Nasce il metodo-Lombardo: mafia? A calci nel sedere

di Wildgreta

Nuovo metodo di lotta alla mafia da parte del neo governatore della Sicilia, Lombardo. Il rammarico è che Lombardo non si sia manifestato all’epoca di Falcone e Borsellino. Se ci fosse stato lui, l’autostrada di Capaci non sarebbe mai saltata in aria: Lombardo avrebbe sferrato un bel calcio nel sedere all’uomo con il telecomando della bomba, e Falcone oggi sarebbe ancora tra noi. Borsellino, poi,  avrebbe potuto  suonare il campanello di casa della madre tranquillamente, perchè Lombardo fin dalla sera prima, avrebbe notato qualcuno con la faccia sospetta aggirarsi attorno a quella casa e lo avrebbe preso a calci nel sedere prima che potesse sistemare la bomba. Naturalmente, lo stesso metodo dei calci nel sedere, a detta di Lombardo, si può applicare anche al racket. Essendo però il “racket” formato da molte persone, bisognerà assumere un esercito di “calciatori nel sedere” perchè possa risultare efficace. Forse, per reclutarli, si potrà prendere in prestito l’idea usata per i “difensori del voto” del PDL: numero verde e kit del “Difensore dello Stretto” o “Difensore della Tav” completo di manuale di istruzioni. In questo modo, avremo finalmente una svolta nella lotta alla criminalità organizzata.
Chissà perchè, in Italia, gli uomini giusti arrivano sempre al momento sbagliato.

Il ponte sullo Stretto va fatto, non e’ un regalo a criminalita’

(ANSA) – CATANIA, 16 APR – ‘Il Ponte sullo Stretto va fatto’ e se c’e’ la mafia ‘la si prende a calci nel sedere’, afferma il neogovernatore della Sicilia Lombardo. ‘A chi dice che rischia di essere un grande regalo alla mafia replico che e’ un luogo comune di chi non vuol far fare nulla in Sicilia’. ‘Allora non facciamo piu’ nulla, neanche le autostrade o la Tav al nord – aggiunge – perche’ anche li’ il racket vuole intervenire. C’e’ il racket? Lo si prende a calci nel sedere e punto’.

PD E IDV: SI DISCUTERA’ SULLA PRESIDENZA DEL GRUPPO

Roma – La sigla Idv accanto a quella del Pd nella dicitura del gruppo parlamentare e magari la presidenza di uno dei due gruppi alla Camera o al Senato. Sono queste alcune delle richieste con cui l’Italia dei Valori, forte di una dote di 700mila voti aggiuntivi, si prepara al confronto con i vertici del Partito democratico previsto per la prossima settimana.Il patto Pd-Idv “Pari dignità” e “nessun dicktat o preclusione a prescindere”. Leoluca Orlando, portavoce dell’Idv, chiarisce parlando con i cronisti a Montecitorio che il partito di Antonio Di Pietro non ha intenzione alcuna di non rispettare i patti pre-elettorali con il Partito democratico ma chiede di essere coinvolto nelle decisioni sugli assetti dei gruppi parlamentari. “Noi siamo intenzionati a rispettare il patto con il Pd di coordinare l’attività parlamentare dell’opposizione, ma – prosegue Orlando che a nome dell’Idv tiene i rapporti con il loft – vogliamo discutere insieme di come rendere questa opposizione la più incisiva possibile. Per questoi chiediamo una giusta visibilità”.

