Rifiuti Campania:il professor Ortolani esprime perplessità sul decreto

25 Maggio, 2008

Prima di postare questo articolo apprendo che le aree prescelte per le discariche sono quasi tutte in oasi protette o limitrofe a tali oasi. Una addirittura sarebbe in un’oasi del WWF. (VEDI  Servizio TG LA7) Questa è una delle poche interviste ad un geologo, il professor Ortolani dell’Università Federico Secondo che racconta come l’ideneità di alcuni siti fosse stata stabilita dall’allora commissario Bertolaso, attraverso un “sorvolo in elicottero”. Poi ci si domanda come mai la popolazione non si fida…

Giovedì 22 Maggio, prima che venisse ufficialmente pubblicato, abbiamo chiesto al professor Franco Ortolani, ordinario di geologia alla Federico II ed esperto della situazione rifiuti in campania, un parere sul decreto governativo del governo Berlusconi. Ecco il testo dell’intervista

Professor Ortolani lei ha fatto parte della commissione paritetica che valutò l’idoneità del sito di Serre e già all’epoca ebbe modo di criticare le scelte dell’allora commissario Bertolaso. Cosa pensa della sua nomina a sottosegretario con poteri straordinari?
Io portai gli unici dati di conoscenza geologica che erano relativi a Valle della Masseria che il commissariato non aveva quando continuava a sostenere l’idoneità del sito. Dalle relazioni ufficiali del commissariato si evinceva che la conoscenza geologica si basava su un sorvolo da elicottero. Questo dai dati ufficiali. Io feci rilievi ed evidenzia le sedi prolematiche esistenti. Non solo ma la vicinanza al rilievo delle acque che irrigano tutta la piana del Sele, dove già adesso esistono 2 discariche (Macchia Soprana e Basso dell’Olmo a cui si deve aggiungere quella sbusiva di contrada Paraglione ndr), era estremamente pericoloso e dannoso per l’economia perchè andava a minare anche la credibilità della purezza dei prodotti della piana del Sele. Dalla mozzarella agli ortaggi. Dal punto di vista della pianificazione mettere 2 discariche regionali su un prelievo di 250 milioni di metri cubi di acqua diciamo è una follia. Leggi il seguito di questo post »

Roma, raid neonazista: extra-comunitario pestato a sangue

Un gruppo di 20 ragazzi incappucciati hanno compiuto un raid vandalico in un alcuni negozi nel quartiere Pigneto, in via Ascoli Piceno e in via Macerata gestiti da bengalesi e senegalesi
Ancora un’aggressione di stampo neo-nazista a Roma. Un gruppo di 20 ragazzi incappucciati hanno compiuto un raid vandalico in un alcuni negozi nel quartiere Pigneto, in via Ascoli Piceno e in via Macerata gestiti da extracomunitari bengalesi e senegalesi. Sono state danneggiate le vetrine e gli interni di tre negozi, un bar, un call center e una bottega di generi alimentari. In particolare un uomo, che gestisce un bar, è stato picchiato da almeno una decina di giovani, con il volto coperto da foulard con il segno della svastica. Leggi il seguito di questo post »

Veltroni, gli scontri a Chiaiano e la sindrome NIMBY

 

 

di Wildgreta

Nelle ultime settimane, il comportamento del Partito Democratico è apparso a molti elettori del PD e della sinistra in genere, piuttosto strano. “Strano” è ovviamente un eufemismo, visto che ci siamo domandati a cosa miri questa strategia politica: ad aumentare il consenso? E dove? A destra? Già, perchè a sinistra lo sta perdendo su tutti i fronti. Non c’è blog o sito internet politico in cui autori e visitatori apprezzino l’operato di Veltroni. E la situazione è certamente peggiorata dopo la sua partecipazione a Ballarò, quando ha introdotto un acronimo americano per parlare del problema dei rifiuti a Napoli, il NIMBY. Ovvero il famoso “Not in my backyard” (Non nel mio giardino). Ovvio che bollando come “SINDROME NIMBY” centinaia di studi, dati, rilevazioni  non si intenda aiutare il dialogo fra le parti, non si intenda vagliare tutte le proposte fatte rispetto ai luoghi più idonei a sostenere delle discariche (quelli che non presentino falde acquifere, rischi per la popolazione, eccetera, eccetera). Con il Nimby si è semplicemente voluto dire:”State zitti, perchè da qualche parte bisogna farle“. Pare che fra i siti presenti nel decreto ce ne sia uno definito dagli esperti “bomba chimica” e che lo stesso De Gennaro aveva bocciato dando ragione alla popolazione

Ma ora De Gennaro non c’è più e al suo posto sono stati investiti dell’ingrato compito Bertolaso e l’esercito, con la collaborazione della polizia. Cosa significa tutto questo? Che l’esercito dirimerà tutte le prossime controversie fra popolazione, amministratori locale e governo centrale? Cosa diventeremo? Uno stato di polizia? Così lo stato, assente per anni, all’improvviso si sveglia e manda l’esercito perchè non ha altra scelta? Ma non si è capito che la popolazione campana è rimasta inascoltata e, nel momento in cui si è accertato che aveva ragione, è assurdo mandarle contro l’esercito per risolvere un problema che lo stato e i governi non hanno mai voluto nè saputo affrontare? E Veltroni cosa pensa di tutto questo? Nulla, o megio, NIMBY.

Voglio essere, però utile a Veltroni, fornendogli un nuovo acronimo che potrà utilizzare quando si concederà ad un altra trasmissione televisiva (escluso Anno Zero, naturalmente):Gli anglofoni, per indicare la degenerazione estrema della sindrome NIMBY, utilizzano l’acronimo BANANA che sta per Build Absolutely Nothing Anywhere Near Anything (lett. “Non costruire assolutamente nulla in alcun luogo vicino a niente”). In questo modo, il Partito Democratico, potrebbe ridurre al minimo il suo impegno politico risparmiando un mucchio di tempo. Potrebbe rispondere a cittadini, giornalisti, e “ministri al sole” che gli chiedono un parere sulle manifestazioni di protesta con una sola parola: “BANANA”

 

Veltroni: Non faremo più un’alleanza come l’Unione

“Non faremo più un’alleanza come l’Unione: tutti insieme contro qualcuno” Lo ha ribadito il leader Pd,Veltroni al Forum dei circoli del partito.”Sarà un partito federale dentro un’idea federale dello Stato. Siamo un partito nuovo e la domanda non è da dove si viene, ma dove si va”.Poi ha invitato la sinistra radicale a fare autocritica e a non ragionare più su una lettura ideologica. Veltroni ha ammesso: “Alla destra invidio la combattività. Alemanno ha perso contro di me e ora ha vinto. Dobbiamo imparare a combattere”.

Rifiuti, pubblicata la lista delle discariche: proteste e scontri.


La rabbia dei sindaci “non informati”

Sette manifestanti finiti in questura, tre arresti e 9 feriti, tra cui sei agenti. È il bilancio della notte di scontri a Chiaiano, il quartiere di Napoli dove presto nascerà una delle dieci discariche che il governo ha deciso di aprire per risolvere il problema dei rifiuti. Leggi il seguito di questo post »

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