Provinciali Roma: il programma intelligente di Zingaretti

Vi consiglio di dare un’occhiata al programma del candidato alla provincia di Roma, Nicola Zingaretti, che spicca tra tutti i programmi elettorali che ho letto in questo periodo, per intelligenza e modernità. Temi assolutamente ignorati da altri partiti e candidati, qui sono trattati con serietà e competenza. Si vede che è una persona giovane, ma soprattutto si vede che sa di cosa parla. Una rarità nel nostro scialbo panorama politico.

Programma di Nicola Zingaretti
Candidato Presidente della Provincia di Roma

Roma, marzo 2008
La scelta nuova per una Provincia Utile

Indice
UNA PROVINCIA UTILE, INNOVATIVA, EUROPEA P. 5
DUE PATTI PER UNA PROVINCIA POLICENTRICA E COMPETITIVA P. 7
L’ETICA PER L’AMMINISTRAZIONE PUBBLICA P. 9
L’EREDITÀ DELLA GIUNTA GASBARRA:
EFFICIENZA E SOLIDARIETÀ PER UNA PROVINCIA CAPITALE P. 10
I NOSTRI PROGETTI, LE NOSTRE PROPOSTE P. 12
Una Provincia utile per lo sviluppo di tutto il territorio p. 12
i) Sostenere lo sviluppo locale p.12
ii) Una nuova partenrship pubblico-privato p.13
iii) Lo sviluppo rurale, l’agricoltura di qualità e l’artigianato alimentare p.13
iv) Risanare e valorizzare il mare e le coste p.14
v) Valorizzare i parchi e le aree protette p.15
Un Action Plan per una Provincia sostenibile p. 16
i) Trasformare i rifiuti in risorse p.16
ii) Rilanciare il Piano Energetico Provinciale p. 18
iii) Proteggere la ricchezza delle acque p.19
Una Provincia utile per le pari opportunità e la democrazia di genere p. 19
Una Provincia utile per una scuola europea e per lo sport p. 21
i) Una scuola europea e di qualità p. 21
ii) Un impianto sportivo in ogni comune p. 22
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La cultura, la creatività e il turismo come asset di eccellenza p. 23
i) La cultura: strumento di coesione e crescita del territorio p. 23
ii) Un “polo della creatività” p. 23
iii) Progetto “Il Cinema nella Provincia” p. 23
iv) Il Turismo p. 24
v) Un’accademia per l’eno-gastronomia p. 25
vi) La musica come patrimonio di tutti p. 25
vii) I parchi letterari p. 25
viii) I beni artistici e archeologici p. 25
Una Provincia policentrica e competitiva p. 26
i) Una Provincia utile per superare il digital divide p. 26
ii) Semplificare la macchina amministrativa p. 26
iii) Una Provincia utile per la sussidiarietà e i progetti integrati tra Comuni p. 27
iv) Un Ufficio Europa per i piccoli Comuni p. 27
Una Provincia utile per muoversi bene p. 28
i) Un piano strategico per i trasporti p. 28
ii) Una Provincia utile per la mobilità p. 29
Una Provincia utile per la formazione e per il lavoro p. 30
i) Formazione per l’occupazione p. 30
ii) Una task force per l’occupazione femminile p. 32
iii) Sostenere i giovani p. 32
iv) Un impegno serio per la sicurezza sul lavoro p. 32
Un patto tra le generazioni per la coesione e la solidarietà p. 33
i) La solidarietà come sistema di rete p. 34
ii) Politiche dirette p. 34
Una Provincia utile per l’innovazione, la ricerca e le imprese p. 35
i) Il secondo Programma Strategico “Diamond” p. 35
ii) Le piattaforme tecnologiche p. 35
iii) Il supporto al mondo della ricerca p. 35
Una Provincia utile per la sicurezza e la protezione civile p. 36
i) Sicurezza p. 36
ii) Protezione civile p. 36
Una Provincia utile per la pace e la cooperazione internazionale p. 37
indice
UNA PROVINCIA UTILE, INNOVATIVA, EUROPEA
Per essere una istituzione utile la Provincia deve garantire ai cittadini benefici maggiori dei costi che essi sostengono per mantenerla in vita.
La Provincia è utile se non si limita a gestire l’esistente con politiche manutentive, ma se agisce per cambiare il territorio con progetti innovativi e politiche differenziate, accomunate dagli obiettivi di ampio respiro e dai principi che si identificano nei valori della Resistenza e della nostra Costituzione: solidarietà, uguaglianza nelle opportunità e nelle condizioni di partenza, efficienza, rispetto dell’ambiente, dei diritti sociali, delle libertà individuali.
Nell’ambito del processo di riforma istituzionale in corso nel nostro Paese emerge sempre più chiaramente la necessità per le aree metropolitane – e in particolare per la Capitale – di dotarsi di un’istituzione di governo di area vasta, in grado di svolgere un ruolo di armonizzazione
delle disparità territoriali, di coordinamento, di aggregazione, di analisi, di progettazione e di aiuto nell’individuazione delle forme associative ottimali per la gestione dei servizi e delle funzioni.
In un sistema metropolitano integrato, la stessa crescita della Capitale è sempre più collegataallo sviluppo della sua provincia e all’equilibrio funzionale e ambientale dell’intero territorio metropolitano.
In questa prospettiva la Provincia dovrà ancora di più assumere una funzione di
coordinamento e indirizzo di area vasta in alcuni determinati settori strategici.
Nel caso di Roma, poco rileva che questa istituzione si chiami Provincia, area metropolitana,
o altro. Ciò che importa è che l’assetto istituzionale garantisca a questo soggetto
di svolgere in modo efficiente ed efficace alcune funzioni di pianificazione dello sviluppo economico
e territoriale, e di coordinamento dei Comuni.
Noi riteniamo che la Provincia di Roma, in quanto dotata di una conoscenza e di una visione
complessiva del territorio più approfondita di quella della Regione, ma anche di un sufficiente
distacco rispetto ai problemi dei singoli Comuni, possa e debba assumere questa
funzione aggregatrice di energie ed esperienze relativamente a molte tematiche che
non possono essere affrontate a livello comunale.
Pensiamo, in primo luogo, alle politiche di sviluppo, all’assetto del territorio, alle politiche
della mobilità delle persone, delle merci e delle idee, alla scuola superiore, alla formazione
professionale, al mercato del lavoro, alla tutela dell’ambiente, alla gestione dei rifiuti e alla trasformazione
della rete distributiva.
La Provincia è utile se non finanzia a pioggia interventi effimeri e non coordinati, ma
se continua a indirizzare e coordinare politiche progettuali di innovazione e sviluppo
relativamente alle infrastrutture ai servizi, al capitale umano.
PROGRAMMA DI NICOLA ZINGARETTI CANDIDATO PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI ROMA
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Per questi motivi, la Provincia di Roma dovrà continuare a concentrare i suoi sforzi e le
sue risorse su alcuni assi prioritari di intervento; dovrà continuare a ridurre o a eliminare
le attività che si sovrappongono a quelle di altre istituzioni e che si sono rivelate
meno incisive per il benessere complessivo del territorio; dovrà incentivare i Comuni a redigere
progetti seri e dettagliati su questioni attinenti a questi assi, fornendo assistenza tecnica,
predisponendo bandi, sollecitando il mercato.
Incanalando i fondi pubblici verso le attività produttive strategiche (manifatturiero, agroalimentare,
conserviero, terziario avanzato, logistica, turismo, ecc.), la Provincia garantirà un
sostegno efficace al tessuto economico del territorio, continuando a svolgere funzioni di coordinamento,
stimolo e promozione.
Per essere utile, la Provincia di Roma deve diventare una istituzione europea per efficienza
amministrativa, qualità e capacità di aiuto concreto ai Comuni, ai cittadini e alle imprese,
continuando a coniugare sviluppo e solidarietà.
Vogliamo portare la nostra area metropolitana con tutti i suoi 121 comuni in Europa,
per essere, tutti insieme, all’altezza delle sfide e della competizione internazionale.
Vogliamo promuovere progetti e farci parte attiva nella gestione dei fondi europei utilizzabili
per favorire lo sviluppo del territorio, interpretando e, dove necessario, anticipando processi
di sviluppo locale nelle aree omogenee della provincia di Roma, simili nelle potenzialità
ma diverse nella ricchezza del loro substrato storico ed antropico, che fa del territorio provinciale
uno dei più interessanti dell’intero Paese, soprattutto nel settore turistico e culturale.
La Provincia è utile se riesce a mettere al centro della sua azione le persone in carne e
ossa, con i loro bisogni, diritti e responsabilità, dando voce a chi ancora non ce l’ha, combattendo
la precarietà, l’insicurezza e il degrado, dando una speranza di futuro e di progresso
ai giovani, garantendo sostegno e integrazione ai soggetti e ai gruppi più svantaggiati.
Gli assi prioritari di intervento e le politiche sintetizzati in queste pagine rappresentano la
spina dorsale del nostro programma, sono la scelta nuova che offriamo agli elettori.
LA SCELTA NUOVA PER UNA PROVINCIA UTILE
6 Nicola ZINGARETTI La scelta nuova.
DUE PATTI PER UNA PROVINCIA
POLICENTRICA E COMPETITIVA
Per raggiungere questi obiettivi è necessario armonizzare l’attività dell”Amministrazione
provinciale con quella della Regione Lazio e del Comune di Roma. Per riuscire a rendere la
Provincia una istituzione veramente utile, in grado di sostenere la crescita di tutti i comuni del
territorio, è necessario rivedere lo stato di attuazione delle funzioni trasferite dalla Regione
e le possibilità di collaborazione con la Capitale. Per questo vogliamo sottoscrivere immediatamente
due Patti, uno con la Regione Lazio e uno con il Comune di Roma.
In questi primi tre anni di governo regionale, la Giunta guidata dal Presidente Marrazzo ha
già segnato un importante cambio di passo rispetto alla disastrosa esperienza del centro destra.
Questo è vero sia considerando i risultati conseguiti dalla Giunta regionale sotto il profilo
della propria attività legislativa e amministrativa, sia per quanto riguarda il rapporto con gli enti
locali e le province in particolare. Siamo convinti che sia possibile e indispensabile riuscire a
migliorare ulteriormente il rapporto di proficua e reciproca collaborazione che già è stato instaurato.
Per questo pensiamo a un nuovo Patto con la Regione per stabilire in modo chiaro
e definitivo le funzioni attribuite alla Provincia e le risorse ad essa destinate, verificando
anche le politiche di riequilibrio territoriale e quelle di coordinamento strategico per la realizzazione
della rete infrastrutturale. In questo modo, la Regione potrà svolgere meglio il proprio
ruolo di indirizzo, legislazione e controllo, mentre la Provincia potrà intervenire per coordinare
la gestione dei servizi sul territorio a partire dalla visione di area vasta che più le è propria.
Dando riconoscimento alle rispettive competenze e integrandole in politiche di sistema,
la stessa azione amministrativa della Provincia potrà superare alcuni limiti incontrati in questi
anni e sviluppare appieno la propria funzione istituzionale, essenziale perché la democrazia
si realizzi attraverso l’equilibrio delle opportunità.
Allo stesso modo vogliamo siglare un Patto con il Comune di Roma. Il futuro della Capitale
e della sua Provincia sono profondamente interconnessi. Lo sviluppo di Roma è legato
a quello della sua area metropolitana. Far proprio questo assunto, declinandolo in una
logica di accrescimento della competitività territoriale nello scenario europeo, vuol dire – necessariamente
– individuare linee di azione sinergiche tra le due amministrazioni. Per svolgere
un ruolo di rilievo, la pianificazione territoriale urbanistica deve dotarsi di un
programma innovativo, sensibile allo sviluppo di tutte quelle tematiche che – oltre a mantenere
una continuità con le scelte già definite di livello comunale e sovracomunale – proceda
alla loro attuazione e ne concentri l’innovazione su alcuni temi di ulteriore sviluppo
(sistema della mobilità, sistema insediativo, sistema ambientale, ecc.). Se è vero che la Provincia
non può prescindere dalla Capitale d’Italia per pensare il suo sviluppo futuro, la re-
PROGRAMMA DI NICOLA ZINGARETTI CANDIDATO PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI ROMA
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altà di questi ultimi anni dimostra che lo stesso Comune di Roma ha sempre più bisogno
di una provincia forte, in grado di integrare le ragioni e i motivi della crescita. Questo è tanto
più vero sia sotto il profilo economico che sotto quello sociale. La crescita della popolazione
residente nella provincia è un fenomeno cui dobbiamo guardare con attenzione per garantire
a tutti i cittadini lo stesso livello di servizi e possibilità forniti nella Capitale.