Due pesi all’interno della coalizione Una linea, questa esposta da Orlando, che è stata concordata questa mattina durante un incontro alla Camera dei vertici Idv con Antonio Di Pietro. Domani al Capranichetta si svolgerà l’esecutivo con tutti i parlamentari eletti: “Prima lo facevamo in una stanza al partito – aggiunge Orlando – ora abbiamo dovuto prendere uno spazio più grande perché abbiamo eletto più di quaranta parlamentari. Noi portiamo alla coalizione 700mila voti aggiuntivi e il Pd soltanto 100mila. Vogliamo far finta di niente?”. Oltre alla sigla Idv accanto a quella del Pd nel nome del gruppo, “perché non è possibile pensare anche alla presidenza di uno dei due gruppi? Non ci può essere nessuna preclusione a prescindere”. Veramente, fanno notare i cronisti, si fanno già alcuni nomi per quei ruoli tra Anna Finocchiaro, Pierluigi Bersani e Beppe Fioroni: “Ecco appunto. Non mi pare che sia pari dignità in una cosa così. Dobbiamo discuterne insieme sennò finiamo come la stortia del no pregiudiziale a Di Pietro come ministro della Giustizia. E allora lì sì che ci impuntiamo”. A proposito di ministri, l’Idv sarà nel governo ombra di Veltroni? “Discuteremo anche di questo”, conclude Orlando.

PDL: COSSIGA, IL CAVALIERE NON GOVERNERA’ 5 ANNI

Roma, 16 apr. – (Adnkronos) – “Con Berlusconi ho un ottimo rapporto, ma il Cavaliere non governera’ 5 anni perche’ in Italia si vota contro e non riuscira’ ad assolvere alle promesse che ha fatto”. Lo dice il presidente emerito della Repubblica, Francesco Cossiga, intervenendo a un forum de ‘Il Tempo’ tenutosi stamane alla sede del quotidiano a piazza Colonna. “E poi -fa notare Cossiga nell’intervista che sara’ pubblicata domani su ‘Il Tempo’- il Cavaliere ha contro tutte le grandi banche, la Confindustria e i sindacati. Forse -aggiunge il senatore a vita- riuscira’ a fare il tavolo delle riforme”.E in effetti, nota Cossiga, “ha cambiato rotta sulla bicamerale, ha detto che la base D’Alema e’ buona. La mia impressione -dice l’ex capo di Stato- e’ che a Berlusconi importava vincere per un fatto di tigna personale. Non aspira al Quirinale, perche’ sa’ che conterebbe ancora meno”. E su questa strada, Cossiga osserva: “La prima telefonata che gli e’ arrivata e’ stata quella di Zapatero, ora arriva Putin. Vorrebbe -scherza Cossiga- che il Papa si fermasse da lui tornando dall’America”. Ma, sottolinea ancora Cossiga, “Berlusconi sara’ mediatore sulla questione missilistica”. E a chi gli chiede se la XVI legislatura sara’ quella delle riforme, il ‘picconatore’ replica: “Non lo so, abbiamo perduto l’occasione con il ‘Patto della crostata’. Ma stavolta -nota Cossiga- i partiti sono pochi…”.

Comunali: Udine, ballottaggio Honsell(44, 2%)- Cainero(39, 5%).Dai dati definitivi vantaggio al centrosinistra

 

(ANSA) – UDINE, 16 APR – Furio Honsell (Centrosinistra) e Enzo Cainero (Centrodestra) andranno al ballottaggio per la sfida al Comune di Udine.I dati definitivi del primo turno vedono Furio Honsell (sostenuto da Pd, Innovare con Honsell, Sa, Idv e Cittadini) attestarsi al 44,23% ed Enzo Cainero (Lista Cainero, Pdl, Ln, Udc e Udine Cainero) fermarsi al 39,58%. Fra gli otto candidati alla corsa di sindaco ricevono percentuali sopra il 2% Giovanni Ortis (7,31%) e Diego Volpe Pasini (4,86%).

