Provinciali, a Roma avanti Zingaretti

Nove Province al voto (5 erano del centro-sinistra), con amministrazioni basate sugli schemi delle vecchie coalizioni dismesse a livello nazionale. In molti casi riutilizzate a livello delle consultazioni locali. I risultati sembrano riconfermare gli equilibri. Superano il 50% dei voti e passano al primo turno i Pd Francesco De Nisi a Vibo Valentia e Aniello Cimitile a Benevento (con l’Udeur oltre il 10%). Stessa sorte per il Pdl Dario Galli a Varese, roccaforte leghista, (Carroccio quasi al 30) e il leghista Pietro Fontanini a Udine. Gli altri 5 capoluoghi al ballottaggio.

Roma rinnovava il consiglio provinciale e comunale. Perso il confronto a livello regionale per 3 punti percentuali, il Pd si presentava in coalizione con Idv e la Sinistra Arcobaleno puntando a riconfermare i propri colori. A più di due terzi di sezioni scrutinate, Nicola Zingaretti (l’uscente Enrico Gasbarra sarà alla Camera) è fermo al 47% sul Pdl Alfredo Antoniozzi, fermo al 37%. Teodoro Buontempo della Destra e Armando Dionisi dell’Udc sono entrambi al 4,27%. Umberto Nardinocchi della lista dei grillini con oltre il 2%. Anticipando il risultato definitivo, il candidato Pd a Palazzo Valentini ha ammesso: «Siamo stati a un soffio dal primo turno. C’è stato un consenso enorme intorno alla mia candidatura. Il distacco dal mio principale avversario è forse superiore all’8-9 per cento». Però si andrà quasi certamente al ballottaggio e quindi sarà di nuovo campagna elettorale per 15 giorni: «Da domani mattina si ricomincia, nelle piazze e nelle strade; ora l’appello è :”Tutti al lavoro per non disperdere neanche mezzo voto”». Per Antoniozzi «la Sinistra ha subito una sonora sconfitta».

L’ex cartello del governo Prodi unito anche a Benevento, dove spira il vento di Ceppaloni e rialza la testa persino l’Udeur (al 10%): Aniello Cimitile, ex Rettore dell’Università sannita, si afferma al primo turno con il 55% sull’avversario del Pdl Mino Izzo fermo al 37%. L’Udc Erminia Mazzoni arriva fino al 6%. Alle precedenti consultazioni il Ds Carmine Nardone era passato con un plebiscitario 73%.

Giochi già chiusi al primo turno a Varese per Dario Galli: il candidato di centro-destra ha preso il 64%, grazie all’appoggio del Pdl e Lega, entrambi quasi al 30%, e dell’Udc che raccoglie quasi il 5%. Lo stesso era accaduto col Presidente uscente Reguzzoni, in una delle roccaforti del Carroccio. Lontano Daniele Aspesi del Pd (al 26,5) e Giampaolo Livetti della Sa al 4. «Io sono andato bene, in linea comunque con la tradizione di questa provincia» ha commentato il neo-eletto mentre l’avversario trova comunque un motivo di parziale soddisfazione: «Il Pd ha dimostrato anche a Varese di aver rimontato, con 7 punti in più circa rispetto a un anno fa».

Anche a Udine passa il leghista Pietro Fontanini, avviato a vincere al primo turno con una coalizione di cui fanno parte anche Pdl e Udc. A spoglio inoltrato ha ottenuto il 55%, alle sue spalle Diego Travan (Pd, Italia del Valori, Sa e Socialisti) al 39%.

Due consigli provinciali al rinnovo in Calabria. A Vibo Valentia ottiene la riconferma a Presidente il Pd Francesco De Nisi che passa con il 58%, lasciando il 23% a Francesco Miceli del Pdl. Vicini al 7% sia Barbara Citton della Sinistra arcobaleno e Stillitani dell’Udc.

Al ballottaggio per la provincia di Catanzaro Wanda Ferro, candidata Pdl, attestata intorno al 44% e il Pd Pietro Amato al 37. L’uscente Michele Traversa, di centro-destra, era passato al 2° turno con il 5% di scarto. Importante sarà il riposizionamento di Francesco Talarico dell’Udc, con un bacino di voti di circa l’11%. Commodori, della Sinistra Arcobaleno, al 5%.

Sandro Bondi, nome noto calato dalla Pdl per conquistare la provincia di Massa Carrara, già governata da una giunta di centro sinistra, porta al ballottaggio Angelo Osvaldo (Pd, Idv e Socialisti). L’ex coordinatore di Forza Italia ha raccolto il 32% dei voti contro il 41% dell’avversario. Se accordo ci sarà (come pare) con il candidato della Sinistra Arcobaleno, Narciso Buffoni, che ha realizzato il 13%, la viottoria la secondo turno dovrebbe essere agevole.

Complicata la questione ad Asti, dove governava il centro-destra. Andrà al ballottaggio la candidata Pdl Maria Armosino con il 44% e il Pd Roberto Peretti col 26%. Determinate quindi l’appoggio dell’indipendente Mariangela Cotto, che con la sua lista civica ha raccolto quasi il 20% mentre Dino Scanavino della Sa metterà sul piatto il 7% dei consensi.

Il centro-sinistra unito a Foggia (Pd, Di Pietro, Socialisti e Sa) porta al ballottaggio Francesco Paolo Campo, che con quasi il 45% affronterà Antonio Pepe (al 35%), candidato della Pdl. Decisivo l’appoggio che accorderà l’Udc Enrico Santaniello, che ha superato il 15%.

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