Pensiamo a un Patto con il Campidoglio per lo sviluppo che superi le vecchie contrapposizioni
tra la Capitale e il resto del territorio provinciale. Per rendere tutta l’area metropolitana
romana in grado di competere con le grandi aree urbane internazionali, dobbiamo
lavorare per un modello policentrico di sviluppo, capace di collocare e distribuire nel territorio
provinciale alcune attività strategiche e di attribuire all’ente di area vasta compiti
ben definiti relativamente alle infrastrutture (parte della mobilità su ferro, porti, aeroporti
e logistica, edilizia scolastica, e così via) e ai servizi (a partire dalle politiche del lavoro e dalla
formazione). La Provincia deve agire utilizzando il Piano Territoriale Provinciale Generale appena
adottato anche come strumento di protagonismo e iniziativa sociale ed economica,
oltre che di regolamentazione urbanistica. Il modello della Provincia Capitale deve corrispondere
a una “città senza periferia”, integrando l’attenzione alle politiche abitative con
una offerta diversificata di poli produttivi e di servizi, ripensando la politica relativa ai centri
di eccellenza e al decentramento di funzioni.
Crediamo che questi Patti consentiranno inoltre di eliminare sovrapposizioni e duplicazioni,
garantendo economie di scala, efficienza e risparmi, rendendo la nostra are metropolitana
in armonia con le migliori esperienze europee.
LA SCELTA NUOVA PER UNA PROVINCIA UTILE
8 Nicola ZINGARETTI La scelta nuova.
L’ETICA PER L’AMMINISTRAZIONE PUBBLICA
L’esperienza di governo del centrosinistra a Roma, alla Provincia e alla Regione Lazio,
oltre a rilanciare la crescita di questi territori, valorizzando le loro energie migliori, ha consentito
anche di liberare gli enti locali da molte forme di degenerazione della vita politica.
Tuttavia, non possiamo non rispondere alla domanda di moralità, sobrietà e
rinnovamento che viene dal Paese. In una situazione di crescente difficoltà per le famiglie
italiane, a fronte dei motivi di incertezza sociale e di insicurezza sul futuro, le ragioni dell’antipolitica
possono trovare un terreno fertile laddove la pubblica amministrazione non sia all’altezza
delle sfide che le sono di fronte, anche sotto il profilo della propria auto-riforma e della
capacità di controllare ed eliminare le degenerazioni presenti al proprio interno. Occorre recuperare
una dimensione corretta dei problemi, che sappia rifuggire dalle istanze moraliste
fini a se stesse, così come dagli atteggiamenti di indulgenza verso fatti e fenomeni che
invece restano caratterizzati da impressionanti elementi di gravità. La risposta all’antipolitica
sta nella capacità di rendere la politica utile per i cittadini e la comunità, bilanciandone i
costi – inevitabili per rendere sostanziale la democrazia – con i benefici che dall’azione di
governo il territorio può trarre.
La risposta sta anche nella capacità delle forze che si candidano alla guida del Governo
e degli enti locali di garantire la moralità delle proprie scelte e degli uomini e delle donne con
cui si presentano ai cittadini. Per queste ragioni vogliamo che tutti i candidati della coalizione
di centro sinistra della Provincia di Roma sottoscrivano un codice etico.
Bisogna rivendicare la possibilità per chi svolge attività negli organismi elettivi di avere
degli emolumenti equi e trasparenti che, a seconda della dimensione elettiva e dell’impegno
profuso, consentano loro di vivere una vita dignitosa. Il nostro impegno è quello di escludere
persone sulle quali pendano sentenze o procedimenti per reati contro la pubblica amministrazione
o contro la persona.
Per questo, vogliamo che ogni candidato: a) consegni, prima della candidatura, il certificato
dei carichi pendenti, e un’auto-certificazione di essere o non essere presente nel registro
degli indagati; b) renda nota la retribuzione lorda annua mediante la consegna del
modello unico e/o del proprio cedolino di retribuzione dipendente.
Questi stessi criteri dovranno essere utilizzati per la scelta dei futuri amministratori della
Provincia e delle società da essa partecipate o controllate, e dovranno informare tutte le
scelte dell’Amministrazione.
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L’EREDITÀ DELLA GIUNTA GASBARRA: EFFICIENZA E
SOLIDARIETÀ PER UNA PROVINCIA CAPITALE
In cinque anni di Amministrazione di centro sinistra abbiamo dimostrato essere possibile
coniugare efficienza, sviluppo e solidarietà.
La Giunta Gasbarra è riuscita a trasformare una istituzione statica, per molti aspetti inefficiente
e lontana dai cittadini in uno strumento utile per la comunità. A partire da una visione
integrata di tutto il territorio metropolitano, la Provincia è diventata uno strumento
dello sviluppo. Attraverso una politica capace di aumentare l’efficienza e l’efficacia della
macchina amministrativa, e tramite alcune chiare scelte di bilancio, in cinque anni abbiamo
riavvicinato l’ente ai cittadini, sostenendo la crescita con 1,2 miliardi di euro di investimenti,
coinvolgendo gli attori dello sviluppo, allargando gli strumenti del welfare e realizzando
un nuovo sistema di solidarietà a favore delle fasce sociali meno favorite.
La connessione tra politiche per lo sviluppo e per il lavoro con gli interventi per il
welfare e la solidarietà è stata una scelta strategica chiara e dovrà essere rafforzata.
È stato il modo in cui abbiamo cercato di rispondere, nell’ambito provinciale, alla nuova “società
del rischio”.
Questa politica ha consentito a tutto il territorio metropolitano, e non più soltanto al Comune
di Roma, di andare in contro tendenza rispetto al trend nazionale. Non a caso in questi anni
la crescita economica della provincia è stata molto sostenuta, a fronte della stagnazione generale
del Paese.
A partire dagli importanti risultati conseguiti, che hanno reso la Provincia di Roma una
Provincia finalmente Capitale, è possibile avviare una nuova fase che integri e sviluppi ulteriormente
il lavoro svolto in questi anni.
Bisogna puntare su alcuni elementi chiave. Se per alcuni aspetti è sufficiente attuare alcune
buone pratiche già realizzate in altri Paesi, adattandole al nostro contesto economico
e sociale, allo stesso tempo bisogna innestare l’esperienza da noi acquisita e l’analisi della realtà della Provincia di Roma nei nostri obiettivi di governo. In questo senso, dobbiamo distinguere tra politiche di consolidamento, capaci di confermare e migliorare quanto fatto finora e politiche progettuali, utili ad introdurre nel tessuto provinciale le nuove caratteristiche
del “mondo che vogliamo”.
Ci impegniamo a continuare a lavorare lungo il solco tracciato dalle politiche con cui in questi anni abbiamo costruito la nostra idea di efficienza solidale, basata sulla compresenza di politiche per lo sviluppo, efficienza amministrativa, solidità finanziaria, lotta agli sprechi, solidarietà e coesione sociale.
LA SCELTA NUOVA PER UNA PROVINCIA UTILE
10 Nicola ZINGARETTI La scelta nuova.
Il nostro sforzo a tal riguardo consisterà nel migliorare ulteriormente, nel metodo e nel merito, quanto già egregiamente fatto dalla Giunta uscente, per aumentare e migliorare qualitativamente la crescita economica e sociale del nostro territorio.
Continueremo a fondare le nostre scelte sulla partecipazione alle decisioni di tutti gli attori coinvolti e rafforzando la concertazione con le parti sociali.
Continueremo a perseguire la piena e buona occupazione, sviluppando e migliorando ulteriormente i servizi dei Centri per l’impiego, le politiche attive per il lavoro e la formazione, ma anche alimentando la domanda aggregata, perseguendo politiche anticicliche ed effettuando
significativi investimenti nelle infrastrutture materiali e immateriali, che continuiamo a concepire come il vero motore dello sviluppo.
Continueremo a investire nell’edilizia scolastica, a garantire ancora maggiore sostegno alla cultura e al turismo.
Continueremo a modernizzare la macchina amministrativa, facendo del merito e dell’etica il metro di valutazione delle persone e dei progetti; allo stesso modo, amplieremo miglioreremo l’utilizzo delle tecnologie informatiche, volano della semplificazione e dell’efficienza
della pubblica amministrazione.
Continueremo a favorire la coesione tra i Comuni e la solidarietà tra i cittadini.
Continueremo a migliorare il funzionamento delle società di servizio della Provincia, mettendo ulteriormente a fuoco i loro obiettivi e le loro regole interne, ricercando sempre significativi risparmi nella loro gestione.
Continueremo a garantire la coerenza programmatica e a richiedere a più di una agenzia di rating internazionale di certificare la solidità finanziaria del nostro ente.
Le politiche di consolidamento dovranno essere accompagnate e integrate da una serie di iniziative progettuali in grado di disegnare la struttura della futura Provincia di Roma, sia dal lato della sua organizzazione amministrativa che da quello della capacità di intervento
sul territorio. Vogliamo che da queste scelte progettuali di più ampio respiro, legate a una visione di quello che dovrà diventare nei prossimi cinque anni l’ente provinciale, discendano tutte le singole iniziative della futura Giunta.
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I NOSTRI PROGETTI, LE NOSTRE PROPOSTE
Una Provincia utile per lo sviluppo di tutto il territorio
Vogliamo lavorare per allargare le basi dello sviluppo, favorendo la crescita di tutti i comuni dell’area metropolitana a partire dalla valorizzazione delle loro vocazioni. La Provincia sarà utile se sarà in grado di mettere in rete le esperienze e le opportunità, identificando politiche progettuali in grado di fare sistema, riequilibrando le differenze presenti tra le diverse aree territoriali e costruendo politiche di area vasta per armonizzarne lo sviluppo complessivo.
La Provincia deve diventare una vera cabina di regia per la definizione di nuovi modelli di sviluppo locale. L’integrazione produttiva e l’equità distributiva sono obiettivi prioritari di una politica che punti a valorizzare le risorse e le produzioni locali, comprese quelle agroalimentari,
di cui solo il 10% viene consumato dai cittadini dell’area metropolitana romana.
È necessario che la Provincia verifichi la coerenza e la sostenibilità delle politiche insediative della grande distribuzione e dell’offerta commerciale, incoraggi produzioni certificate,iferite al territorio e alle sue culture, contribuisca a favorire, nei mercati locali, la tracciabilità
dei prodotti e delle materie prime di produzione agricola.
Intervenire a partire dalle risorse locali per valorizzarle in un progetto di sviluppo integrato, partecipato e sostenibile, significa sviluppare una programmazione condivisa. Per questo è necessario ripensare lo strumento della programmazione negoziata, superando la mediazione
tra istituzioni nazionali e locali, rendendolo più aderente agli obiettivi comunitari, di sostenibilità ambientale e di inclusione sociale.
i) Sostenere lo sviluppo locale
Intendiamo lavorare per mettere in rete i distretti e le aree di maggior sviluppo dell’industria,
del commercio, dell’agricoltura e dell’artigianato. È necessario creare una rete delle aree produttive che possa dare una risposta alle potenzialità di sviluppo dei numerosi insediamenti presenti nel territorio. La Provincia potrà svolgere una importante funzione di coordinamento
per i servizi, anche allo scopo di agevolare il collegamento tra le aziende,
valorizzandone le potenzialità con adeguate politiche di marketing, oltre a favorire il dialogo e la collaborazione tra il mondo delle imprese e quello Universitario e dei Centri di Ricerca. Vogliamo sostenere le piccole e medie imprese in tutti i comparti di attività. Questo significa incentivare
le vetrine della produzione artigianale provinciale nel territorio locale e nazionale.
Significa rilanciare un accordo provinciale che regoli i patti territoriali, non per sottrarre alle comunità
locali la possibilità di programmazione e intervento ma, al contrario, per progettare ancora
meglio le linee dello sviluppo attraverso il confronto e la concertazione tra Provincia, enti
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locali, sistema produttivo e parti sociali. Ancora, pensiamo al ruolo centrale del commercio e
all’idea di sostenere i “centri commerciali naturali” come strumento di sviluppo del settore e
della crescita economica complessiva, ma anche come ulteriore chiave della più generale riqualificazione
territoriale e delle piccole imprese, coniugando marketing urbano e imprenditoriale
al fine di migliorare la qualità della vita nei centri storici e in tutti i quartieri delle città,
mettendo le piccole aziende in condizione di competere su un mercato più selettivo.