Comune e Provincia ai ballottaggi in testa Rutelli e Zingaretti

da Repubblica:

Francesco Rutelli in vantaggio su Gianni Alemanno, con l’ex sindaco intorno al 46% e il candidato del Pdl quasi al 41%. Per palazzo Valentini, Zingaretti è avanti ma non sfonda quota 50%. Sia al Comune che alla Provincia si andrà al ballottaggio. Casini: “L’Udc deciderà chi appoggiare con primarie aperte a tutti gli iscritti”
— I RISULTATI DELLO SPOGLIO DI COMUNE E PROVINCIA –09:51 – Comunali, risultati provvisori degli scrutini di 2537 sezioni su 2600: Lo spoglio delle comunali di Roma è giunto al 97,58% delle sezioni scrutinate (2.537 su 2.600) con 1.688.804 votanti su un totale di 2.350.875 iscritti (pari al 71,84%). I voti validi sono al momento 1.622.613 su 1.688.804
votanti (96,08%). Fra i candidati a sindaco è in testa quello del centrosinistra Francesco Rutelli con 742.746 voti (pari al 45,77%). Come voti solo per il sindaco Rutelli ne ha ottenuti 46.343 (6,24%). Gianni Alemanno, candidato del Pdl, è invece al 40,73% con 660.954 voti raccolti con la coalizione e 66.310 solo sindaco (pari al 10,03). Seguono Francesco Storace (La Destra) con 54.042 voti (pari al

3,33%); Luciano Ciocchetti (Udc) con 51.034 (3,15%); Serenetta Monti (Grillo) con 43.151 voti (2,66%); Franco Grillini (Ps) con 13.300 voti (0,82%); Michele Baldi con 12.734 (0,78%) e Mario

Baccini (Rosa bianca) con 11.900 (0,73%). Chiudono la lista: Dario Di Francesco (0,73%), Armando Morgia (0,53%), Susanna Capristo (0,30%), David Gramiccioli (0,21%), Pietro De Stefani (0,18%) e Umberto Calabrese (0,08%).
09:40 – Comunali, Rutelli al 45,7% Alemanno al 40,7%: Al comune di Roma, a 2.522 sezioni
scrutinate su 2.600, Francesco Rutelli è al 45,7% e Gianni Alemanno al 40,7%. I due candidati andranno dunque al ballottaggio. Francesco Storace è al 3,3%, Luciano Ciocchetti al 3,2%, Serenetta Monti al 2,6%. Gli altri candidati a sindaco sono sotto l’1%.

09:19 – Ciocchetti (Udc): “Per scegliere al ballottaggio faremo le nostre primarie”: “Con chi ci schiereremo? Un’incognita a cui non abbiamo pensato”. Lo dichiara Luciano Ciocchetti, candidato sindaco di Roma per l’Udc. “Sinceramente – continua – mi sento profondamente distante da entrambi. Oggi ci riuniremo con Pier Ferdinando Casini e sentiremo quali sono le sue considerazioni in merito. Poi la decisione verrà presa dalla base del partito, ascoltando le opinioni di ogni elettore del’Udc. Potremmo essere determinanti. La decisione probabilmente avverrà alle primarie: L’Udc si è presentata a queste elezioni come un partito indipendente e perciò è giusto che siano i suoi stessi elettori ad indicarci la strada”.
09:09 – Berlusconi, “Per Roma importante sintonia con Comune e Provincia”: A Roma “è importantissimo – ha detto Berlusconi- che ci possa essere sintonia tra il governo e i responsabili del Comune e della Provincia per rimediare a quel degrado, a quella Roma che lo stesso Rutelli ha invocato più sicura, più pulita e più ordinata e non credo che quella parte politica che ha causato quello che non è il modello romano ma il disastro romano sia la più adatta a rimediare a questa situazione”.

08:58 – Provinciali, risultati provvisori degli scrutini di 3730 sezioni su 3735: Continua lo spoglio per la Provincia. Quando sono state scrutinate le schede di 3730 sezioni si 3735, Nicola Zingaretti (Pd) è al 46,901%, Alfredo Antoniozzi (Pdl) 37,137%

08:53 – Berlusconi: “Possibile strappare Roma alla Sinistra”: Silvio Berlusconi ritiene ”possibile strappare Roma al centrosinistra” e invita gli elettori delle città interessate da ballottaggi amministrativi a ”riflettere sull’incapacita’ della sinistra di rinnovarsi”.

