Berlusconi-Bossi: l’accordo c’è. Il nostro futuro in una fotografia

 

                      

 

Nessun vicepremier e quattro ministeri alla Lega
Berlusconi-Bossi, l’accordo c’è

Milano. Nessun vicepremier e Roberto Calderoli ‘dirottato’ verso il ministero dell’Attuazione del Programma. Sarebbe questo l’esito dell’accordo raggiunto sulla squadra di governo tra Silvio Berlusconi e Umberto Bossi nel vertice durato poco meno di due ore nella sede della Lega Nord in via Bellerio a Milano. Leggi il seguito di questo post »

Stupro La Storta: i due “angeli custodi”si imbatterono per caso nella pattugia dei carabinieri

Studentessa violentata a Roma.Sentito dal pm il secondo teste

Massimiliano Crepas, uno dei due uomini che hanno avvertito i carabinieri
di quanto stava accadendo, ha raccontato la sua versione dei fatti

Secretati gli atti. Da lunedì i sopralluoghi. Quella sera i due
s’imbatterono solo per caso nella pattuglia che poi intervenne

ROMA – Tre ore davanti al magistrato a spiegare l’esatta dinamica dei fatti di quella maledetta sera del 16 aprile in cui una studentessa del Lesotho venne assalita, violentata e accoltellata dal romeno Jona Rus e a chiarire anche alcuni aspetti di quello che è accaduto nei giorni successivi. Massimiliano Crepas, uno dei due soccorritori della ragazza è stato sentito questa mattina dal pm Maria Monteleone, che da alcuni giorni affianca il collega Erminio Amelio nelle indagini, per l’aggressione alla Storta. Il suo amico Bruno Musci aveva risposto già ieri alle domande del magistrato.

Un racconto da ‘eroi per caso’ finito sulle prime pagine dei giornali, e, dopo le polemiche politiche, ora al vaglio della magistratura chiamata a far luce sulle presunte ombre. Il romeno, invece, è ‘blindato’ in carcere da una richiesta di perizia psichiatrica avanzata dai suoi difensori che ne consentirà un secondo interrogatorio da parte dei pm (il primo avvenuto solo alla presenza del gip) solo tra qualche tempo.

Crepas, il cui interrogatorio è stato secretato per impedire che il contenuto venga divulgato alla stampa o per altri scopi, ha risposto come persona informata dei fatti. L’uomo non ha precedenti penali. Musci, il più presente dei due su giornali e tv dopo il fatto, risulta invece pregiudicato. Anche a Crepas sarebbe stata chiesta una ricostruzione dei fatti della sera del 16 aprile scorso e il motivo per cui i due si trovavano quella sera in una zona fuori mano.

E dalle audizioni una prima novità che modifica il racconto delle prime ore: i due testimoni la sera dello scorso 16 aprile si imbatterono soltanto per caso nella pattuglia dei carabinieri a cui denunciarono l’aggressione, vicenda resa pubblica dagli stessi carabinieri solo tre giorni dopo i fatti. Nei prossimi giorni i pm hanno in programma di eseguire un sopralluogo nella zona dell’aggressione e anche di raccogliere la testimonianza della studentessa. Da questi due atti istruttori dovrebbero giungere, oltre che dettagli sullo stupro e l’accoltellamento, anche chiarimenti su alcuni punti della vicenda rimasti oscuri e in particolare su aspetti riguardanti la ricostruzione dei fatti.

La procura sta, infine, cercando anche riscontri alla testimonianza su Joan Rus fatta da una romena. Si tratta di una commerciante della Storta, che riferì nei giorni scorsi di voci che circolavano nell’ambiente dei romeni di un gesto fatto per screditare la stessa comunità.

I pm stanno ricostruendo il profilo dell’aggressore e del suo entourage. In questo contesto non è escluso che nei prossimi giorni gli investigatori sentiranno alcuni parenti di Rus che abitano a Roma. Secondo la testimonianza della commerciante romena, l’aggressore non viveva in una baraccopoli, ma in un appartamento non lontano dal luogo dello stupro. La moglie di Rus, partita in autobus per la Romania proprio la mattina del 16 aprile, giorno dell’aggressione, avrebbe avuto un impiego in una struttura sanitaria della capitale.

