21 febbraio 2008: Forza Italia prometteva “liste pulite”

di Wildgreta

Bondi 21 febbraio 2008: «Chi ha procedimenti in corso non sarà candidato. La regola non vale per processi di chiara origine politica».

Questo proclamava il probabile futuro ministro dei Beni Culturali, Sandro Bondi poco più di due mesi fa. Oggi è tutto dimenticato, e le bugie preelettorali non hanno impedito al PDL di vincere le elezioni nonostante abbia disatteso la promessa fatta. I parlamentari eletti nelle file del Partito delle Libertà che sono indagati, condannati o prescritti sono, infatti, 45. Qui trovate la lista completa  (l’unico partito che non ne ha è l’Italia dei Valori)

Oggi ho ritrovato per caso questo articolo de La Stampa del 21 febbraio 2008 e rileggendolo ho provato una strana sensazione. Ho pensato che, in fondo, a ben pochi politici interessano i cittadini. Sono ancora poche le persone che si informano bene prima di andare a votare, quindi contando su una macchina elettorale ricca di mezzi economici e televisivi, coloro che disattendono le promesse, rischiano di vincere nonostante bugie così macroscopiche. I giornali di tutto il mondo si stupiscono dell’esito delle elezioni italiane, e noi siamo qui a domandarci come sia potuto accadere. Un giornale tedesco, oggi, imputa tutto a Prodi. Sinceramente, non posso pensare che anche la perdita della mia vasca da bagno, della quale si lamenta l’inquilina del piano di sotto, si possa imputare a un errore di Prodi. Ma degli errori ci sono stati e d’ora in poi si riperquoteranno su milioni di persone, senza averli neppure individuati con certezza.

Articolo La Stampa 21 febbraio 2008

Miccichè-Lombardo, Sicilia spacca Pdl

ROMA
Dopo il pressing di Fini e della Lega, arriva il via libera di Forza Italia alle “liste pulite”. Nel Popolo delle libertà, alle prossime elezioni, non sarà candidato chi ha procedimenti penali in corso. La conferma arriva dalla lettera che Sandro Bondi, coordinatore nazionale di Forza Italia, ha inviato ai coordinatori regionali, ai membri del comitato candidature e al presidente Silvio Berlusconi.

Le conferme
«Eventuali procedimenti penali che riguardano nostri parlamentari o eventuali candidati – scrive Bondi – , esclusi naturalmente quelli che, come sappiamo, hanno un origine di carattere politico, costituiscono un motivo sufficiente di esclusione» dalle liste del Pdl. Leggi il seguito di questo post »

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Si avvicina il giorno del palazzo, martedì al via la XVI legislatura

di GERARDO PICARDO Martedì è il gran giorno del Palazzo. Il conto alla rovescia è iniziato già il 15 aprile, con il Pdl risultato vincitore dalle urne. In attesa della squadra di Berlusconi ai dicasteri, la settimana parlamentare entra nel vivo. Prima seduta il 29 aprile, nuovi gruppi entro il 5 maggio, quindi consultazioni lampo, nuovo incarico e fiducia tra Camera e Senato entro il quindici. Questo il timing dei primi atti per la XVI legislatura. La Camera e il Senato sono convocate per martedì (alle 10 e alle 10,30), con all’ordine del giorno la costituzione della Giunta provvisoria per le elezioni, dell’Ufficio di presidenza provvisorio e l’elezione del Presidente. A Montecitorio, a norma di regolamento, la seduta sarà presieduta da Pierluigi Castagnetti, in qualità di vice presidente più anziano della scorsa legislatura. A Palazzo Madama invece dovrebbe presiedere il senatore più anziano, in questo caso Rita Levi Montalcini che però, già una volta ha ceduto a Oscar Luigi Scalfaro. E se anche lui rinunciasse, toccherebbe a Giulio Andreotti. Dopo la proclamazione degli eletti si procede all’elezione dei Presidenti. Alla Camera avviene a scrutinio segreto e richiede la maggioranza dei due terzi dei componenti, dei votanti dal secondo scrutinio, mentre dal terzo basta la maggioranza assoluta. L’atto successivo è l’elezione dei quattro vice presidenti (due di maggioranza, due di opposizione) e in teoria dei tre questori e otto segretari. Ma è possibile che questa elezione, che richiede un accordo politico tra gli schieramenti, sia rinviata ad un altro momento. Al Senato i tempi dovrebbero essere ancora più rapidi, poiché da regolamento il presidente viene eletto con la maggioranza assoluta dei voti dei componenti del Senato. La stessa per il secondo scrutinio, mentre da terzo basta quella dei voti presenti. Anche a Palazzo Madama si procede poi subito all’elezione dei quattro vice presidenti, dei tre questori e degli otto segretari (anche al Senato questa votazione potrebbe avvenire però in un secondo momento). C’è poi la formazione dei gruppi: a norma di regolamento i deputati devono dichiarare la loro appartenenza entro due giorni dalla prima seduta, i senatori entro tre. Ma è plausibile che lo facciano già domani, quando sia alla Camera (già da oggi) sia al Senato saranno attive le strutture per l’accoglienza dei parlamentari, dove compilare i moduli con le informazioni, procedere con la foto per il tesserino e il sito e ricevere un ‘vademecum’ con tutto quello che un parlamentare deve sapere. La prima riunione, con elezione di presidenti e vice, deve avvenire, alla Camera, entro quattro giorni dalla prima seduta, al Senato entro sette. E’ comunque plausibile che i gruppi siano costituiti entro lunedì 5 maggio, considerando il ponte del primo. Quindi, le consultazioni al Quirinale, che si prevedono appunto il 5 o il 6 e che saranno comunque di giornata, visto l’esiguo numero di gruppi parlamentari. Il Presidente Napolitano potrebbe quindi conferire l’incarico a Silvio Berlusconi entro il 10 maggio, mentre il passaggio alle Camere, per la fiducia è atteso tra il 12 e il quindici. La terza volta del Cavaliere a Palazzo Chigi è appena inziata.

Radio radicale 27 aprile 2008

Elezioni: Affluenza ancora in calo in tutta Italia nei ballottaggi

Affluenza ancora in calo in tutta Italia nei ballottaggi per i sette comuni capoluogo. Alle 22 il ministero dell’Interno informa che si sono recati alle urne per il secondo turno delle comunali il 46,258% degli aventi diritto contro il 58,744% del primo turno. Una flessione di circa 11 punti.Queste le affluenze rilevate dal Viminale nei 7 comuni capoluogo: Sondrio 51,702% contro il 63,836% di due settimane fa.Massa 43,727% (61,118%), Pisa 40,944% (64,206%), Vicenza 48,37,231% (54,703%), Viterbo 49,598% (66,385%), Roma 46,880%, (57,451%).

CAMPIDOGLIO/ AFFLUENZA CALA,POLEMICHE NO.

NAPOLITANO VOTA A MONTI
Alemanno scrive a prefetto, Rutelli: “Sono sereno”
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ALLE 12 AFFLUENZA IN CALO NEI BALLOTTAGGI DELLE AMMINISTRATIVE

Complice il ponte di primavera, cala la percentuale degli italiani che sono andati alle urne per il secondo turno dei ballottaggi delle elezioni amministrative. Alle dodici, secondo il ministero dell’Interno, aveva votato il 12,3% alle comunali rispetto al 15,1 di due settimane fa. Nella capitale ha votato il 12,4% contro il 14,7 del primo turno. Alle provinciali invece si allarga la forbice, con il 10,2 di cittadini che ha già votato. Erano il 14,1% il 13 aprile

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