Campagna elettorale, battute finali:Rutelli punta su aiuto per i mutui

Rutelli punta sui mutui. Per far presa sugli indecisi, il candidato del Pd si concentra sulla casa presentando la campagna Il comune ti paga la rata. “Se sarò eletto sindaco – spiega Francesco Rutelli – per ogni mutuo stipulato a tasso variabile il Comune verserà una cifra tra i 1.300 e i 1.400 euro all’anno per contrastare l’aumento degli interessi. Questo calcolo riguarda mutui trentennali per un capitale di 140mila euro, valore medio dei mutui in essere”. Poi promette: “Faremo diecimila nuove case, appronteremo diecimila nuovi alloggi ad affitto agevolato e seimila alloggi per gli studenti. I primi cantieri potrebbero aprirsi a giugno“.

Fonte Repubblica 24 aprile 2008

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IDV, 25 aprile: libertà di pensiero

Il 25 aprile è il giorno dedicato alla memoria della liberazione dal giogo nazifascista. Nulla vieta in questa giornata di firmare i tre referendum per una libera informazione promossi da Beppe Grillo e di partecipare, al contempo, a una delle tante manifestazioni in ricordo del 25 aprile. Leggi il seguito di questo post »

Voto in Sicilia: exit su La7 svela che si può comprare

Lunedì sera davanti EXIT, su La7, condotto da Ilaria DAmico’, (http://www.la7.it/blog/post_dettaglio.asp?idblog=ILARIA_DAMICO_-_Exit_15&id=2176)  è stato semplicemente mostrato al resto d’Italia quello che a noi siciliani è stato sempre chiaro: il voto si compra. Non esistono ideali, ma solo un mercato. Soggetto in questione erano i bassifondi di Catania, dove i diversi patronati (ricordo, finanziati da soldi statali), per l’occasione, si trasformano in segreterie elettorali pro-destra, che distribuiscono viveri e favori, entrambi TEMPORANEI, ai votanti. E dopo di che, l’affluenza al voto viene strategicamente controllata, davanti alle sezioni, dai rappresentanti di lista, che qui servono a tutto, tranne che ad evitare i citatissimi brogli. Chi non va a votare avrà le dovute conseguenze… Leggi il seguito di questo post »

ALITALIA: DI PIETRO,LIGRESTI? CAVALIERE RENDERA’ IL FAVORE

(ANSA) – ROMA – ”Se una persona come Ligresti da’ ora la sua disponibilita’ e non prima e’ perche’ sa che Berlusconi potra’ rendere il favore all’amico Ligresti…”. il leader dell’Idv Antonio Di Pietro commenta l’entrata in campo per la vicenda Alitalia di Salvatore Ligresti ricordando il coinvolgimento dell’imprenditore nell’inchiesta di Tangentopoli. ”Questa storia con Ligresti – aggiunge – dimostra che esiste sempre quell’intreccio tra politica e affari che ci riporta alle miserie e agli splendori di un tempo…”.(ANSA). BSA

Tutto quello che dovreste sapere su Alemanno, la sua campagna scorretta e le sue 147 assenze ai consigli comunali

Leggiamo su Dagospia:

Stupro di Roma: caso strano l’avvocato del rumeno e il soccorritore sono vicini ad Alemanno

Informazione che ci allarma da far girare. Come può un rumeno senza fissa dimora, mezz’ora dopo aver aggredito la povera ragazza nei pressi della Stazione della Storta ad avere come difensore l’avvocato Francesco Saverio Pettinari famoso penalista difensore del magistrato Metta, indagato nell’ambito del processo Lodo Mondadori che vedeva indagati Berlusconi, Pacifico, Previti e Squillante?

da dagospia.it

Grave atto d’accusa del Sinacc, l’associazione dei militari in congedo
“Violato il regolamento che vieta espressamente la propaganda politica”
 

 

 ‘Alemanno fa campagna in caserma’ La replica: ‘Ero lì come deputato’

(La Repubblica)

fonte Internet blog:

Comitato elettorale Alemanno: qualcuno telefona ad elettrici e chiede per chi votano. Se una donna risponde, Rutelli, dall’altra parte si chiede :”Non ha paura di essere violentata?”

L’amore di Alemanno per Roma:

Le assenze in Consiglio Comunale: Ad un comizio in piazza Cina, il 23 aprile 2008:” In consiglio comunale Alemanno c’è venuto solo 40 volte su 187 sedute, con una permanenza di pochi minuti. Solo il giorno dell’approvazione del piano regolatore è rimasto due ore e mezzo. Ma noi abbiamo fatto la notte.”

Ecco il curriculum di Gianni Alemanno
Aprile 23, 2008 – fabrizioaiello
Alemanno entra da giovanissimo in politica, nelle organizzazioni giovanili del MSI-DN diventando segretario provinciale romano del Fronte della Gioventù, il movimento giovanile missino
È stato arrestato diverse volte: nel novembre 1981 per aver partecipato insieme ad altri quattro componenti del Fronte della Gioventù all’aggressione di uno studente di 23 anni
Nel 1982 viene fermato per aver lanciato una molotov contro l’ambasciata dell’Unione Sovietica a Roma, scontando poi 8 mesi di carcere a Rebibbia.
Nel 1988 diventa Segretario Nazionale del Fronte della Gioventù, organizzazione giovanile del MSI, succedendo a Gianfranco Fini che la gestiva dal 1977. Resterà in carica fino al 1991, caratterizzando il suo segretariato per una più spiccata linea movimentista e per la ripresa di tematiche antiamericane ed antioccidentali
Il 29 maggio 1989 viene arrestato a Nettuno per resistenza aggravata a pubblico ufficiale, manifestazione non autorizzata, tentato blocco di corteo ufficiale, lesione ai danni di due poliziotti, in occasione della visita del Presidente degli Stati Uniti d’America, George H. W.
Il 13 giugno 1991 Umberto Bossi partecipa a una manifestazione della Lega Sud Sicilia a Catania e viene aspramente contestato dal Fronte della Gioventù guidato proprio da Alemanno
L’11 maggio 2006 è stato vittima di un tentativo di aggressione mentre presenziava all’abbattimento di un ponte nel quartiere Laurentino 38 a Roma messo in atto da un gruppo di esponenti dei centri sociali e di autonomi, circa una trentina.Il lancio di sassi e altri oggetti ha ferito un agente di polizia della scorta, colpito da una bottiglia di vetro.
Questo è il curriculum di Gianni Alemanno, ma deve fare il Sindaco della nostra città?

 

Alemanno: solo uno dei tanti “mangiatori di mortadella”

 

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Quirinale, vertice con il Cavaliere Stop all’aumento dei ministri

Berlusconi: la Lega cambi linguaggio. Sulla Ue: meglio seguire i trasporti che i gay
Letta non gradirebbe essere vicepremier con Calderoli. E c’è l’idea di non coprire il ruolo. Slitta l’incontro con Formigoni

ROMA – «Disteso e cordiale», così fonti del Quirinale definiscono il colloquio di sessanta minuti tra il presidente del Consiglio in pectore Silvio Berlusconi (accompagnato da Gianni Letta) e il presidente Giorgio Napolitano. Un incontro che si ripeterà nei prossimi giorni, quando la squadra di governo sarà ultimata e prima di salire ufficialmente dal capo dello Stato per ricevere l’incarico. Leggi il seguito di questo post »

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