(La Repubblica 26 aprile 2008)

I dubbi sulla ricostruzione ufficiale partiti da un’email diffusa da un esponente del Pd

Sospetti e veleni sullo stupro di Roma

L’ex sindaco: troppe stranezze. La replica: ipotesi assurde Leggi il seguito di questo post »

Amministrative, ballottaggi: tutti i comuni, le province e le percentuali ottenute al primo turno

 

Amministrative: domenica si vota per ballottaggi, occhi su Roma
ROMA (Reuters) – Chiusa venerdì la campagna elettorale, giornata di pausa in vista del voto di ballottaggio di domenica e lunedì prossimi, da cui usciranno i nomi di cinque presidenti di province e di 43 sindaci, tra cui quelli di Roma e di altre sei città capoluogo.

L’esito più atteso è quello per la Capitale – si vota anche per l’elezione del presidente e del consiglio provinciale – considerato un test anche per i futuri equilibri del Pd, dopo la travolgente vittoria elettorale del centrodestra alle elezioni politiche del 13 e 14 aprile e alle regionali in Friuli Venezia Giulia, la cui guida è stata persa dal centrosinistra.

Roma è governata dal centrosinistra dal 1993, anno in cui proprio Francesco Rutelli – oggi di nuovo candidato al Campidoglio – sconfisse Gianfranco Fini, allora segretario del Msi. E sindaco uscente è Walter Veltroni, ex candidato premier e leader del Pd.

Al primo turno, a Rutelli (sostenuto da Pd, Idv, Sinistra Arcobaleno e liste minori) è andato il 45,77% dei voti, mentre Gianni Alemanno, ex ministro dell’Agricoltura e già candidato contro Veltroni nel 2006, ha raccolto il 40,74%.

Il candidato del Pdl può contare al ballottaggio sull’appoggio della Destra ma anche della Rosa Bianca e di altre liste.

A Roma si vota anche per la provincia, amministrata dal centrosinistra: Nicola Zingaretti, candidato del Pd e fratello dell’attore Luca, ha il 46,8%, contro il 37,1% di Alfredo Antoniozzi (Pdl).

LE ALTRE PROVINCE

Asti: Maria Teresa Armosino, ex sottosegretaria e candidata presidente per il Pdl (44,079%) affronta Roberto Peretti del Pd (26,367%). L’amministrazione uscente era di centrodestra.

Massa-Carrara: il candidato del centrosinistra Osvaldo Angeli del centrosinistra (41,504%) se la vedrà con Sandro Bondi del Pdl, (32,270%). La provincia era amministrata dal centrosinistra.

Foggia: Paolo Campo del centrosinistra (42,841%) sfida Antonio Pepe del centrodestra (37,427%). L’amministrazione uscente era di centrosinistra.

Catanzaro: Wanda Ferro del centrodestra (45,921%) se la vedrà Pietro Amato del centrosinistra (35,679%). Alla provincia governava il centrodestra.

GLI ALTRI COMUNI

Udine: il candidato del centrosinistra Furio Honsell è al 44,23%, mentre Enzo Cainero del centrodestra è al 39,58%. L’amministrazione uscente era di centrodestra, ma il voto è stato anticipato per una crisi interna.

Sondrio: ballottaggio tra Alcide Molteni, del centrosinistra (49,017%) e Aldo Faggi, del centrodestra (35,530%). La giunta uscente era di centrodestra.

Vicenza: Lia Sartori, centrodestra, col 39,310%, andrà al ballottaggio con Achille Pariati, del centrosinistra, che ha riportato il 31,337%. La città era governata dal centrodestra.

Massa: ballottaggio tutto a sinistra: Fabrizio Neri, appoggiato dal Pd, è al 38,784%, Roberto Pucci, candidato di Sinistra Arcobaleno, al 27,786%. L’amministrazione uscente era di centrosinistra.

