Rifiuti, Berlusconi prepara il piano. Pressing di Rotondi sulla Prestigiacomo, che replica: non sono il ministro dei rifiuti

ANTONIO TROISE Roma. Altro che Alitalia. Certo, i conti della compagnia di bandiera sono disastrosi e il dossier sulla privatizzazione della società è uno dei più caldi sul tavolo del nuovo governo. Ma, nelle ultime ore, nella classifica speciale delle priorità di Palazzo Chigi, è balzata di colpo l’emergenza rifiuti. E, fra una fiducia e l’altra in Parlamento, lo stesso presidente del Consiglio non nasconde i suoi timori: «La vicenda Alitalia è ormai avviata verso una soluzione, mentre sono preoccupato per quello che succede in Campania», avrebbe confidato ad alcuni esponenti del Pdl. E, ancora, nella replica alla Camera dopo il dibattito sul voto di fiducia, il premier aveva lanciato un vero e proprio appello anche all’opposizione: «I rifiuti dalle strade vanno rimossi. E questo non può essere considerato nè di destra nè di sinistra». Insomma, l’emergenza dovrebbe essere, nelle intenzioni del Cavaliere, uno dei grandi temi sui quali sperimentare il rinnovato dialogo fra maggioranza e Pd sui problemi di interesse nazionale. Ma anche nel centrodestra non mancano le fibrillazioni. L’esecutivo sta mettendo a punto un vero e proprio piano per fronteggiare l’emergenza. Un progetto che coinvolgerebbe più dicasteri con la regia di Palazzo Chigi. Sotto pressione soprattutto il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, che solo da pochi giorni ha cominciato a studiare le carte lasciate dal suo predecessore, Alfonso Pecoraro Scanio. Ieri, a quanto risulta, ci sarebbe stato un colloquio informale fra l’esponente di An, il ministro per l’Attuazione del programma, Gianfranco Rotondi e il sottosegretario all’Economia Nicola Costentino. «Cara Stefania – avrebbe spiegato il leader della Dc – i rifiuti dalla strada vanno rimossi presto. Mica possiamo tollerare che ci sia la spazzatura sul lungomare di Napoli quando ci sarà, mercoledì prossimo, il primo Consiglio dei ministri?». La replica della Prestigiacomo non si è fatta attendere: «Il problema esiste e va affrontato, ma lo sforzo deve essere collegiale, io non sono il ministro dei rifiuti». Come a dire: la patate bollente dell’emergenza Campania deve essere affrontata dal governo nel suo insieme. L’argomento sarà, ovviamente, uno dei punti più caldi del primo Consiglio dei ministri in programma nella città partenopea. Berlusconi vuole dare risposte immediate. A partire, ovviamente, dall’uomo che dovrà sostituire il supercommissario Gianni De Gennaro alla guida del commissariato. Sul tavolo ci sono diverse opzioni. Quella «politica», con l’assegnazione della delega ad un sottosegretario o ad un esponente di punta del Pdl. O, invece, quella «tecnica». Nei giorni scorsi era circolato anche il nome dell’attuale numero uno della Protezione civile, Guido Bertolaso. Che, con i suoi più stretti collaboratori, continua a smentire: «È solo un’ipotesi, niente di più». Sul tavolo anche la questione delle discariche e della realizzazione dei termovalorizzatori. Mentre, nei prossimi giorni, il dossier rifiuti sarà nelle mani del ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, che ha la delega per la Sanità.

Il Mattino 15 maggio 2008

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