Alla Camera fumata nera per Fini. Eletti e ripescati

 
Roma, 29 aprile 2008 – Prima ‘fumata nera’ nell’aula di Montecitorio per l’elezione del presidente della Camera. Il quorum necessario dei due terzi dei componenti l’assemblea, infatti, non è stato raggiunto. Gianfranco Fini, candidato di Pdl e Lega, ha avuto 325 voti. Sono state 278, invece, le schede bianche: questa è stata la scelta seguita da Pd, Idv e Udc. Le schede nulle sono state 6. I voti dispersi 12, perchè ci sono state schede singole con i nomi, tra gli altri, di Alemanno, Bonino (non è stata considerata valida perchè l’esponente radicale non è deputata ma senatrice), Bocchino, Tocci, Narducci, Veltroni. Adesso inizia la seconda votazione per l’elezione del presidente della Camera. Il quorum richiesto per il secondo scrutinio è di due terzi dei voti contando anche le schede bianche e quindi anche in questo caso non sarà raggiunto. Alle 15 inizierà nell’aula di Montecitorio la seconda votazione per l’elezione del presidente della Camera. In questo caso servirà il quorum dei due terzi dei voti contando anche le schede bianche.

LA SCELTA DEI COLLEGI
Silvio Berlusconi sceglie il Molise, Gianfranco Fini l’Emilia Romagna, Walter Veltroni il Lazio. Sono alcune delle opzioni su cui ha lavorato al Giunta provvisoria per le elezioni di Montecitorio in vista della proclamazione dei deputati subentranti, ora in corso in Aula. Umberto Bossi sceglie il collegio Lombardia uno, Massimo D’Alema la Puglia, Dario Franceschini – come Fini – l’Emilia Romagna.

Anche Antonio Di Pietro, come Berlusconi, opta per il Molise, mentre sempre per l’Idv Silvana Mura sceglie l’Emilia e Leolua Orlando il Lazio. Nell’Udc optano Pier Ferdinando Casini per la Liguria, Lorenzo Cesa per la Puglia come Rocco Buttiglione, Roberto Rao – neo eletto – per il Veneto, Giuseppe Vietti per il Piemonte 1. Oltre a Veltroni, D’Alema e Franceschini, nel Pd optano anche Rosi Bindi, per la Toscana, Cesare Damiano per il Piemonte 2, Giovanna Melandri per la Liguria. Alla Giunta sono pervenute anche tre dimissioni – su cui poi l’Aula voterà – quella di Raffaele Lombardo, Cristiana Muscardini e Franco Frattini. Per effetto delle opzioni, ecco alcuni dei subentranti: in Lombardia uno rientrs Pierluigi Mantini al posto di Veltroni.

Mentre in Lombardia 2, viene ripescato Luca Volonté (al posto di Cesa), ed Entra Renato Farina al posto di Fini. In Friuli rientra Manlio Contento, al posto di Fini. In Puglia viene ripescato Pino Pisicchio, che subentra a Di Pietro, mentre in Basilicata l’opzione di Fini per la Puglia fa entrare Giuseppe Moles, già portavoce di Antonio Martino. In Calabria rientra Mario Tassone al posto di Casini, mentre in Sicilia due l’opzione di Cesa fa ripescare Giuseppe Drago. Infine Luca Barbareschi, candidato in Sardegna per il Pdl, e che entra alla Camera grazie all’opzione di Berlusconi per il Molise.

Quotidiano.net 29 aprile 2008

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