Allo stesso tempo, in collaborazione con i consorzi industriali, la nuova Amministrazione
valuterà l’opportunità di aderire ai Gruppi Europei di Cooperazione Territoriale (GECT)
recentemente istituiti dall’Unione Europea allo scopo di veicolare, attraverso la predisposizione
di progetti tematici, risorse finanziarie comunitarie verso le aree territoriali locali.
Infine, nelle zone di particolare “sensibilità sociale” come le periferie e i Comuni di prima fascia,
è necessario attivare politiche e misure finalizzate al recupero di adolescenti a rischio
di dispersione e alla riqualificazione professionale di adulti fuoriusciti dal mercato del lavoro.
ii) Una nuova partnership pubblico-privato
A partire dalla constatazione della riduzione delle risorse disponibili per gli enti locali, e nell’ottica
di consentire un maggiore sostegno allo sviluppo della piccola e media impresa e all’occupazione
locale, pensiamo a un nuovo metodo di finanziamento per una
collaborazione virtuosa tra la Provincia e le imprese.
La nostra idea è quella di chiedere alle imprese di realizzare le opere in cambio di una concessione
di idonei e qualificati spazi da individuare nei siti così realizzati. Pensiamo, ad esempio,
alla possibilità di attivare subito queste politiche per migliorare l’arredo urbano in tutti
i comuni della costa. Vogliamo ideare e realizzare insieme agli enti locali territoriali un progetto
coordinato per attrezzare e arredare strade, piazze, lungomari ecc., con servizi igienici
e aree verdi, consentendo ai Comuni di ridurre le loro spese di manutenzione, dando ai cittadini
servizi utili, migliorando l’ambiente e combattendo il degrado, aumentando in questo
modo anche la sicurezza dei territori.
iii) Lo sviluppo rurale, l’agricoltura di qualità e l’artigianato alimentare
L’agricoltura, l’artigianato alimentare e lo sviluppo rurale sono elementi distintivi del nostro
territorio. Roma rappresenta già da sola il più grande comune agricolo d’Italia, mentre una significativa
parte dell’economia della provincia è basata su questa vocazione rurale o agricola.
Si tratta di un settore di grande rilievo, costituito da produzioni agricole e della trasformazione
alimentare in grado non solo di soddisfare la domanda provinciale ma di essere significativamente
presenti anche sui mercati nazionali e internazionali. Facendo leva sul nuovo
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Programma di Sviluppo Rurale recentemente approvato dalla Regione Lazio (1,5 miliardi
di euro di investimenti e oltre 100.000 aziende interessate) la Provincia può svolgere un ruolo
importante per favorire la crescita di questi comparti, valorizzando ulteriormente i territori per
dare sviluppo economico e nuova occupazione.
Pensiamo sia necessario lavorare per favorire l’attivazione sul territorio dei distretti agricoli
rurali e agroalimentari di qualità, promuovere sul territorio la predisposizione e la realizzazione
dei Programmi Integrati Territoriali (PIT) previsti nel Piano di Sviluppo Rurale;
incrementare gli interventi di promozione e sviluppo della “filiera corta” per accorciare il percorso
commerciale tra azienda agricola e consumatore, recuperando quote di valore aggiunto
alle imprese agricole e riducendo la spesa per i consumi alimentari delle famiglie. Pensiamo
sia possibile contribuire alla realizzazione di un grande mercato del prodotto locale (“Farmer’s
Market”), dove gli agricoltori di Roma e Provincia possano commercializzare il prodotto ortofrutticolo
fresco (prodotto “a chilometro zero”) rintracciabile, di origine certa e a prezzi calmierati.
Inoltre, sostenere la qualità dei prodotti vuol dire promuovere attività promozionali che
diano all’artigianato alimentare di qualità la possibilità di trovare nuovi mercati per affermare
e diffondere le eccellenze del territorio.
È necessario scommettere sui giovani, le donne, la qualità e l’eccellenza dei prodotti con
progetti integrati che partono dai bisogni del territorio.
Pensiamo alla necessità di sviluppare la multifunzionalità dell’agricoltura, sostenendo il
nuovo settore delle agro-energie, la crescita di un’agricoltura sociale e di servizi, l’esperienza
delle fattorie didattiche, incrementando il turismo con il rilancio degli agriturismi per i quali è
stata approvata una nuova legge regionale che dà alle Province la titolarità della loro apertura.
Allo stesso modo vogliamo contribuire a programmare un piano di ristrutturazione dell’edilizia
rurale, a partire dai casali e dalle aziende agricole in disuso o in stato di necessità.
Sostenere la qualità dei prodotti vuol dire favorire anche la riorganizzazione del settore vitivinicolo,
supportando lo sviluppo del distretto agroalimentare di qualità dei Castelli Romani
e Prenestini e di quello agroenergetico della Valle dei Latini (ex valle del Sacco), il primo
in Italia, di cui fanno parte 6 Comuni della Provincia di Roma (Artena, Colleferro, Genazzano,
Segni, Valmontone, Gavignano).
Infine, crediamo sia necessario lavorare per realizzare un programma di educazione alimentare
nelle scuole con il coinvolgimento dei produttori locali.
iv) Risanare e valorizzare il mare e le coste
Vogliamo rilanciare una straordinaria opportunità di crescita per la nostra Provincia: il suo
mare la sua costa. Pensiamo a un progetto integrato tra Comuni costieri, Provincia e
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Regione per valorizzare la vocazione turistica, ambientale, produttiva e commerciale del
nostro litorale.
L’obiettivo è quello di realizzare una vera e propria economia del mare, salvaguardando
l’ambiente naturale e incentivando la riqualificazione delle strutture e delle attrezzature costiere.
Questo progetto richiede di individuare le esigenze di professionalità in grado di sostenere
tale valorizzazione, a partire da quelle nautiche, alberghiere e commerciali, ma senza
trascurare quelle legate alla gestione delle infrastrutture di servizio e culturali.
La Provincia dovrà coordinare interventi per la qualità del mare e delle spiagge, adottando
strategie condivise di demolizione e ricostruzione, investendo su un asse della mobilità
su ferro lungo la dorsale tirrenica sul quale concentrare funzioni strategiche di sviluppo.
Intendiamo connettere la ferrovia Roma-Formia, liberata dalla linea dell’alta velocità,
alla Roma-Civitavecchia, legando questa tratta ai porti e agli aeroporti, creando in tal modo
le basi per un importante asse della logistica e dello sviluppo.
Con la costituzione del Distretto della nautica della Regione Lazio si sono create nuove opportunità
per le imprese. L’area di Fiumicino-Ostia delta del Tevere rappresenta un punto di
forza e di eccellenza nel distretto, a cui sommare i cantieri presenti ad Anzio-Nettuno e sul litorale
compreso tra Ladispoli, S.Marinella e Civitavecchia. La filiera della nautica è una filiera
lunga che include oltre alle attività produttive e di sub fornitura, le attività di servizio e di commercializzazione,
e soprattutto le attività legate al turismo nautico. La Provincia, in collaborazione
con la Regione Lazio e gli enti territoriali dovrà attivarsi per sostenere lo sviluppo di questo settore,
sempre in una ottica di piena compatibilità con le esigenze della tutela ambientale.
Ancora, crediamo sia necessario: incentivare l’impiego di concimi non inquinanti nelle
colture dei territori agricoli lungo la costa; utilizzare incentivi e sanzioni per favorire la riduzione
di immissioni nocive da parte delle industrie; potenziare il sistema di rilevamento e
controllo degli scarichi delle acque; supportare i Comuni nel completamento e nella modernizzazione
del sistema di depurazione delle acque reflue. Questo progetto è strettamente
legato al problema della qualità delle acque, che deve essere affrontato nella sua
interezza, e a quello della valorizzazione dei parchi e delle aree protette.
v) Valorizzare i parchi e le aree protette
La realtà delle aree protette gestite dalla Provincia di Roma (Monte Soratte, Monte Catillo,
Nomentum, Villa Borghese di Nettuno, Palude di Torre Flavia, Macchia di Gattaceca, Macchia
del Barco) ha visto la definizione di importanti atti pianificatorio-gestionali. Le 31 Aree Naturali
Protette esistenti (9 Parchi Naturali, 19 Riserve Naturali, 2 Monumenti Naturali e 1 Riserva
Naturale Statale) sono pari al 21% della superficie dell’intero territorio provinciale e al 24%
di quella agro-silvo-pastorale, interessando oltre la metà dei suoi Comuni. Il territorio della no-
PROGRAMMA DI NICOLA ZINGARETTI CANDIDATO PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI ROMA
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stra provincia è parte di una delle regioni europee e mediterranee maggiormente dotate in
termini di biodiversità.
Per valorizzare pienamente questa ricchezza è necessario rendere i Comuni effettivamente
consapevoli della grande risorsa rappresentata dalle aree protette, anche come opportunità
di sviluppo e occupazione. La Provincia può svolgere un ruolo importante fornendo
alle comunità locali gli strumenti e le politiche di coordinamento.
Per questo riteniamo necessario: a) garantire l’applicazione integrale delle normative e degli
strumenti attuativi e di controllo sulla pianificazione ambientale e territoriale; b) sviluppare la
Rete ecologica funzionale, costituendo l’Ufficio della Rete Ecologica Provinciale, prevedendo
l’individuazione e il vincolo di aree di importanza strategica, per esaltare la loro valenza
in termini di ricchezza di specie/habitat e risorse di biodiversità in esse contenute; c) realizzare
progetti di conservazione e valorizzazione di queste specie, avviando anche la redazione di
un piano provinciale della biodiversità; d) verificare la possibilità di attivare anche per questo
settore forme di partnership pubblico/privato in grado di valorizzare dal punto di vista economico,
turistico e didattico queste aree, nel pieno rispetto della loro conservazione naturale.
Un Action Plan per una Provincia sostenibile
Nei prossimi cinque anni lavoreremo per realizzare nella nostra provincia una politica europea
per i rifiuti e l’energia, favorendo la nascita di un distretto industriale dell’eccellenza
ecologica. Vogliamo lavorare per una crescita sostenibile attraverso la
realizzazione della Carta dell’uso potenziale del suolo, l’introduzione del bilancio ambientale
(Bilancio Verde), nonché di misure per creare sistemi integrati per la raccolta differenziata,
per le energie alternative e per i beni comuni, a partire dal servizio idrico.
Iniziative ulteriori riguardano il rafforzamento della funzione di controllo ambientale svolta
dal Corpo delle Guardie Provinciali, il censimento di tutte le antenne di alta frequenza e
degli elettrodotti (bassa frequenza) presenti nel territorio e la promozione di Parchi canili.
Queste sono le nostre proposte concrete:
i) Trasformare i rifiuti in risorsa
Nell’ottica di una Provincia utile a supportare i Comuni nell’adozione di misure volte al
raggiungimento degli obiettivi prefissati dai Piani regionali, consideriamo prioritario muoverci
nel solco tracciato dalla Giunta Gasbarra, arricchendolo di elementi innovativi complementari,
a partire dalle migliori esperienze europee, basate sulla gerarchia delle “quattro erre”:
LA SCELTA NUOVA PER UNA PROVINCIA UTILE
16 Nicola ZINGARETTI La scelta nuova.
riduzione, riuso, riciclaggio e recupero. La riduzione è il passo più importante nello stabilire
una politica dei rifiuti, perché proprio da qui si determina la modalità di chiusura del ciclo.
In particolare, tra le azioni centrali individuiamo le seguenti.
Perseverare con la politica innovativa per il passaggio del sistema di Raccolta Differenziata
da stradale a quello “porta a porta”. Tale sistema infatti permette di raggiungere in
tempi relativamente brevi le percentuali di RD indicate dalla normativa e di introdurre la tariffa
in luogo della tassa. Obiettivo: il 90% dei Comuni (escluso Roma) passano al porta a
porta entro la fine della Consiliatura.
Favorire contestualmente la realizzazione sul territorio di strutture logistiche di supporto
alla RD, quali gli ecocentri, a servizio di uno o più Comuni, secondo la densità abitativa e le
caratteristiche del territorio.
