Si avvicina il giorno del palazzo, martedì al via la XVI legislatura

di GERARDO PICARDO Martedì è il gran giorno del Palazzo. Il conto alla rovescia è iniziato già il 15 aprile, con il Pdl risultato vincitore dalle urne. In attesa della squadra di Berlusconi ai dicasteri, la settimana parlamentare entra nel vivo. Prima seduta il 29 aprile, nuovi gruppi entro il 5 maggio, quindi consultazioni lampo, nuovo incarico e fiducia tra Camera e Senato entro il quindici. Questo il timing dei primi atti per la XVI legislatura. La Camera e il Senato sono convocate per martedì (alle 10 e alle 10,30), con all’ordine del giorno la costituzione della Giunta provvisoria per le elezioni, dell’Ufficio di presidenza provvisorio e l’elezione del Presidente. A Montecitorio, a norma di regolamento, la seduta sarà presieduta da Pierluigi Castagnetti, in qualità di vice presidente più anziano della scorsa legislatura. A Palazzo Madama invece dovrebbe presiedere il senatore più anziano, in questo caso Rita Levi Montalcini che però, già una volta ha ceduto a Oscar Luigi Scalfaro. E se anche lui rinunciasse, toccherebbe a Giulio Andreotti. Dopo la proclamazione degli eletti si procede all’elezione dei Presidenti. Alla Camera avviene a scrutinio segreto e richiede la maggioranza dei due terzi dei componenti, dei votanti dal secondo scrutinio, mentre dal terzo basta la maggioranza assoluta. L’atto successivo è l’elezione dei quattro vice presidenti (due di maggioranza, due di opposizione) e in teoria dei tre questori e otto segretari. Ma è possibile che questa elezione, che richiede un accordo politico tra gli schieramenti, sia rinviata ad un altro momento. Al Senato i tempi dovrebbero essere ancora più rapidi, poiché da regolamento il presidente viene eletto con la maggioranza assoluta dei voti dei componenti del Senato. La stessa per il secondo scrutinio, mentre da terzo basta quella dei voti presenti. Anche a Palazzo Madama si procede poi subito all’elezione dei quattro vice presidenti, dei tre questori e degli otto segretari (anche al Senato questa votazione potrebbe avvenire però in un secondo momento). C’è poi la formazione dei gruppi: a norma di regolamento i deputati devono dichiarare la loro appartenenza entro due giorni dalla prima seduta, i senatori entro tre. Ma è plausibile che lo facciano già domani, quando sia alla Camera (già da oggi) sia al Senato saranno attive le strutture per l’accoglienza dei parlamentari, dove compilare i moduli con le informazioni, procedere con la foto per il tesserino e il sito e ricevere un ‘vademecum’ con tutto quello che un parlamentare deve sapere. La prima riunione, con elezione di presidenti e vice, deve avvenire, alla Camera, entro quattro giorni dalla prima seduta, al Senato entro sette. E’ comunque plausibile che i gruppi siano costituiti entro lunedì 5 maggio, considerando il ponte del primo. Quindi, le consultazioni al Quirinale, che si prevedono appunto il 5 o il 6 e che saranno comunque di giornata, visto l’esiguo numero di gruppi parlamentari. Il Presidente Napolitano potrebbe quindi conferire l’incarico a Silvio Berlusconi entro il 10 maggio, mentre il passaggio alle Camere, per la fiducia è atteso tra il 12 e il quindici. La terza volta del Cavaliere a Palazzo Chigi è appena inziata.

Radio radicale 27 aprile 2008

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