Veltroni:”Non bisogna chiedersi da dove viene il PD ma dove sta andando” e,soprattutto, dove verrà mandato…

 

Dopo il Berlusconi-statista, nasce il Veltroni- Pilato

Di Wildgreta 

Veltroni:”Siamo un partito nuovo e la domanda non è da dove si viene, ma dove si va”

Veltroni:Bisogna cercare di evitare l’uso della forza il più possibile. Il problema i risolve con il senso di responsabilità di tutti. Ma perchè si risolva si deve spezzare quello che è il filone principale di tutti gli atteggiamenti ideologici: dire di no perchè la cosa riguarda me e il mio giardino”.

Queste sono le uniche dichiarazioni di Veltroni sugli scontri di Chiaiano e sul PD in generale. La fotografia che ho scelto,  è l’emblema del Veltroni attuale, un “paladino del nulla” che guarda ad un passato molto lontano, per scrollarsi di dosso qualsiasi responsabilità. Incurante di analizzare il problema-rifiuti nei suoi aspetti più inquietanti, paranoico sulla possibilità che salti l’accordo con Berlusconi sulle riforme,  benedice la permanenza di Bassolino alla guida della Campania, facendo finta che non sia successo nulla durante la sua gestione. Dicendo che non si deve chiedere da dove venga il PD, fa una gigantesca operazione di scarica barile su entità astratte che, in passato, hanno commesso degli errori ma che con lui e il suo PD non c’entrano nulla. Walter è nato oggi, tutto il resto non è mai esistito. Così, se qualche tafferuglio fra il popolo e lo stato gli intralcia il cammino, lui lo archivia come un capriccio. E così dopo il Berlusconi- statista, dovremmo benedire il Veltroni-Pilato?  E Kennedy che fine ha fatto?

Sulla sindrome NIMBY, ovvero “NON NEL MIO GIARDINO”, ho scritto questo articolo Veltroni, gli scontri a Chiaiano e la sindrome NIMBY per cui non voglio ripetermi. Sulle pieghe inquietanti dell’emergenza rifiuti, vi consiglio la lettura di questi articoli, già pubblicati su questo sito:

Rifiuti: genesi dell’emergenza.Quei treni bloccati per la Germania compare l’ombra della camorra

RIFIUTI: RETE TECNICI CHIAIANO, CAVE A RISCHIO FRANE

Rifiuti Campania:il professor Ortolani esprime perplessità sul decreto

Chiaiano: «Gli agenti hanno voluto la violenza a tutti i costi»

Chiaiano, la gente: “Avevamo le mani alzate, hanno picchiato anche i bambini e preso a calci le donne”

RIFIUTI: RETE TECNICI CHIAIANO, CAVE A RISCHIO FRANE

(ANSA) – NAPOLI, 26 MAG – Le cave di Chiaiano sono siti geologicamente a rischio: negli anni passati sono state infatti luoghi di eventi franosi. Lo denuncia oggi, al presidio dei manifestanti antidiscarica, una rete di tecnici residenti nell’area nord di Napoli, che nei prossimi giorni presentera’ della documentazione raccolta in questi mesi alla Procura. Fra le persone che oggi sono arrivate al presidio nelle prime ore del mattino un architetto che preferisce, per ora, mantenere l’anonimato. Mostra una fotografia scattata nel 1999: ”Ecco qui la dimostrazione che queste cave sono a rischio: 9 anni fa, come documenta la foto, nella cava contigua al cimitero di Chiaiano si verifico’ una frana. Nel 2004 un fenomeno simile si registro’ in un’altra delle 17 cave dell’area: in quel caso fu Catenacci (ex commissario per l’emergenza dei rifiuti in Campania, ndr), a sostenere che tutta la zona, per le sue caratteristiche geologiche, non poteva essere utilizzata in un alcun modo”. Al rischio smottamenti, continua l’architetto, si aggiungono i problemi idrogeologici e idraulici del Parco delle Colline: ”Stiamo parlando di un’area colpita frequentemente da alluvioni. Inoltre qui esiste una falda acquifera importante, a 149,8 metri dal piede di campagna della cava. Una falda che, come ipotizzato da docenti dell’universita’ di Napoli, contribuirebbe al bacino idrico cui attinge la citta’ di Napoli”.(ANSA). PGL/ARB
26/05/2008 12:30 © Copyright ANSA

Rifiuti: genesi dell’emergenza.Quei treni bloccati per la Germania compare l’ombra della camorra

Stop agli appalti, strane telefonate: così i rifiuti non sono partiti
Vantaggiosa offerta di società svizzera non presa in considerazione

Cambia la società incaricata, ecco perché solo oggi riprendono i viaggi

di CARLO BONINI

ROMA – Dicono alla sede del commissario straordinario che “i nuovi treni per la Germania partiranno ad horas”. Perché “manca solo un’ultima autorizzazione al loro transito in Austria”. E che “in questo modo, almeno il rischio sanitario sarà scongiurato”. Tra la notte di sabato e la mattina di ieri, nel quinto mese dell’emergenza nell’emergenza, il Paese “scopre” dunque che, al netto delle discariche e di un inceneritore che (forse) verranno, nonché di un ciclo di smaltimento che semplicemente non esiste, Napoli, in questi ultimi otto anni, ha conosciuto un solo salvagente. I vagoni piombati destinati sino a ieri ai termovalorizzatori della Sassonia che hanno eliminato per sempre dal territorio campano 2 milioni di tonnellate di rifiuti.

Eppure, tra la metà di marzo e oggi, quei treni si sono prima diradati, quindi definitivamente fermati. Leggi il seguito di questo post »

Chiaiano, martedì si apre il tavolo tecnico.Soddisfatti i sindaci

Cominciano martedì alle 7 di mattina i rilievi tecnici per verificare la fattibilità della discarica di Chiaiano. Si è trovato quindi un sostanziale accordo tra i manifestanti che da giorni bloccano l’accesso alle cave di tufo che dovrebbero riempirsi di immondizia e il sottosegretario all’emergenza rifiuti, Guido Bertolaso. Leggi il seguito di questo post »

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