Promuovere la realizzazione di impianti di compostaggio della frazione organica dei rifiuti
solidi urbani (RSU). Tale frazione, che va trattata localmente, rappresenta in media il 30/40%
del peso dei RSU. Contrariamente ai materiali quali carta, vetro, metalli, ecc. la capacità attuale
degli impianti non consentirebbe l’assorbimento dei nuovi volumi derivanti dal passaggio
al porta a porta. Vanno pertanto individuati impianti a servizio di bacini di almeno 100.000
abitanti di Comuni che abbiano efficacemente avviato il “porta a porta”.
Disegnare un nuovo piano provinciale dei rifiuti che incentivi la riduzione di materia e la
raccolta differenziata e che favorisca lo sviluppo di tutta l’economia del riuso e del riciclaggio,
lavorando per il superamento dell’attuale Commissariamento dei rifiuti della Regione
Lazio, che impedisce l’efficace funzione degli enti locali in materia.
Tra le azioni complementari identifichiamo:
Accordi con la Grande Distribuzione, con eventuali forme incentivanti, finalizzati all’aumento
delle vendite di prodotti sfusi o alla spina e per anticipare il passaggio all’utilizzo di
shopper biodegradabili, rispetto alla scadenza del 2010 prevista dalla normativa.
Accordi con le Grandi Utenze (porti, aeroporti, centri commerciali, mense, ecc.) finalizzati
al miglioramento dei sistemi interni di RD e alla riduzione dell’utilizzo di imballaggi e al
loro miglioramento qualitativo (riutilizzabili o facilmente riciclabili). Eventuali forme incentivanti.
Individuazione di Distretti logistico ambientali, definiti come aree su cui insistono sistemi
produttivi industriali, commerciali e agricoli, per i quali è possibile una pianificazione atta
a ridurre le quantità di rifiuti prodotti attraverso politiche ecosostenibili, scambi di materiali, riciclaggio.
Inoltre, sarà necessario intervenire nello specifico su alcuni contesti localizzati territorialmente
e ad alta produttività di rifiuto (sagre, mercati ortofrutticoli, ecc.).
Definizione di un accordo di programma con il sistema logistico della distribuzione di beni
a Roma e provincia. La logistica infatti ha due poli di riferimento a Fiano per gli elettrodome-
PROGRAMMA DI NICOLA ZINGARETTI CANDIDATO PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI ROMA
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stici e a Santa Palomba per l’alimentare. L’accordo tende a favorire il ritorno di tutti gli imballaggi
dai punti vendita ai centri di distribuzione utilizzando gli stessi vettori di consegna.
Avvio di un processo partecipato da tutti i soggetti coinvolti per creare una rete provinciale
per gli imprenditori dell’eccellenza ecologica ai quali può essere fornita la giusta visibilità
con strumenti adeguati, ottenendo in cambio una considerevole riduzione dell’impatto
ambientale connesso alle loro attività . Tale trasformazione potrà basarsi sull’applicazione
dei più moderni sistemi di gestione ambientale (ed in particolare le certificazioni secondo la
norma UNI EN ISO14001 e l’adesione al Regolamento EMAS), i marchi ecologici, le metodologie
di valutazione del ciclo di vita dei beni o dei servizi (LCA).
In particolare, si propone l’adozione di un protocollo di autocertificazione ambientale in
accordo con ARPA Lazio.
Azioni dirette rispetto alle attività dell’Amministrazione provinciale: utilizzo massiccio del
Green Public Procurement (acquisti verdi) non solo in ottemperanza degli obblighi di legge;
attivazione di un sistema interno ancora più strutturato ed efficace di RD.
Accordo di programma con il sistema delle aziende di gestione dei rifiuti nel territorio provinciale,
a partire dal sistema Confservizi, per la creazione di un sistema di mutuo soccorso
operativo e di sussidiarietà verso i Comuni in ritardo.
ii) Rilanciare il Piano Energetico Provinciale
Nell’ambito delle attività finalizzate al risparmio energetico e alla promozione delle fonti rinnovabili,
il Piano Energetico già predisposto dall’Amministrazione di centro sinistra rappresenta
un primo passo verso strategie più incisive per un futuro sviluppo sostenibile, per
passare da una gestione centralizzata dell’energia a un sistema integrato di impianti locali
a basso impatto ambientale. È nostro obiettivo seguire le indicazioni dell’attuale Piano
Energetico Provinciale che deve assumere funzione strategica nel più ampio Piano Energetico
Regionale, anche nell’ottica del rispetto degli obiettivi fissati dal Protocollo di Kyoto, utilizzando
misure di intervento quali:
• realizzazione di impianti di produzione di energia a basso impatto ambientale
mediante l’utilizzo di fonti rinnovabili;
• diagnosi energetiche degli edifici pubblici provinciali e comunali e successiva realizzazione
degli interventi proposti per la messa in efficienza e il risparmio; ricerca
delle sinergie con i Comuni per le stesse diagnosi negli edifici privati;
• installazione di impianti fotovoltaici sugli edifici scolastici di interesse provinciale;
• istituzione, sotto l’ufficio dell’Energy Manager, di una funzione fondamentale di
LA SCELTA NUOVA PER UNA PROVINCIA UTILE
18 Nicola ZINGARETTI La scelta nuova.
sostegno ai Comuni per l’accesso alle licenze e ai titoli autorizzativi per la realizzazione
degli impianti fotovoltaici;
• realizzazione di accordi bilaterali per l’efficienza energetica con i grandi consumatori
di energia e con tutti gli altri attori interessati;
• promozione di una campagna sull’eco-driving, uno stile di guida sostenibile che
può consentire una riduzione dei consumi di oltre il 20%, coinvolgendo le scuole
guida e la Motorizzazione Civile.
iii) Proteggere la ricchezza delle acque
La distribuzione pubblica di un bene primario come l’acqua deve coniugarsi con un utilizzo
accorto di questa risorsa, lottando contro gli sprechi e la dispersione idrica. Per questo motivo
vogliamo finanziare interventi per il risparmio idrico e il riutilizzo dell’acqua piovana, come
previsto nel PTPG; vogliamo riqualificare i corsi d’acqua, con il divieto di deviazione, di tombamento
e di cementificazione degli argini; vogliamo impiantare un nuovo sistema di monitoraggio
attraverso una trasmissione on line agli enti di controllo dei principali parametri
chimici e fisici mediante una rete di stazioni di rilevamento dislocate nei punti strategici dei
più importanti corsi d’acqua; vogliamo realizzare condotte sottomarine che allontanino ad almeno
500 metri dalla costa gli scarichi fognari, al fine di evitare i ricorrenti fenomeni di eutrofizzazione
del mare; vogliamo disincentivare diserbanti e pesticidi nei terreni agricoli in
vicinanza dei corsi d’acqua e del litorale. Crediamo anche che sia necessario promuovere una
maggiore trasparenza delle scelte legate alla gestione dell’acqua da parte di ATO2 e favorire
una diversa modulazione delle tariffe.
In particolare intendiamo: a) monitorare il reticolo idrografico minore (in particolare dei
corsi d’acqua affluenti dell’Aniene nel territorio comunale di Roma) in relazione alla tutela
della vita acquatica; b) favorire e sollecitare il programma di manutenzione, ristrutturazione
e ammodernamento delle reti idriche eliminando le attuali dispersioni; c) incentivare la progettazione
e l’installazione negli edifici di competenza provinciale di strumenti utili al risparmio
dell’acqua potabile.
Una Provincia utile per le pari opportunità e la democrazia di genere
Crediamo necessario rafforzare l’impegno della Provincia per la democrazia di genere
ampliando gli spazi di partecipazione e lo sviluppo delle pari opportunità nella organizzazione
della macchina amministrativa e nella composizione della nuova Giunta.
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Lavoreremo per attivare processi partecipativi su tutto il territorio e incentivare i Comuni
ad aprire spazi per il protagonismo femminile e la partecipazione delle donne alle scelte di
indirizzo, operando anche in collaborazione con la Consigliera di parità della Provincia di
Roma. Lo sviluppo delle pari opportunità dovrà informare tutta l’azione di governo. Per garantire
la trasversalità delle politiche di genere, consolideremo e rilanceremo l’esperienza
del Tavolo per le Pari Opportunità istituito presso l’ufficio di Presidenza.
La Provincia si impegnerà a promuovere la crescita e la qualificazione dell’occupazione
femminile, favorendo il riequilibrio della presenza delle donne nei settori e nei livelli professionali,
attraverso politiche mirate a combattere la discriminazione di genere nel lavoro e a
favorire una reale emancipazione delle donne in tutti i settori della società (welfare, lavoro,
assistenza contro la violenza sulle donne, lotta al racket della prostituzione, ecc.).
La redazione del Bilancio di Genere, obiettivo da conseguire nell’arco del quinquennio, rappresenta
uno strumento indispensabile per attivare le politiche funzionali al riequilibrio delle disparità
tra condizioni di vita e di lavoro di donne e uomini. Allo stesso modo, il rafforzamento delle
politiche di welfare contribuirà al miglioramento della qualità della vita per entrambi i sessi.
Particolare attenzione dovrà essere posta alla lotta contro la violenza sulle donne. Il primo
obiettivo di una politica contro la violenza è conoscere il fenomeno per farlo emergere nella
sua reale entità e fisionomia.
Si tratta di una precondizione imprescindibile per contrastare il fenomeno con interventi adeguati.
L’esperienza di questi anni ha evidenziato che per ottenere una lettura completa del fenomeno
sono necessarie due condizioni indispensabili: la presenza sul territorio di servizi
specifici e la maturazione culturale dei cittadini e delle istituzioni.
Grazie all’impegno dell’Amministrazione uscente e al contributo di Solidea, la Provincia
dispone oggi di una “rete rosa” di collegamento tra le associazioni di donne di diverso radicamento
territoriale e ispirazione culturale, ma unite dalla comune consapevolezza dei bisogni
connessi alla condizione femminile e dal rifiuto di ogni forma di discriminazione di
genere. In questi anni è stata rafforzata la rete di protezione intorno alle donne vittime di violenza
e ai figli che in diverso modo ne siano stati coinvolti.
Per sostenere concretamente le donne che aspirano a uscire dalla condizione di vittime
ritrovando la propria indipendenza, Solidea, insieme alle associazioni femminili, ha prefigurato
un percorso personalizzato che si snoda sull’asse formazione-lavoro-casa. Per migliorare
ulteriormente i già significativi obiettivi raggiunti in questi anni, crediamo necessario
consolidare e rilanciare i percorsi della semiautonomia che consentono di offrire alle donne
che escono dai Centri la possibilità di sperimentare una nuova condizione di libertà in situazioni
protette, tramite l’apertura di due case per la semiautonomia.
L’attenzione per le pari opportunità e la democrazia di genere deve essere accompagnata
LA SCELTA NUOVA PER UNA PROVINCIA UTILE
20 Nicola ZINGARETTI La scelta nuova.
da un analogo impegno per il rispetto dei diritti per le persone LGBT.
Crediamo che, nel rispetto della Dichiarazione universale dei diritti umani, della Carta dei diritti
fondamentali dell’Unione Europea e delle norme e dei principi della Costituzione italiana, la
Provincia si debba adoperare per incrementare le politiche dirette al pieno rispetto dei diritti
di tutti gli individui a prescindere dal loro orientamento sessuale. In particolare ci impegneremo
per azioni di contrasto al bullismo e all’omofobia, per attivare nei servizi dei Centri
per l’impiego politiche di monitoraggio, tutela e prevenzione delle discriminazioni.
Siamo per l’adesione alla rete nazionale READY delle pubbliche amministrazioni contro le
discriminazioni.
Proponiamo politiche di “Equal Opportunity” implementate nel territorio tramite i Centri
per l’Impiego, mediante il monitoraggio dei casi di discriminazione e favorendo l’inserimento
e il reinserimento professionale di persone vittime di discriminazione, attuando politiche
che tuttelino le minoranze e favoriscano la cultura delle differenze, in tutte le piccole, medie
e grandi aziende, come avviene nel Regno Unito e in altri paesi, anche per il personale della
pubblica amministrazione, tramite il suppporto delle associazioni impegnate su questo fronte.
Una Provincia utile per una scuola europea e per lo sport
i) Una scuola europea e di qualità
Vogliamo lanciare un nuovo programma, che chiameremo “Roma verso la società della
conoscenza”, un progetto di cinque anni per portare le scuole della Provincia al livello europeo
in termini di:
(i) dotazioni informatiche;
(ii) aule multimediali per lo studio delle lingue;
(iii) strutture sportive. Sarebbe anche necessario progettare la realizzazione, secondo gli
stessi criteri e utilizzando le più avanzate tecniche di bioedilizia, di quattro nuovi istituti
di scuola secondaria, da localizzare nei quadranti più popolosi della provincia.
