Il parlamento si arricchisce di nuovi rinviati a giudizio: Luigi Grillo (PDL)

IL PARLAMENTO DELL’IMPUNITA’

DI ANTONIO DI PIETRO

Luigi Grillo, senatore del Pdl, è stato rinviato a giudizio in merito alla mancata scalata alla banca Antonveneta insieme a altre 17 persone. Tra queste compaiono l’ex governatore della Banca d’Italia Antonio Fazio e l’ex amministratore della Banca Popolare di Lodi Giampiero Fiorani.

Le vicende giudiziarie di Luigi Grillo erano già note prima delle elezioni e la sua candidatura può essere letta come un tentativo di sottrarsi a un’eventuale condanna grazie all’immunità parlamentare. Luigi Grillo è stato anche nominato presidente della Commissione Lavori Pubblici e Comunicazioni del Senato.

L’attuale legge elettorale ha consentito a molti personaggi implicati in processi, anche di mafia, di trovare riparo in Parlamento per tutta la durata della legislatura. I cittadini non hanno potuto scegliere e i segretari di partito hanno scelto per loro e mandato alla Camera e al Senato decine di pregiudicati, condannati in primo e secondo grado e inquisiti.

Non si possono chiedere ai cittadini, in particolare a quelli campani, sacrifici in nome del ripristino della legalità se chi li rappresenta è costantemente implicato in vicende giudiziarie. Spero che il senatore Luigi Grillo rinunci spontaneamente all’immunità fino a quando la sua posizione non sarà chiarita e che i partiti si diano al più presto un codice etico interno per evitare candidature di chi ha pendenze giudiziarie, in attesa di una nuova legge elettorale che restituisca agli elettori la scelta del candidato.

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