Pisa: ballottaggio tra Marco Filippeschi, centrosinistra, che è al 47,395%, e Patrizia Paoletti Tangheroni, centrodestra, al 32,389%. La città era amministrata dal centrosinistra.

Viterbo: il centrodestra va alla sfida con Giulio Marini (49,143%) contro Ugo Sposetti del Pd (33,476%). La città era amministrata dal centrodestra.

Ballottaggi, 5 milioni alle urne In gioco 5 province e 44 comuni

Sfida finale tra Rutelli e Alemanno
Tutto pronto per il turno di ballottaggio che domenica e lunedì (dopo il voto del 13 e 14 aprile scorsi). I 2.732.867 uomini e 2.983.972 donne (5.716.839 in totale), a cui bisogna aggiungere 37mila uomini e 43mila donne che voteranno al ballottaggio per il comune di Udine, sono chiamati anche a decidere per la presidenza delle province di Asti, Catanzaro, Foggia, Massa Carrara e Roma e per la poltrona di primo cittadino in 44 comuni, tra cui 7 capoluoghi di provincia, oltre Roma, Massa Carrara, Pisa, Sondrio, Udine, Vicenza, Viterbo. Nei due giorni della tornata elettorale è previsto anche il primo turno elettorale per l’elezione del sindaco e del consiglio comunale di Jerago con Orago (Varese), che interesserà nel complesso 4.120 elettori. Leggi il seguito di questo post »

La Storta, stupro studentessa: molti dubbi, atti secretati

 

ADOLFO PAPPALARDO Ieri mattina erano vicini all’Altare della Patria per le celebrazioni del 25 aprile. Facce serrate, certo, ma nulla faceva prevedere le ostilità che si consumeranno da lì a poco. Francesco Rutelli e Gianni Alemanno, i due contendenti alla poltrona del Campidoglio, hanno vissuto così l’ultima giornata di campagna elettorale. Prima l’aplomb, poi gli affondi pesanti. In cima alla lista delle reciproche accuse c’è un caso: la violenza contro una studentessa di colore perpetrata, il 17 aprile scorso, da Joan Rus un clandestino romeno. Questa volta, però, non è il fatto di cronaca ma i sospetti che vi sono dietro e che da giorni volteggiano sulla sfida romana. E ieri i veleni irrompono con forza diventando accuse pesantissime tra i due candidati del ballottaggio. «Una vicenda sospetta, bisogna chiarire» dice il candidato del Pd; «Noi dietro? Fantascienza» replica il candidato del Pdl. Tutto nasce da una lettera pubblicata da «Dagospia» tre giorni fa e rimbalzata su diversi blog della rete. «Come può un romeno senza fissa dimora avere un famoso penalista come Francesco Saverio Pettinari?» è scritto nella lettera pubblicata sul sito di Roberto D’Agostino. E ancora, nella missiva vengono rilanciati altri due dubbi. «Inoltre l’avvocato risulta iscritto in gioventù all’Msi. E guarda caso uno dei soccorritori della ragazza firma con Alemanno, con tanto di foto sul “Il Messaggero” del 22 aprile 2008, il patto per la legalità e la sicurezza». La lettera è firmata con una sigla (Md) e si chiede di farla girare. Chi c’è dietro? Chi l’ha mandata? Mistero. Ad occuparsene è solo la rete. Per due giorni diversi blog rilanciano il caso e ci tessono sopra una serie di teorie complottistiche secondo cui lo stupro (o presunto tale, a questo punto, come scrivono anche molti investigatori improvvisati) sarebbe stato architettato da qualcuno per farlo diventare a forza argomento di questa campagna elettorale. Veleni, boatos che diventano la scenografia degli ultimi giorni di questo duello. Solo Sebastiano Messineo della lista «Moderati per Rutelli» esce allo scoperto tre giorni fa e chiede «che si faccia chiarezza su quanto emerso perché si aprirebbe un fosco scenario». Ma più che indagini o chiarimenti s’ingrossano solo i sospetti. Velati fino a ieri quando Rutelli ne fa improvvisamente un’arma politica. «Alcune di queste vicende degli ultimi giorni – dice il candidato del Pd senza fare espliciti riferimenti ma forse già sapendo che i magistrati vogliono vederci chiaro – sono state un po’ sospette. Ma non tocca a me parlarne, indagheranno le forze dell’ordine e la magistratura». La replica, durissima, di Gianni Alemanno arriva a stretto giro. «Sott’acqua – dice il candidato del Pdl – dicono che è stata la destra a organizzare lo stupro della studentessa del Lesotho. È una cosa talmente fantascientifica che non so se fa più ridere o piangere. Come si fa a strumentalizzare il dolore? Sono dei cialtroni e vanno rimandati a casa». Accuse a parte il giallo (o presunto tale) rimane irrisolto anche se il particolare che ha innescato la girandola dei sospetti sembra chiarirsi ieri sera poco prima del duello tv a «Matrix» tra Alemanno e Rutelli. E riguarda proprio la nomina di uno dei difensori del presunto stupratore: Francesco Saverio Pettinari, un principe del Foro e quindi non certo alla portata delle tasche di uno senza fissa dimora. Pettinari assisterebbe il sospettato numero uno della violenza di La Storta in virtù del fatto che un suo cugino gli ha chiesto di affiancare il proprio figlio nominato legale d’ufficio di Joan Rus.