Vogliamo realizzare l’accesso alla banda larga e agli altri sistemi di alta tecnologia in
tutti gli istituti scolastici.
Crediamo necessario realizzare un patto formativo tra sistema d’istruzione e territorio
perché il livello della conoscenza e il sapere sono e saranno sempre più una risorsa
chiave per garantire il diritto di cittadinanza e uno sviluppo che tenga insieme competitività,
coesione sociale e lotta alla dispersione scolastica. È necessario rafforzare il ruolo dell’Amministrazione
per diventare ancor di più il soggetto che promuove e sostiene le reti
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tra le scuole e tra queste e i territori. Elemento fondamentale deve essere una maggiore
integrazione delle politiche di istruzione, formazione, sviluppo economico e produttivo
ai diversi livelli istituzionali. Siamo convinti che il “sapere” sia un indispensabile strumento
per realizzare il diritto di cittadinanza di ciascuno; allo stesso modo, crediamo sia necessario
costruire un “sapere” realmente rispondente alle esigenze produttive e sociali del territorio,
finalizzato a una maggiore quantità e a una migliore qualità dell’occupazione.
Ancora, pensiamo a un nuovo piano di edilizia più coerente con i piani di sviluppo urbanistico
dei Comuni, definito a partire da un’attenta analisi dei flussi scolastici e dall’obiettivo
di ridurre il pendolarismo, garantendo al contempo la valorizzazione del patrimonio esistente.
Vogliamo che questo piano contribuisca a una didattica di qualità e a una nuova concezione
della scuola come punto di riferimento per il territorio inteso non solo come luogo dell’apprendimento
ma anche di socializzazione, produzione culturale, pratica sportiva e laboratoriale.
Ciò presuppone un grande piano di riallocazione dei punti formativi – che oggi soffocano
il centro storico e sono inadeguati e vetusti alle nuove esigenze – e la loro redistribuzione
nelle aree a più alta densità abitativa e di maggiore sviluppo urbanistico.
ii) Un impianto sportivo in ogni comune
Sulla base dell’esperienza accumulata in questi cinque anni di centro sinistra, le politiche
per lo sport si articoleranno su quattro linee guida: impiantistica sportiva; sport e scuola; sviluppo
e sostegno dell’associazionismo sportivo; la collaborazione con il CONI, le Federazioni
e gli Enti di Promozione Sportiva. A partire da un censimento sulla situazione nei 120
Comuni del territorio, pensiamo a un programma di interventi finalizzati alla realizzazione di un
impianto sportivo in ogni comune che ne sia attualmente privo, investendo sulle aree di competenza
degli edifici scolastici provinciali.
Attraverso nuovi bandi per la concessione di palestre delle scuole superiori proseguirà la
costituzione dei Centri Sportivi Provinciali. I canoni concessori derivati dall’attività sportiva
svolta dalle associazioni sportive in orario pomeridiano continueranno a essere utilizzati per
le ristrutturazioni degli impianti e per il potenziamento delle attività sportive scolastiche. Le
scuole diventeranno così dei centri di qualità dei quartieri e dei comuni.
Allo stesso tempo, la collaborazione con l’Istituto del Credito Sportivo (il protocollo di intesa
è stato recentemente siglato da Coni, Provincia di Roma e Istituto del Credito Sportivo)
permetterà ai Comuni di usufruire delle condizioni di particolare vantaggio proprie della convenzione.
I singoli progetti, inseriti nella più generale programmazione territoriale di competenza
provinciale, potranno infatti accedere alle condizioni agevolate del Credito Sportivo e
saranno sgravati dall’onere degli interessi passivi, che resteranno a carico della Provincia.
LA SCELTA NUOVA PER UNA PROVINCIA UTILE
22 Nicola ZINGARETTI La scelta nuova.
La cultura, la creatività e il turismo come asset di eccellenza
Vogliamo realizzare un nuovo progetto per le risorse artistiche e intellettuali, la cultura e il
turismo attraverso servizi innovativi.
i) La cultura: strumento di coesione e crescita del territorio
Le politiche culturali dovranno sempre più essere dirette a una crescita policentrica del
tessuto sociale della provincia. Bisogna sostenere una costante politica di recupero del
patrimonio immobiliare provinciale ai fini dell’aggregazione culturale e sociale, destinandolo
alla realizzazione di sale teatrali, sale prova per la musica, spazi per i laboratori cinematografici,
nuovi sistemi bibliotecari di dimensione sovracomunale.
ii) Un “polo della creatività”
Vogliamo realizzare un “polo della creatività” per valorizzare i talenti del territorio che
possono dare vita a un sistema integrato della cultura e dell’innovazione. La Provincia
può sostenere un importante ruolo di coordinamento e indirizzo, superando il sistema dei
finanziamenti a pioggia per rilanciare politiche di ampio respiro che valorizzino l’industria
culturale.
Pensiamo alla creazione di un “Fondo per la creatività”, con la partecipazione di imprenditori,
artisti, funzionari delle imprese culturali, per individuare strategie, scelte, comportamenti
utili alla valorizzazione di questo settore e delle migliaia di talenti presenti
nel nostro territorio. La Provincia deve anche favorire e sostenere la produzione indipendente
e quindi la pluralità dell’espressione e dell’offerta culturale.
Allo stesso modo vogliamo dare un nuovo impulso a quelle scelte culturali che la Giunta
Gasbarra ha avviato e sviluppato sia nel campo dell’Audiovisivo, in collaborazione con la
Film Commision di Roma e del Lazio, che nella promozione delle attività teatrali decentrate,
costituendo un sistema di circuitazione autonomo e stabile, anche potenziando il progetto
“Scenari Indipendenti”, per dare visibilità alle numerose compagnie e associazioni
attive nella nostra provincia e in rapporto alle attività promosse in questi ambiti da istituti scolastici
e realtà del privato sociale.
iii) Progetto “il Cinema nella Provincia”
Le nuove tecnologie e la diffusione della Tv digitale terrestre possono concorrere a riportare
il cinema nei piccoli centri (ovviamente raggiunti dal segnale), ricreare momenti di aggregazione,
di arricchimento culturale e favorire processi di sviluppo economico e occupazionale.
PROGRAMMA DI NICOLA ZINGARETTI CANDIDATO PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI ROMA
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La Provincia di Roma verificherà con i soggetti interessati (Comuni, Istituto Luce, Rai, una
emittente locale che abbia iniziato l’esperienza della tecnologia digitale TVDT) la possibilità di avviare,
senza assumere oneri, una sperimentazione che permetta la visione dei film delle produzioni
cinematografiche prevalentemente italiane, attraverso la trasmissione da un unico centro
di diffusione (sul modello televisivo). I Film saranno proiettati in sale appositamente individuate
e attrezzate, a bassi i costi, con proiettori e attrezzature idonei allo scopo; i costi di distribuzione
saranno notevolmente ridotti, si potranno applicare prezzi popolari e il Cinema, parte essenziale
della nostra cultura potrà ritrovare spazi di diffusione oggi preclusi, con tecniche innovative e indubbi
vantaggi sia per i cittadini della provincia che per gli operatori del settore.
iv) Il Turismo
In questi anni sono state realizzate diverse azioni di sostegno per la crescita dell’economia
turistica. Tuttavia, lo sviluppo di questo settore rimane a nostro avviso ancora inferiore
alle sue reali potenzialità. Il turismo deve diventare uno dei volani della crescita territoriale
e come tale deve essere sempre più integrato alle politiche per lo sviluppo e per la cultura.
La carenza più grave è relativa all’organizzazione sistemica dell’offerta. Come nelle
maggiori capitali europee, borghi, palazzi storici e castelli della provincia di Roma possono
però rappresentare un volano di sviluppo economico.
Vogliamo definire un piano generale e strategico che faccia interagire promozione, accoglienza,
assistenza e mobilità, e che permetta agli attori coinvolti di conoscere le tendenze
e gli interventi previsti nel medio periodo. Il nostro progetto è centrato sullo sviluppo dell’albergo
diffuso: un modello di ospitalità turistica basato sul paese, sulla comunità locale e
sulla sua identità. Allo stesso modo bisogna incentivare lo sviluppo del turismo giovanile favorendo
la nascita di ostelli e altri punti di accoglienza.
Vogliamo rendere operativa la navigazione del Tevere dalla foce ai confini regionali,
favorendo in tal modo anche lo sviluppo di attività turistiche, naturalistiche e commerciali.
A partire da una visione di insieme e di area vasta dell’economia del turismo, per migliorare
l’offerta della provincia mettendola in rete con la capacità attrattiva della Capitale, pensiamo
a integrare la banca dati del servizio di informazione turistica offerto dal Comune di
Roma (numero 060608 e il relativo sito itnernet) con le informazioni relative alle offerte del
territorio provinciale e ai principali eventi che in esso hanno luogo, offrendo percorsi turistici
e eno-gastronomici integrati.
Allo stesso modo, il nuovo numero unico della Provincia di Roma potrà fornire un analogo
servizio di informazione turistica. La stessa reciprocità dovrà essere realizzata nei Punti
di Informazione Turistica della città di Roma, estendendone l’esperienza in più ampie aree
della provincia.
LA SCELTA NUOVA PER UNA PROVINCIA UTILE
24 Nicola ZINGARETTI La scelta nuova.
v) Un’accademia per l’eno-gastronomia
Una nuova lettura integrata di turismo e cultura come grande occasione di sviluppo e coesione
sociale significa valorizzare meglio la vocazione eno-gastromica del territorio. Pensiamo,
quindi, alla possibilità di realizzare, insieme agli altri enti locali e con la partecipazione
dei Comuni del territorio, un’Accademia dell’eno-gastronomia finalizzata a valorizzare i talenti
e le vocazioni che in questo comparto sono diffuse sul territorio, con l’obiettivo di potenziare
e modernizzare questo settore così ricco di storia e tradizione.
vi) La musica come patrimonio di tutti
Dobbiamo sostenere gli spazi musicali locali diretti alla partecipazione dei cittadini di tutta
la provincia. Pensiamo, ad esempio, alla necessità di valorizzare le bande musicali dei piccoli
comuni, patrimonio storico di un tessuto sociale collettivo, attraverso la creazione di un
sistema di rete che possa supportarle nell’attività, favorendo opportunità di scambio e incontro,
e la realizzazione di un Festival delle bande musicali della Provincia. Parallelamente,
riteniamo necessario realizzare almeno un polo della creatività musicale in ogni
quadrante del territorio. Verificando la possibilità di utilizzare parte del patrimonio immobiliare
dell’ente, vogliamo anche creare luoghi di produzione e promozione musicale (sale prova,
incisione di dischi, concerti, ecc.) per i gruppi giovanili, a costi contenuti e accessibili a tutti.
vii) I parchi letterari
Vogliamo promuovere e sostenere una rete dei parchi letterari, potenziando quelli presenti
e favorendo la nascita di nuove esperienze, in grado di coniugare positivamente cultura,
ambiente e valorizzazione storica del territorio.
viii) I beni artistici e archeologici
La Provincia di Roma continuerà a promuovere e valorizzare, in base alle proprie competenze,
i beni artistici. Crediamo sia necessario confermare il nostro impegno per la responsabilità
e la gestione di servizi per la manutenzione e la fruizione artistico-archeologica.
Per queste ragioni, oltre a rilanciare le iniziative e le scelte già avviate e consolidate in
questi anni, vogliamo operare per la creazione di due grandi poli archeologico-museali (il
Polo museale del Palazzo dei Musei di Roma, al Circo Massimo; il Parco archeologico e monumentale
del territorio ostiense).
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Una Provincia policentrica e competitiva
Per favorire l’affermazione di diversi poli dello sviluppo nell’area provinciale e allargare le
possibilità di crescita a tutto il sistema metropolitano, dobbiamo superare alcuni gap competitivi.
