Rutelli: “Buon governo? Pensino a Lady Asl”

Anna Maria Liguori
“I giornali di Berlusconi descrivono Roma come Mogadiscio”

Parliamo dunque degli alleati di Alemanno che hanno messo in ginocchio la sanità e sono in carcere»”

Il candidato del centrosinistra: “Niente strisce blu davanti agli ospedali” Dal Programma all´Ici, dalla sicurezza alle strisce blu il candidato sindaco del centrosinistra Francesco Rutelli ieri ha parlato a ruota libera su Radiosei della «mia Roma di cui sono innamorato» e del lavoro di sindaco che «farei anche gratis». In studio il cantautore Antonello Venditti e Cristiano e Giorgio Sandri, rispettivamente fratello e padre di Gabbo, il tifoso ucciso nell´autogrill vicino ad Arezzo, hanno ascoltato il fuoco di fila di domande fatte in diretta e via sms dagli ascoltatori.

«Ho messo nel programma un progetto serio, se non rispetterò l´impegno i romani potranno prendermi per un orecchio».
E si continua con Berlusconi: «Vedo che per certi giornali di proprietà di Berlusconi stare a Roma equivale a stare a Mogadiscio. Io di persone che vengono da fuori ne incontro tante, e sono felici di venire qui». E a proposito di oppositori si arriva in fretta al rivale Gianni Alemanno: «Mi pare ridicolo dire che Roma in questi anni è peggiorata. Rispetto tutte le opinioni, ma cosa sarebbe Roma se vincesse chi ha detto di no a tutto?» ha aggiunto Rutelli portando come esempi l´Auditorium, il Piano regolatore e la metro C.
E a chi gli chiede conto dei consulenti che aveva con se quando era sindaco che, a detta degli avversari, venivano pagati più che lautamente Rutelli risponde tutto d´un fiato: «Si continua a parlare del fatto che la Corte dei Conti mi disse che la legge non copriva per i primi due della mia consiliatura le consulenze e quindi fummo multati per una cifra che restituimmo. Parliamo di come il centrodestra ha governato la Regione Lazio. Parliamo di lady Asl, di chi ha speculato sulla salute, degli arresti per corruzione e del fatto che lunedì Francesco Storace è andato a testimoniare su questi fatti. Parliamo dunque degli alleati di Alemanno che hanno messo in ginocchio la sanità e sono in carcere». Poi Rutelli passa, incitato dalle domande, alle proposte su Roma: «Non sono d´accordo con chi propone di abolire l´Ici per tutti perché chi ha sette ville è giusto che l´Ici la paghi. Il taglio dell´Ici sulla prima casa deve essere legato al reddito». E ancora: «No alle strisce blu a pagamento per chi si va a curare negli ospedali».
Ieri è poi stato fatto un appello firmato da una quarantina di intellettuali e personalità della cultura. «Andate a votare e votate Rutelli e Zingaretti. Senza se e senza ma. Non spezzate il ciclo virtuoso e fattivo di Roma che dura dal ´93». Tra i firmatari ci sono Alberto Asor Rosa, Oliviero Beha, Carlo Bernardini, Nicola Caracciolo, Piera Degli Esposti, Tullio De Mauro, Vittorio Emiliani, Antonio Ghirelli, Marco Tullio Giordana, Luigi Manconi, Mario Pirani, Edo Ronchi, Roman Vlad, Sergio Zavoli e Luca Zevi.

 (La Repubblica 23 aprile 2008)

Una Risposta to “Rutelli: “Buon governo? Pensino a Lady Asl””

  1. Cistiano faroni Says:

    Il dott Terzili esiste davvero ed e’ un noto reumatologo romano proprietario di cliniche anche ai castelli Romani ex agente segreto durante la seconda guerra mondiale divento’ medico grazie ai suoi servizi orali al noto costituzionalista Prof Pende. A lui si ispiro’ alberto Sordi ma soprattutto il suo sceneggatore gay geloso di un maschio che gli aveva soffiato. Sposo’ una portantina complice delle sue ammucchiate
    e grazie alla potente madre e a un matrimonio di comodo con una ricca ebrea comincio’ la sua scalata alla sanita’ regionale complice il buon giulio andreotti e il buon giulio santarelli.
    Il famoso scandalo di lady asl fu una copertura di una certa magistratura a lui devota vedi presidente di un noto tribunale italiano a lui amico che recentemente ha rifiutato a due pm eroici l’arresto del lestofante denunciato a scampia per pedofilia negli anni 90 si e’ salvato anche per una sua ormai rinnegata amicizia con il capo di un noto servizio segreto che il cognome ricorda le galline.Anna Iannuzzi e’ una creatura rispetto a tale delinquente e storace un educanda.Se prendono lui forse riusciremo a recuperare un po di dignita’ come cittadini e quel magistrato il cui cognome e’ lo styesso del panzone della 7 che ricorda una nota citta’ del nord italia farebbe bene a prendere le distanze e a consentire ad una magistratura democratica e onesta di fare il suo dovere nell’interesse dello sato di diritto.


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