Il mattino 26 aprile 2998

Grillo: “Raccolte 450mila firme. Eravamo in 120.000, tv da tutto il mondo”

26/4/2008 (15:11) – IL GIORNO DOPO IL V-DAY DI TORINO

TORINO
«Ieri a Torino eravamo in 120mila. Chi era presente lo sa e anche chi può informarsi in Rete. C’erano tutte le televisioni più importanti del mondo, dalla BBC a Al Jazeera. Loro racconteranno al mondo cosa sta succedendo in Italia. Loro descriveranno il fascismo dell’informazione». Beppe Grillo torna a dividere il mondo in «noi», i suoi fedeli, e «loro», il mondo dei media e del “potere” in generale, e ringrazia quanti hanno partecipato, in loco o collegati, al secondo V-day: «Almeno due milioni di persone».

«Le file ai banchetti – racconta sul suo blog il comico-guru – erano lunghe il doppio dell’otto settembre. I primi dati sono di 450mila firme raccolte. Nella storia repubblicana – afferma – non è mai successo. Nessuno, nessuno è riuscito a raccogliere un numero simile di firme autenticate in un solo giorno». «Non cercate l’informazione nei giornali o nelle televisioni, cercatela in Rete. Non esistono giornalisti buoni o giornalisti cattivi. Esiste – osserva – un’informazione di regime o la verità. Voi siete giornalisti. Voi siete Beppe Grillo. Pubblicate le foto e i video di questo bellissimo 25 aprile in Rete, sui vostri blog, su Youtube. Grazie, Grazie, Grazie. Siete stati fantastici. Loro non molleranno mai, noi neppure. Per un nuovo Rinascimento».

La Stampa 26 aprile 2008

Pdl e Pd ai ferri corti sullo stupro del romeno

Si chiude tra veleni e insinuazioni la battaglia per il Campidoglio

ROMA
La sfida per il governo nazionale si era tenuta tutto sommato sul filo del fair play. Ieri invece la battaglia per il Campidoglio si è chiusa tra veleni, insinuazioni, attacchi personali. E con uno scoppiettante match televisivo tra Rutelli e Alemanno a Matrix. Il candidato del Pd ha fatto vedere le fotografie e i lavori avviati per la nuova metropolitana, di piazza del Popolo e della Fiera di Roma, com’erano prima e cosa sono adesso. Alemanno ha tirato fuori un manifesto di un consigliere della sinistra arcobaleno chiamato Tarzan che occupa le case. Ma niente attacchi personali e veleni che invece hanno caratterizzato la giornata di ieri. Leggi il seguito di questo post »

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