Vogliamo creare una “rete del fare”, tra la Provincia e i suoi 121 Comuni, per una
nuova stagione della sussidiarietà. Individuiamo tre priorità strutturali, precondizioni di
tutte le politiche di sostegno a uno sviluppo policentrico.
i) Una Provincia utile per superare il digital divide
Il digital divide rappresenta un freno sempre più rilevante per lo sviluppo civile, sociale ed
economico del nostro territorio. Le infrastrutture tecnologiche oggi presenti nella Provincia di
Roma determinano una frattura molto forte tra la Capitale e i piccoli Comuni. Tale diversità
dipende sia da una domanda più debole (minore densità di popolazione, imprese
meno tecnologizzate, bassa alfabetizzazione informatica) sia da un’offerta più orientata al
breve periodo che al medio-lungo termine (minori investimenti in infrastrutture). Sfruttando le
possibili sinergie con Acea e altri imprenditori privati è possibile realizzare in due anni un
progetto di diffusione gratuita del Wi-Fi in tutta la provincia a costi contenuti. In quest’ottica
il nostro programma per la prossima consiliatura è fondato su tre proposte-obiettivo:
a) assicurare a tutti i Comuni la stessa accessibilità alle information technologies oggi
presente nella Capitale;
b) sostenere le piccole e medie imprese a fare business grazie alla rete; c) contribuire
all’alfabetizzazione informatica (un “esperto digitale” in ogni famiglia).
Al contempo, intendiamo accelerare la migrazione verso l’utilizzo di piattaforme open
source e di software di base e applicativi che non comportino oneri di licenze d’uso in tutte le
postazioni con personal computer assegnate ai dipendenti dell’amministrazione provinciale.
ii) Semplificare la macchina amministrativa
L’efficienza della macchina amministrativa interna della Provincia e la fruibilità dei suoi
servizi da parte dei cittadini sono due precondizioni indispensabili per una Istituzione di livello
europeo.
A partire dagli importanti risultati raggiunti negli ultimi cinque anni di governo, obiettivo
della prossima consiliatura sarà quello di razionalizzare ulteriormente gli uffici, continuando
sulla strada già intrapresa della trasparenza e garantendo ancora maggiore efficienza. Vogliamo
razionalizzare strutture e procedure, con l’obiettivo di facilitare i rapporti con i Comuni,
con i cittadini e con le imprese.
LA SCELTA NUOVA PER UNA PROVINCIA UTILE
26 Nicola ZINGARETTI La scelta nuova.
Pensiamo, inoltre, alla necessità di completare il processo di riorganizzazione delle
società di servizio, in armonia con la “Legge Bersani”, garantendo maggior trasparenza e
risparmi finanziari.
Pensiamo poi all’istituzione di un Numero unico della Provincia cui i cittadini possano rivolgersi
per avere risposte chiare e immediate rispetto alle necessità burocratiche, alle informazioni
sulle attività della Provincia e alle possibilità che essa offre per la comunità.
In quest’ottica vogliamo completare il processo di trasformazione del sito istituzionale
della Provincia realizzando un portale basato su sistemi open source e accessibile anche
alle persone diversamente abili. Ciò permetterà di usufruire di un contenitore sempre più
ricco, che comprenda vari siti tematici, con l’obiettivo di aumentare il flusso di notizie e di fornire
informazioni sempre più esaurienti, servizi on line e opportunità per il cittadino-navigatore.
Attraverso il rilancio del progetto “Comuni in Rete” si provvederà ad una adeguata
formazione del personale, per poter utilizzare appieno le potenzialità offerte dalla Rete.
iii) Una Provincia utile per la sussidiarietà e i progetti integrati tra Comuni
Una Provincia Capitale Europea deve impegnarsi per portare in Europa tutti i suoi Comuni,
deve svolgere un ruolo di coordinamento e assistenza tecnica per favorire progetti condivisi e per
consentire ai Comuni di cogliere opportunità nuove, a partire dall’accesso al credito in forma aggregata.
Bisogna accelerare il processo di sussidiarietà attiva anche nei confronti della legislazione
dell’Unione Europea attraverso l’adesione al Subsidiarity Monitoring Network, la rete
di amministrazioni locali e regionali cui aderiscono già più di ottanta tra governi e assemblee locali
dell’Ue. Rilanciando la positiva esperienza dei bandi per la riqualificazione dei centri storici,
realizzeremo un apposito Ufficio Speciale per il rilancio delle politiche ambientali per i Comuni
della provincia e per la ristrutturazione dei loro centri storici. È necessario favorire momenti
di confronto del Presidente e della Giunta provinciale con i Comuni del territorio a partire da ambiti
territoriali omogenei, articolando la strutturazione e gli obiettivi della Camera dei Comuni.
iv) Un Ufficio Europa per i piccoli Comuni
Portare in Europa tutti i 121 Comuni del territorio significa metterli in condizione di raccogliere
le sfide e le opportunità dell’Unione. Vogliamo potenziare l’Ufficio Europa per fornire
a tutti i 121 Comuni gli strumenti, i suggerimenti, le possibilità tecniche e amministrative per
usufruire delle tante possibilità che arrivano dai progetti comunitari e dall’Unione Europea.
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Una Provincia utile per muoversi bene
I problemi della mobilità rappresenteranno uno snodo cruciale per la nostra amministrazione.
Nel nostro territorio essi sono legati soprattutto alla crescente espansione che hanno
avuto i Comuni della cintura urbana della Capitale a fronte della concentrazione di funzioni strategiche
dentro il raccordo anulare. Anche in vista dell’approvazione del Piano Territoriale Provinciale
Generale (PTPG), dobbiamo pensare a un nuovo sistema di integrazione tra la
città di Roma e la sua area metropolitana, ma anche tra le diverse aree di tutto il territorio
provinciale, valorizzando vocazioni strategiche dei territori così da decentrare le funzioni e i
centri dello sviluppo nei Comuni della provincia. Allo stesso tempo vogliamo programmare
un importante e coordinato piano di investimenti sulla mobilità sostenibile che rilanci le
scelte strategiche fatte in questi anni, ad esempio, incrementando ulteriormente il sistema del
trasporto su ferro tramite l’utilizzo delle linee ferroviarie lasciate libere dall’alta velocità.
Un impegno prioritario della nuova amministrazione sarà quello di mettere in sicurezza
tutte le stazioni della rete ferroviaria provinciale. Al contempo, bisogna promuovere
e incrementare l’offerta di servizi di trasporto pubblico, continuando a favorirne l’accessibilità
attraverso i già sperimentati sistemi di tariffazione sociale. Utilizzando le risoluzioni previste
dal PTPG, dobbiamo arrivare a una ridefinizione di tutta la logistica delle merci, ancora
troppo concentrata nei nodi di scambio situati nella cintura della capitale.
i) Un piano strategico per i trasporti
Per migliorare il sistema della mobilità, decongestionare la viabilità stradale, garantire standard
di sicurezza più elevati, diminuire i livelli di inquinamento atmosferico e fornire nuove occasioni
di crescita alle nostre comunità è fondamentale investire nel potenziamento e
nell’ammodernamento del servizio ferroviario e di trasporto collettivo su gomma.
In questi cinque anni siamo già intervenuti contribuendo all’acquisto di 11 nuovi treni con
un investimento di 52 milioni di euro e adoperarci per il rilancio della “cura del ferro”. Questa
scelta ha già fatto registrare un potenziamento del servizio: ogni giorno vengono garantite 60
corse e circa 40.000 posti in più, consentendo una riduzione dell’affollamento delle carrozze
e un aumento della regolarità e della puntualità delle corse.
Adesso vogliamo programmare un imponente e coordinato piano di investimenti sulla
mobilità sostenibile che rilanci le scelte strategiche fatte in questi anni.Nei primi cento giorni
di governo, in accordo con la Regione, il Gruppo delle Ferrovie dello Stato e Metro SpA, daremo
un nuovo impulso ai progetti in programma fino al 2015 per aumentare la capacità e la
funzionalità delle rete ferroviaria locale, e dotarla di una potenzialità di trasporto di 600.000
passeggeri al giorno – rispetto ai circa 350.000 attuali – e di ridurre di un terzo gli ingressi quo-
LA SCELTA NUOVA PER UNA PROVINCIA UTILE
28 Nicola ZINGARETTI La scelta nuova.
tidiani di automobili all’interno del Raccordo Anulare, realizzando ai confini del territorio comunale
una serie di grandi nodi di scambio.Con l’introduzione di tecnologie avanzate sulla rete
ferroviaria, come un nuovo sistema di segnalamento automatizzato, accresceremo gli standard
di sicurezza, miglioreremo la regolarità del servizio e incrementeremo le corse giornaliere.
Realizzeremo ferrovie metropolitane che garantiranno un incremento dell’offerta di
trasporto e un’elevata qualità del servizio, con l’obiettivo di far viaggiare i treni con frequenze
di 15 minuti sulle principali direttrici. Cardine del progetto è la riorganizzazione del trasporto
ferroviario metropolitano attraverso un servizio cadenzato, basato su un nuovo sistema di stazioni
e fermate lungo le direttrici ferroviarie esistenti e sulla verifica di sostenibilità economica
del prolungamento delle attuali linee metropolitane verso comuni limitrofi. Il trasporto
su ferro verrà incrementato anche tramite l’utilizzo delle linee ferroviarie lasciate libere
dall’alta velocità. Sulla tratta Roma-Formia, ad esempio, il trasferimento dei treni di lunga
percorrenza e l’introduzione di tecnologie avanzate consentiranno la realizzazione di un servizio
ferroviario metropolitano. In collaborazione con Rete Ferroviaria Italiana e i Comuni del
territorio, sosterremo un processo di ammodernamento e valorizzazione delle stazioni ferroviarie,
con l’obiettivo di renderle più accessibili, sicure e maggiormente fruibili da parte
dei cittadini. Verrà avviato, inoltre, un piano di intervento per la messa in sicurezza delle fermate
dei bus di linea e per l’installazione di nuove paline e pensiline di fermata dei mezzi Cotral.
La vocazione industriale del nostro territorio è fortemente legata alla logistica e al sistema
portuale e aeroportuale. La Provincia, in collaborazione con le altre istituzioni, favorirà l’organizzazione
e la valorizzazione del settore attraverso il miglioramento delle infrastrutture, a
vantaggio sia del trasporto passeggeri che delle merci.
ii) Una Provincia utile per la mobilità
Con la sua rete di oltre 2500 Km, la Provincia detiene la struttura portante della circolazione
automobilistica diffusa. Il “Piano di bacino”, recentemente approvato, prevede la realizzazione
nei prossimi cinque anni di dieci corridoi della mobilità riservati al passaggio dei mezzi pubblici
che collegheranno, attraverso l’interazione con le stazioni ferroviarie della metropolitana,
delle ferrovie leggere e dei capolinea degli autobus, i nodi nevralgici di Roma con l’area metropolitana
e i diversi sub-sistemi del territorio. Ci impegniamo a realizzare questi corridoi, utilizzando
i 32 milioni di euro già stanziati dalla Regione Lazio insieme ad investimenti privati e
a realizzare nuovi corridoi tangenziali, favorendo anche la connessione con i parcheggi di scambio
e le stazioni ferroviarie. Si tratta innanzitutto di tre corridoi nel quadrante Nord-Est
(Fontenuova-Casal Monastero; Rebibbia-Bagni di Tivoli; Monterotondo-Guidonia); di quattro
corridoi nel quadrante Sud-Est per le direttrici congestionate (Frascati-Tor Vergata; Marino-
Frascati; Pantano-San Cesareo; Ciampino-Anagnina-La Rustica); di tre corridoi nel quadrante
Sud-Ovest (Laurentina-Ardea; Fiumicino; Albano-Pomezia).
PROGRAMMA DI NICOLA ZINGARETTI CANDIDATO PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI ROMA
http://www.nicolazingaretti.it 29
Per completare il programma di rilancio e sviluppo del trasporto collettivo, promuoveremo una
profonda riorganizzazione dei servizi sulla rete provinciale e l’elaborazione di un piano stazioni
e parcheggi. Le agevolazioni tariffarie per l’abbonamento annuale Metrebus Lazio,
istituite per la prima volta dalla Giunta di centro sinistra, resteranno un impegno stabile dell’Amministrazione.
Ci impegniamo anche a proseguire la positiva esperienza di “+BUS”, il servizio
di trasporto pubblico gratuito a chiamata e a prenotazione per i cittadini
diversamente abili e a incrementare, in collaborazione con la Regione e le aziende di settore,
la percentuale di mezzi pubblici accessibili per questi cittadini. Infine, vogliamo creare una rete
ciclabile provinciale (Ciclovia Provinciale) che colleghi tutte le stazioni ferroviarie, le metropolitane
e i comuni con le aree a forte valenza naturalistica, paesaggistica e storico- culturale.