08:41 – Campidoglio e Provincia al ballottaggio: La Provincia ed il Comune di Roma vanno al ballottaggio fra due settimane. Al Comune andranno al ballottaggio Francesco Rutelli (45,8 percento) e Gianni Alemanno (40,7 percento). Alla Provincia vanno al ballottaggio Nicola Zingaretti (46,8 percento) e Alfredo Antoniozzi (37,1 percento).

08:26 – Comunali, risultati provvisori di 2506 sezioni su 2600: A spoglio non ancora concluso, Francesco Rutelli è a 45,758%, mentre Giovanni Alemanno 40,434%

00.00 – Comunali, Rutelli al 45,8%, Alemanno al 40,5%. Spoglio procede lentamente
Con 1258 sezioni scrutinate su 2600 (pari al 48%), l’ex sindaco di Roma mantiene circa 5 punti di vantaggio sul candidato della Cdl. Rutelli 45,8%, Alemanno 40,5%

00.00 – Provinciali, Zingaretti al 46,9%, Antoniozzi al 37,0%
Con 3.375 sezioni scrutinate su 3.735 (pari al 92%), il candidato del Pd Nicola Zingaretti è in vantaggio con il 46,9% dei voti. Alfredo Antoniozzi (Pdl) è al 37,0%

23.53 – Comunali, Rutelli: “Non voglio solo amministrare vantaggio”
“Tra me e Alemanno c’è un distacco che potrebbe aumentare sino a 70/80 mila voti di vantaggio. Lo giudico un vantaggio forte e confortante e sono convinto che ci sono tutti i termini per conquistare altri consensi”. Così Francesco Rutelli: “Al primo turno c’erano tanti candidati e c’è stata anche una dispersione di voti – prosegue rutelli – noi abbiamo un largo vantaggio, ma non ci accontenteremo di amministrarlo. Lo voglio allargare”. Con apparentamenti? “Ne parliamo da domani – chiosa Rutelli – adesso i dati sono ancora parzialissimi”.

23.40 – Comunali, Buontempo: “Nel centrodestra Alemanno potrebbe contare su altre risorse”
“Rutelli ha fatto il pieno dei suoi voti, con il 3% di Grillini non va molto oltre. Nel centrodestra, invece ci sono delle risorse che bisogna vedere politicamente a cosa porteranno”. Lo ha ribadito il candidato a presidente della Provincia di Roma de La Destra Teodoro Buontempo, parlando del ballottaggio al Comune di Roma.

23.38 – Comunali, Rutelli: “Il mio vantaggio grande quanto una città”
“Ho 20mila voti di vantaggio”. Così Francesco Rutelli, candidato sindaco a Roma: “Sono convinto di vincere perché lo schieramento avversario avrà alleati scomodi”.

23.35 – Proiezione: Rutelli 46,1%, Alemanno 40,4%
I dati della sesta proiezione Consortium, riguardante le elezioni comunali di Roma, su una copertura del 76%: Rutelli (Pd) 46,1%, Alemanno (Pdl) 40,4%

23.26 – Comunali, lo scrutinio: stabile il vantaggio di Rutelli
Con 1119 sezioni scrutinate su 2600, Rutelli (Pd) 45,9%; Alemanno (Pdl) 40,4%

23.22 – Comunali, Rutelli: “A ballottaggio con serenità e umiltà”
“C’è una prevalenza del centrosinistra a Roma e all’eventuale ballottaggio, che ormai è sempre più probabile, vado con umiltà, prudenza e serenità di chi ha un vantaggio di molti voti”. Lo ha detto Francesco Rutelli

La Repubblica 16 aprile 2008

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