” valutati dai medici del nosocomio romano come codici gialli. Uno ha una spalla rotta, mentre gli altri due presentano ferite alla testa. Tra loro, precisa il segretario di Forza Nuova Roberto Fiore, ci sono due suoi militanti. L’aggressione e’avvenuta questa mattina in via De Lollis a Roma, a pochi metri dall’Universita’ La Sapienza. 

Esponenti del collettivi hanno detto nel corso di una conferenza stampa improvvisata nella facolta’ di Lettere che si e’ trattato di “un’aggressione premeditata da parte dei fascisti di Forza Nuova”. Una decina di militanti dei collettivi di sinsitra stava facendo attività di attacchinaggio in risposta all’affissione, nella notte, di manifesti di Forza Nuova relativi ad un convegno sulle foibe. Ad un certo punto racconta Carlo F, coinvolto nell’aggressione “Sono arrivate 3 o 4 macchine: hanno aperto gli sportelli e preso cinghie uncinate, spranghe e bastoni per aggredirci. Abbiamo cercato di respingerli ma eravamo a mani nude“. Uno degli aggressori è stato prelevato dalla Polizia “ma gli altri sono scappati” dice ancora Carlo.

“Si tratta di un episodio da condannare senza nessuna attenuante” ha detto oggi il sindaco di Roma Gianni Alemanno: “Ci sono in giro degli imbecilli pericolosi che vanno isolati. La Sapienza non puo’ essere luogo di scontro: I responsabili di questa aggressione devono essere assicurati alla giustizia e messi in condizione di non nuocere”. Alemanno ha commentato l’episodio da Palermo “A Roma – ha detto il primo cittadino della capitale- non c’e’ un clima che indica una spinta verso la violenza: bisogna rifiutare ogni forma di intolleranza e xenofobia”.

Rai.it

 

 

 

 

Roma: rissa tra antifascisti e militanti di destra
Un gruppo di studenti dell’università “La Sapienza” sono stati aggrediti in via de Lollis, da un gruppo di giovani di estrema destra. La denuncia dell’aggressione è stata fatta da un’organizzazione di “Studenti e studentesse antifascisti della Sapienza”. Tra gli studenti ci sono dei feriti, che sono stati assistiti dai medici del Pronto soccorso del policlinico Umberto I per ferite e lesioni, valutate come “non gravi”

E’ salito a quattro il numero dei feriti dell’aggressione davanti all’università “La Sapienza”. La notizia è stata resa nota dal policlinico Umberto I, dove gli studenti sono stati medicati: le prognosi vanno da 20 a cinque giorni. Dei quattro, due appartengono ai collettivi studenteschi di sinistra e due al gruppo di estrema destra, che questa mattina ha aggredito gli studenti che facevano volantinaggio. Tutti e quattro sono stati portati in questura. L’aggressione, durata oltre dieci minuti, è avvenuta in pieno giorno, davanti a centinaia di persone. Secondo il volantino, diffuso dagli antifascisti “l’aggressione sta a testimoniare il clima d’impunità assoluta di cui i neofascisti godono in questa città”. I fascisti avrebbero picchiato duro “servendosi di mazze, tirapugni, bastoni“. Fra i quattro studenti: uno ha una spalla rotta, mentre gli altri due presentano ferite alla testa, un altro ancora contusioni.

IL RACCONTO
.  “Ero a circa 40 metri di distanza dal luogo degli scontri, a un certo punto ho visto un ragazzo sulla trentina che ha spaccato una trave di legno sulla testa di un ragazzo: una scena terribile, un tonfo sordo, un gesto di una violenza assoluta”. E’ questo il racconto di un ragazzo di 25 anni, iscritto alla Facoltà di “Lettere e filosofia” nell’università “La Sapienza di Roma”, testimone degli scontri in Via de Lollis. Il giovane ricorda che il più attivo negli scontri era “un uomo robusto, alto circa un metro e novanta, che subito dopo aver colpito uno dei ragazzi del collettivo è fuggito a piedi”. Anche il testimone oculare conferma che questa mattina in via de Lollis, gli aggressori erano muniti di mazze di legno e catene. “Nessuna rissa solo un’aggressione premeditata e a freddo, da parte di  militanti e  attivisti di Forza Nuova” dicono gli studenti del coordinamento  dei collettivi studenteschi della Sapienza di Roma. “Sono scesi all’improvviso da due auto – racconta Francesco, uno studente – erano a volto scoperto, tutti ultraquarantenni, armati di spranghe e coltelli. Hanno aggredito una decina di studenti che attaccavano manifesti in cui si annunciava un’assemblea pubblica contro i nuovi fascismi”.

Il FATTO. L’aggressione risulta legata all’assemblea, programmata a Lettere sulle foibe, a cui avrebbe dovuto partecipare il leader di “Forza Nuova” Roberto Fiore, a cui il rettore ha negato l’autorizzazione, dopo la mobilitazione degli studenti antifascisti. Roberto Fiore, segretario nazionale di Forza Nuova, rovescia le accuse: «Sono stati i militanti di Forza Nuova a essere aggrediti dai giovani dei collettivi dell’Università La Sapienza, e non il contrario. Abbiamo due feriti, due fermati e un’auto distrutta». «Dei due fermati – spiega Fiore – so che uno è Martin Avaro, responsabile della sezione Vescovio di Forza Nuova”. Sulla vicenda interviene anche la parlamentare del Pd Giovanna Melandri: “Dopo l’attacco agli omosessuali e quello ai commercianti bengalesi degli scorsi giorni, oggi arriva l’ennesimo episodio di violenza: stavolta a danno di studenti universitari – dice – È evidente che non si tratta di una rissa improvvisata, ma di un’aggressione premeditata, messa in atto da squadre neofasciste che si sentono di nuovo forti. Chiediamo una condanna unanime ed un disconoscimento senza eccezioni. Chi governa ricordi che garantire il diritto alla sicurezza vuol dire, innanzitutto, garantire l’incolumità di ogni persona indistintamente dalla sua etnia, dai suoi orientamenti o dalle sue convinzioni politiche”.

Unione Sarda 27/05/2008 18:01

 

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