Una Provincia utile per la formazione e per il lavoro
i) Formazione per l’occupazione
Vogliamo continuare a riorganizzare e a definire un ulteriore radicamento sul territorio
dei servizi per l’impiego e delle strutture formative. Il nostro obiettivo è migliorare
l’offerta, gli strumenti dell’incontro con la domanda e le opportunità di lavoro qualificato e
a tempo indeterminato sia per i più giovani che per i meno giovani, anche attraverso stage
effettuati presso le imprese locali e gli uffici pubblici, la cui utilità e serietà deve essere garantita
dalla Provincia con l’attivazione di una carta dei diritti per gli studenti. Pensiamo a
una piena definizione del rapporto con la Regione Lazio, che rafforzi le competenze provinciali
e favorisca una riorganizzazione del sistema della formazione professionale e un suo
maggiore collegamento con i Centri per l’Impiego (CPI), i Centri Provinciali di Formazione
Professionale (CPFP) e il sistema delle imprese.
La formazione professionale va ripensata, rafforzandone il ruolo pubblico, e resa funzionale
al mondo del lavoro nell’ottica di una formazione permanente di qualità. A tal fine, l’Educazione
degli Adulti è una priorità di intervento e rappresenta uno strumento essenziale
per favorire sia l’integrazione degli immigrati, sia una cittadinanza “attiva” per gli anziani e
tutti quei soggetti che, per carenza di “saperi”, rischiano l’emarginazione sociale. La Provincia
di Roma favorirà l’intreccio tra istruzione, formazione professionale e riqualificazione, per
un innalzamento delle conoscenze e delle competenze.
Sulla spinta della Legge Finanziaria 2007, nel processo di riorganizzazione dei Centri Territoriali
Permanenti (CTP), ora ridefiniti Centri Provinciali Istruzione Adulti (CPIA), che comprendono
anche i corsi serali nella scuola secondaria superiore, svilupperemo un programma
che permetta la realizzazione della formazione permanente e continua per gli adulti. Vogliamo
anche incrementare il ruolo dei servizi per l’impiego e la formazione professionale nel con-
LA SCELTA NUOVA PER UNA PROVINCIA UTILE
30 Nicola ZINGARETTI La scelta nuova.
trasto al lavoro nero e irregolare. Un altro impegno prioritario dei CPI sarà quello di garantire
il rispetto della legge n.68/1999 sul collocamento mirato per le persone diversamente abili,
che consente alla Provincia di stipulare con le aziende sia pubbliche che private le convenzioni
per l’assunzione obbligatoria della prevista percentuale di diversamente abili.
È necessario inoltre rivedere l’impianto formativo anche in considerazione delle esigenze
espresse da alcune esperienze del territorio, quali, ad esempio, quelle relative all’ “auto-impiego”
nelle piccole imprese e nelle cooperative o alla carenza del management minimo.
In questo quadro, una funzione importante, come la storia ci insegna, continueranno ad
avere gli enti di formazione accreditati dalla Regione Lazio, nel rispetto degli indirizzi e obiettivi
indicati dalla Provincia.
Oltre ad aderire alla Lisbon Monitoring Platform dell’Unione (il network delle autonomie
locali e regionali impegnato nel monitoraggio degli obiettivi dell’Agenda di Lisbona) intendiamo
attivare nuove politiche della formazione più aderenti alle indicazioni dell’Enterprise Europe
Network, la rete europea di supporto alle imprese che offre assistenza e accesso a progetti e
finanziamenti dell’Unione Europea. Oltre a questa, svilupperemo tutte le azioni necessarie per
sfruttare vantaggiosamente, e senza sprechi, le risorse provenienti dai Fondi Strutturali, FESR
e FEASR, e le potenzialità contenute nel nuovo assetto dei PO-FSE Regione Lazio 2007-2013.
Per riuscire a migliorare i risultati raggiunti in tema di formazione professionale, crediamo sia
però necessario rivedere la suddivisione delle deleghe all’interno della Giunta al fine di coordinare
in maniera migliore i comparti del lavoro e della formazione. Allo stesso modo, sarà indispensabile
ripensare con la Regione Lazio l’organizzazione generale dei due enti rispetto a
questa delicata funzione, in relazione agli indirizzi e alla gestione. Per cercare di implementare
le politiche della formazione è necessario applicare con la Regione Lazio una corretta ripartizione
delle quote dei Fondi sociali europei ad esse destinati. Nell’ottica di un avvicinamento
dei servizi ai cittadini, crediamo necessario aumentare la quota destinata alla Provincia.
La distinzione dei ruoli tra ambito regionale e ambiti provinciali è necessaria per evitare inutili
sovrapposizioni e per incrementare “indirettamente” la quota di risorse finanziarie a disposizione
delle Province. La progettazione a “gestione regionale” dovrà garantire
l’omogeneità degli obiettivi, degli strumenti e dei risultati tra le diverse Province, nonché favorire
l’integrazione con altre risorse finanziarie regionali, statali e comunitarie. La progettazione
a “gestione provinciale” dovrà attuare concrete politiche attive del lavoro e della
formazione attraverso un potenziamento dei CPI e dei CPFP.
In questo contesto, deve essere valorizzata la funzione dell’Orientamento inteso come
capacità di sostenere e indirizzare i giovani che si rivolgono ai Centri di Formazione
professionale provinciali come scelta per l’inserimento lavorativo, riconfermando il loro
ruolo di supporto alle persone, siano essi adolescenti o adulti espulsi dal mercato del lavoro.
PROGRAMMA DI NICOLA ZINGARETTI CANDIDATO PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI ROMA
http://www.nicolazingaretti.it 31
Un esempio di questo approccio può essere rappresentato dalla “Città del volo”, che dà il
nome alla proposta di legge presentata alla Regione Lazio, e che riguarda la costituzione del
distretto aeroportuale di Fiumicino e Ciampino, che sarà caratterizzato dalla realizzazione di
un “polo delle manutenzioni” di rango europeo, con un livello di specializzazione molto alto.
In tale progetto la Provincia gioca un ruolo strategico centrale, garantendo la formazione continua
dei soggetti coinvolti.
ii) Una task force per l’occupazione femminile
La Provincia di Roma deve porre la questione dell’occupazione femminile tra le sue priorità
di politica economica. Il nostro obiettivo minimo è quello di elevare il tasso di occupazione
femminile di 5 punti, cercando di portarlo entro la fine della prossima consiliatura
il più vicino possibile al traguardo europeo del 60% previsto dall’agenda di Lisbona. Proponiamo
di attribuire a tutti i 23 Centri per l’Impiego (CPI) della provincia questa priorità
occupazionale e di creare in ogni CPI una task force per l’occupazione femminile.
iii) Sostenere i giovani
Le politiche attive per il lavoro devono individuare percorsi e opportunità dedicate ai giovani
che, a partire dall’analisi delle attuali condizioni del mercato del lavoro e dal grado di formazione
individuale, possano contribuire a combattere la precarietà e offrire opportunità
di formazione e occupazione. Pensiamo in particolare a iniziative finalizzate a : a) intervenire,
anche attraverso i fondi del POR, sulla formazione e sui tirocini per consentire un avviamento
al lavoro mirato e per attivare percorsi personalizzati per l’inserimento lavorativo diversificando
i servizi dei Centri per l’impiego; b) verificare con le associazioni di imprese la
reale efficacia dei tirocini e individuare eventuali percorsi alternativi più utili per offrire opportunità
contrattuali ai giovani che li abbiano sostenuti; c) monitorare i contratti avviati con l’apprendistato
professionalizzante.
iv) Un impegno serio per la sicurezza sul lavoro
La legge 123/2007 affida in regime transitorio al Presidente della Provincia il coordinamento
delle attività di prevenzione e vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro. In attesa
che il legislatore chiarisca il ruolo che la Provincia dovrà assumere in futuro, crediamo sia
comunque necessario impegnarci per: a) implementare gli interventi di prevenzione del rischio,
con una migliore individuazione delle idoneità tecnico-professionali delle imprese che
acquisiscono appalti o affidamenti dalla Provincia; b) operare, nel quadro delle iniziative per
la governance territoriale in materia di politiche attive per il lavoro, a sostegno delle piccole
LA SCELTA NUOVA PER UNA PROVINCIA UTILE
32 Nicola ZINGARETTI La scelta nuova.
imprese per apportare le necessarie modifiche e integrazioni nell’ambiente lavorativo, anche
in collaborazione con le associazioni di rappresentanza; c) impegnare gli uffici preposti per
individuare, nella definizione dei bandi di gara, la tipologia più adatta ai lavori da affidare, che
non comporti – in relazione all’offerta – la compressione delle misure e delle procedure di sicurezza
e del costo del lavoro, avendo già stabilito con delibera l’impossibilità di attivare le
gare al massimo ribasso; d) introdurre in tutti i contratti d’appalto clausole sulla sicurezza e
sulla sua esigibilità, contribuendo a estromettere dal mercato le imprese recidive sul terreno
dell’evasione contributiva e contrattuale. In questa direzione un utile riferimento ed un modello
possibile è rappresentato dalla legge regionale n. 16/2007, che ha previsto per appaltatori e
subappaltatori obblighi precisi; e) istituire un capitolato procedurale per la certificazione della
sicurezza nelle fasi previste per gli stati di avanzamento dei lavori, anche tra appalti e subappalti;
f) affidare al sistema della formazione professionale un ruolo dedicato alla prevenzione
dei rischi da lavoro e attivare politiche di formazione e informazione negli ultimi anni degli
istituti tecnici professionali; g) investire il Corpo delle Guardie provinciali, attraverso un’adeguata
formazione e organizzazione, della funzione di monitoraggio e allerta sulle situazioni
di irregolarità; h) aprire uno Sportello unico per la sicurezza e la prevenzione, anche allo scopo
di favorire l’adeguamento delle piccole e medie imprese alle norme, collaborando in questo
senso con lo Sportello unico per le attività produttive.
Un patto tra le generazioni per la coesione e la solidarietà.
Sono ormai molti i soggetti che sperimentano precarietà occupazionale, difficoltà del sistema
di sicurezza sociale e un aumento del rischio individuale, con sanità meno garantita, pensioni
più basse e meno certe, maggior rischio finanziario derivante dalla ricerca di pensioni integrative
attraverso l’investimento nei mercati finanziari. Questi soggetti, attualmente esclusi dal
processo decisionale, non chiedono privilegi; chiedono di non lasciar morire la speranza in un
futuro migliore, di rivedere le condizioni che regolano la mobilità sociale, di garantire alle generazioni
odierne le stesse opportunità di elevarsi culturalmente e socialmente che sono state offerte alle
generazioni precedenti. Anche la Provincia deve rispondere a questa domanda, per quanto circoscritto
alle nostre competenze, attraverso l’edilizia scolastica – con interventi mirati all’integrazione
dei diversamente abili – la formazione, le politiche del lavoro, ma anche proponendo
un adeguato sistema di welfare. Investimenti e politiche per il lavoro e per il welfare sono
stati concepiti in questi cinque anni di governo come il motore e il cuore dello sviluppo,
chiave di lettura di tutte le politiche di Bilancio. La solidarietà non è solo un elemento di equità
sociale, ma è essa stessa funzionale alla crescita, allargandone e rafforzandone le basi, mitigando
il senso di insicurezza sociale che sempre più si è diffuso nel Paese e che rischia di comprimerne
le possibilità di sviluppo. La Provincia può ora svolgere un ruolo importante per com-
PROGRAMMA DI NICOLA ZINGARETTI CANDIDATO PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI ROMA
http://www.nicolazingaretti.it 33
battere il senso di insicurezza sempre più diffuso tra i cittadini, favorire la mobilità sociale, dare
una speranza di progresso anche alle nuove generazioni, continuando ad aiutare e assistere
le persone anziane soprattutto nei piccoli comuni del territorio.
i) La solidarietà come sistema di rete
L’Amministrazione Gasbarra ha già disegnato l’innovativo sistema dei 17 “distretti della
solidarietà” (o socio sanitari) che ha portato la Provincia a livelli di eccellenza e che dovrà
essere ulteriormente perseguito e sostenuto.
Al fine di implementare le capacità dei territori di rispondere alle esigenze dei propri cittadini
in termini di servizi e investimenti, la Provincia deve potenziare il proprio ruolo di coordinamento
nella pianificazione locale, di sostegno e di promozione della progettazione e
la necessaria azione di monitoraggio e verifica degli interventi e dei servizi offerti.
L’azione di monitoraggio e di verifica tesa a migliorare la qualità complessiva dell’offerta e
a mirare con più precisione gli interventi in relazione al bisogno, unita alla reale integrazione
tra le politiche sociali e quelle del lavoro, della casa, della formazione, dell’istruzione, sono
punti fondamentali per incrementare il livello di qualità della vita della popolazione, basilare
per lo sviluppo complessivo del territorio.
È necessario distinguere tra le politiche di rete e di coordinamento che la Provincia
può attuare con quelle di più diretto impegno a favore dei cittadini più bisognosi.
Le nostre principali proposte per le politiche di rete sono le seguenti: a) rafforzare la funzione, i poteri e le competenze dei 17 distretti, con particolare riferimento alle politiche di integrazione socio-sanitaria; b) definire il modello di governance delle politiche sociali della Provincia di Roma; c) un coordinamento provinciale dei Presidenti dei Centri anziani dei 121 comuni della provincia; d) una banca dati su tutte le strutture e i servizi sociali e sanitari presenti sul territorio, capace di diventare strumento essenziale per valutare, organizzare,monitorare il Piano di Zona Provinciale e il sistema integrato di servizi e interventi; e) un Centro
provinciale di studi e documentazione sulle politiche sociali, anche come sede di una
Scuola di formazione e aggiornamento per gli operatori sociali e sanitari; f) una struttura di
sostegno alle cooperative sociali e le associazioni di volontariato, con offerta di servizi gratuiti
di consulenza tecnica e amministrativa e di corsi di formazione; g) potenziare il protocollo
che riserva il 5% degli appalti della Provincia a favore delle cooperative sociali, con particolare
riferimento alle opportunità di inserimento lavorativo dei diversamente abili e dei detenuti.
ii) Politiche dirette
Tra gli impegni diretti, oltre alla riconferma dei servizi di assistenza per diversamente
LA SCELTA NUOVA PER UNA PROVINCIA UTILE
34 Nicola ZINGARETTI La scelta nuova.
abili nelle scuole e per la mobilità (+bus), pensiamo a politiche per: a) la nascita di un centro
diurno per i malati di Alzhaimer e anziani fragili in ognuno dei 17 distretti socio-sanitari;
b) politiche di sostegno alle adozioni internazionali; c) un nuovo progetto di “buono
casa”; d) una campagna di sensibilizzazione per il contrasto alla pedofilia; e) una “casa
della famiglia”, per il sostegno alle famiglie in difficoltà; f) il rafforzamento dell’incubatore di
impresa per immigrati, per favorire la nascita e il sostegno delle loro attività imprenditoriali
e artigianali; g) il rafforzamento e l’aumento dei Centri Servizi Immigrati (CSI), per attività
di segretariato sociale al fine di sostenere i percorsi di inserimento sociale e lavorativo dei cittadini
immigrati, e la fruizione della rete territoriale dei servizi.
Una Provincia utile per l’innovazione, la ricerca e le imprese
La definizione e la condivisione di una strategia per lo sviluppo e l’innovazione nella provincia
di Roma nasce dall’esigenza di dare un quadro di riferimento e coordinare le varie idee/risorse/
azioni che si sono attivate o si stanno attivando sul territorio, sperimentando a livello
locale una metodologia di supporto all’innovazione e sviluppando le premesse per un modello
di governance capace di cogliere le opportunità offerte a livello nazionale e internazionale.
Le nostre proposte sono le seguenti.
i) Il secondo Programma Strategico “Diamond”.
Intendiamo attuare le misure e le azioni previste nel secondo Programma Strategico “Diamond”
che punta a rafforzare le scelte in grado di avvicinare la Provincia di Roma al contesto
europeo definito dal “Processo di Lisbona”.
ii) Le piattaforme tecnologiche.
Intendiamo potenziare la piattaforma Aerospazio e la piattaforma Biogeneration, sviluppando
specifici strumenti per il supporto ai centri di ricerca esistenti, specialmente per permettere
l’accesso a queste infrastrutture da parte delle imprese per migliorare la connettività a livello
globale, trasformandoli progressivamente in “Poli integrati su Aerospazio e Biotecnologie”.
iii) Il supporto al mondo della ricerca
Intendiamo proseguire l’azione di supporto al mondo della ricerca, fornendo sostegni
concreti alle Università e agli altri centri pubblici attraverso il finanziamento di assegni di
ricerca, master, contratti di insegnamento, borse di studio e stage relativi a materie e contesti
legati al cambiamento tecnologico e allo sviluppo dell’imprenditorialità. Al contempo, ci
PROGRAMMA DI NICOLA ZINGARETTI CANDIDATO PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI ROMA
http://www.nicolazingaretti.it 35
impegniamo a facilitare lo sviluppo della “cultura imprenditoriale innovativa” favorendo la conoscenza
e il conseguente utilizzo delle scoperte scientifiche e tecnologiche, avvalendosi
anche della figura del Promotore Tecnologico.
Una Provincia utile per la sicurezza e la protezione civile
In un territorio provinciale in continua trasformazione, che vede un incremento continuo
della popolazione residente nei suoi piccoli e medi comuni anche le ragioni della sicurezza
e della protezione civile devono essere riorganizzate, coinvolgendo gli enti preposti, i centri
per gli anziani e le associazioni di volontariato.
i) Sicurezza.
Intendiamo rafforzare i compiti e le attività della Consulta provinciale sulla sicurezza
stradale; puntiamo ad aumentare le risorse destinate alla sicurezza stradale e gli interventi
di manutenzione.
Oltre alla messa in sicurezza delle stazioni ferroviarie e delle metropolitane leggere, pensiamo
anche alla necessità di completare il lavoro già avviato per l’apertura degli sportelli per
la sicurezza e di incrementare presso le scuole gli impianti esterni di video sorveglianza.
Allo stesso tempo continueremo a incentivare le attività extracurriculari per l’educazione
stradale, civica e ambientale.
ii) Protezione civile.
A partire dall’importante esperienza fatta negli ultimi cinque anni dalla Protezione Civile
provinciale, pensiamo sia possibile riconoscere e dare al volontariato un ruolo attivo attraverso
la costituzione di una Consulta nella quale condividere le politiche, proporre adeguati
interventi a favore di quella che rappresenta una “struttura operativa” del Sistema della
Protezione Civile. La gestione della prevenzione del rischio e delle emergenze passa attraverso
la definizione, l’elaborazione e l’attivazione dei Piani di emergenza di protezione civile
e, al fine di definire gli obiettivi della pianificazione e un modello di intervento, la Provincia
deve continuare a sostenere i Comuni nella redazione dei propri piani a partire da una loro
visione sempre più integrata. Allo stesso tempo, è necessario intensificare la campagna per
l’utilizzo del defibrillatore per contrastare l’arresto cardiocircolatorio, attraverso corsi di formazione
e consegna dell’apparecchio, indirizzandola alle Associazioni sportive, Centri per anziani,
Istituti scolastici e, in generale, a tutti i luoghi della provincia di Roma.
LA SCELTA NUOVA PER UNA PROVINCIA UTILE
36 Nicola ZINGARETTI La scelta nuova.
Una Provincia utile per la pace e la cooperazione internazionale
In un mondo sempre più interdipendente e attraversato da preoccupanti venti di guerra, terrorismo,
xenofobia e intolleranza, è decisivo promuovere una cultura della pace, avviando
tutte le azioni possibili e necessarie per contribuire alla sua definizione e divulgazione. Per
fare questo la Giunta Gasbarra ha promosso il Forum Provinciale dei diritti umani, della
pace e della solidarietà, e gli Uffici della Pace presenti nei vari Comuni della Provincia.
Vogliamo rafforzare e proseguire questo impegno per fare sempre più della Provincia uno
strumento e un fattore propulsivo di incontro, dialogo e iniziativa. Per affermare i valori della
pace, della giustizia, della libertà, del rispetto e della dignità delle persone.
Ampliare le occasioni di contatto tra popoli e culture diverse diventa una priorità per
chi crede che nel dialogo e nella reciproca conoscenza e comprensione possano essere gettate
le basi per un futuro permeato da rispetto, solidarietà e sostenibilità. Gli scambi internazionali,
quindi, non dovrebbero limitarsi a veicolare merci, ma anche uomini e donne che,
attraverso i loro progetti e le loro aspirazioni, scambiano idee, esperienze e buone pratiche
per raggiungere obiettivi comuni e condivisibili quali: una crescita economica sostenibile
ed equilibrata, il rispetto dei diritti umani, il miglioramento delle condizioni di vita delle persone,
la salvaguardia delle risorse naturali. In estrema sintesi, quindi, dovrebbero servire anche
per assicurare la vivibilità in tutti i territori del pianeta, ora e per le generazioni future.
La Provincia di Roma, per la sua storia e per la sua collocazione geografica che la pone al
centro del Mediterraneo, da sempre luogo di incontro di popoli e culture, non può rinunciare
a giocare un ruolo importante nella cooperazione internazionale. Ciò significa essere al
centro dei grandi processi internazionali e per questo ci impegniamo a rilanciare le politiche
di cooperazione internazionale allo sviluppo, con la promozione di progetti di cooperazione
decentrata che guardino e intervengano nei molti Sud del mondo, con l’obiettivo di sostenere
le culture e le comunità locali, acquisendo contestualmente una capacità di scambio
e di comunicazione che innesti elementi di consapevolezza sociale nelle nostre comunità.
L’Amministrazione provinciale può e deve operare in questo campo sia in modo diretto, sia
attraverso la sussidiarietà, verticale ai Comuni e orizzontale alle organizzazioni del settore
presenti sul territorio. È necessario a tal fine partire dalla riorganizzazione interna dell’ente,
per facilitare la gestione politica e amministrativa delle attività di cooperazione internazionale
allo sviluppo, di cooperazione decentrata e di solidarietà internazionale, puntando sulla creazione
di una struttura amministrativa ad hoc (Servizio Cooperazione Internazionale allo Sviluppo)
e collocando in bilancio almeno il 50% degli importi massimi previsti dalla L 68/93.
Inoltre, proprio per il carattere sussidiario di gran parte delle attività, riteniamo utile dotare
l’Ente di due strutture di partecipazione e concertazione: la Rete dei Comuni per la cooperazione
e il Tavolo Provinciale della Cooperazione, eventualmente all’interno del Co-
PROGRAMMA DI NICOLA ZINGARETTI CANDIDATO PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI ROMA
http://www.nicolazingaretti.it 37
mitato per lo sviluppo, aperto alle Ong e alle organizzazioni settoriali del territorio.
Nell’ambito della Cooperazione decentrata, diversi studi di settore indicano che le Amministrazioni
locali italiane sono mediamente molto impegnate nell’attività di cooperazione decentrata,
anche se spesso si riscontra una mancanza di coordinamento degli interventi che può
influire pesantemente sul raggiungimento degli obiettivi previsti dai progetti. La Provincia può
supplire a questa mancanza, coordinando e supportando, anche finanziariamente, le vocazioni
e le azioni degli enti locali e delle organizzazioni della società civile, in un quadro di
priorità tematiche e geografiche da individuare e avendo come riferimento generale le Linee
Guida della Cooperazione del MAE e gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio delle Nazioni Unite.
Nicola Zingaretti
LA SCELTA NUOVA PER UNA PROVINCIA UTILE
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PROGRAMMA DI NICOLA ZINGARETTI CANDIDATO PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI ROMA
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NOTE
LA SCELTA NUOVA PER UNA PROVINCIA UTILE
40 Nicola ZINGARETTI La scelta nuova.

Una Risposta to “Provinciali Roma: il programma intelligente di Zingaretti”

  1. carlo carli Says:

    Ho letto le “promesse”, che sono sempre le stesse da parte della sinistra!! Ma perche’ quando la sinistra rivuole il consenso fa tutte quete belle promesse e poi quando lo ha si dimentica di tutto? Siamo cresciuti, non crediamo piu’ alla sinistra! Per questo voteremo al ballottaggio coloro che non ci hanno governato da 20 anni a Roma… Votiamo contro Zingaretti e Rutellik, a favore di Alemanno ed Antoniozzi…. cosi’ imparate a prometter ed a non saper gestire. Le parole non ci interessano piu’!
    RUTELLI E ZINGARETTI ???? Gioa’ Visto, No Grazie !!!!


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