Elezioni, R. Lerici IDV “Con le parole del vescovo di Gravina, io chiudo la mia campagna elettorale”

DI Roberta Lerici

E’ stata un’esperienza faticosa ma bella, per me che non avevo idea di cosa volesse dire essere “candidati”. Ho conoscuto molte persone, e in tanti mi avete scritto per sostenere questa battaglia a favore dei bambini.Non so se sarete in tanti a votare per l’Italia dei Valori di Antonio Di Pietro che mi ha offerto questa possibilità. Ma spero che sarete in tanti ad aiutarmi a difendere i bambini comunque vadano le cose.
Vi ricordo che per votare per me, non bisogna mettere il mio nome, ma fare solo una croce sul simbolo DI PIETRO-ITALIA DEI VALORI (Trovate tutto sul volantino sul sito). Il fatto che qualcuno reputi Di Pietro solo un “giustizialista” è profondamente sbagliato. Io credo che la legalità sia l’unica strada da percorrere affinchè la politica possa riacquistare credibilità ai nostri occhi. Il concetto di legalità è ampio e abbraccia tanti aspetti della nostra vita. Se un concorso non è truccato, lo vinceranno i migliori, e saranno i migliori ad occupare posti in cui si richiede capacità. Se un primario è nominato dai politici, potrebbe non essere il migliore, e la salute dei cittadini potrebbe essere messa a repentaglio. Se un appalto è truccato, il lavoro costerà dieci volte di più e magari sarà fatto male. Questa è la legalità che dovrà impedire situazioni incredibili come quella dei rifiuti in Campania.Ma la legalità è anche non candidare persone che abbiano in corso processi o siano stati condannati. Di Pietro è stato l’unico a richiedere il certificato penale a tutti i candidati. Credo che questo sia un segnale importante da dare ai cittadini. Ho conosciuto il capo della segreteria politica di Di Pietro, Stefano Pedica, più di un anno fa, perchè mandai una mail a DI Pietro quando nessuno si interessava della situazione della scuola Olga Rover, in cui una preside aveva sbattuto fuori i genitori dalla scuola ed era impossibile avere un colloquio con le maestre. Naturalmente, sono state altre istituzioni contattate a risolvere poi la situazione (l’Ufficio Scuola della Regione Lazio, il Ministro Fioroni, la Bicamerale Infanzia, ecc.), ma Stefano Pedica mi ha ricevuto subito, e ha ipresentato interrogazioni parlamentari, proposte di legge, ha diffuso i dossier sui casi di pedofilia nelle scuole che io avevo raccolto e di cui nessuno parlava. Hanno dimostrato, insomma, di avere a cuore la tutela dell’infanzia.
“Abbiamo cominciato questa battaglia insieme e vorrei che la continuassimo insieme”
E’ stato questo il modo in cui l’italia dei valori mi ha chiesto di candidarmi al senato. Io sono rimasta sorpresa, non me lo aspettavo.
Ho accettato dopo averci pensato qualche giorno, perchè non sapevo cosa fare. Ora sono contenta, perchè in questa campagna elettorale, sono stati davvero in pochi a parlare di tutela dei bambini in modo approfondito. Come ho già avuto modo di dire, non basta dire che si vole combattere la pedofilia o lanciare slogan di condanna. Ci vogliono programmi di prevenzione, provvedimenti specifici, di cui, nelle poche occasioni che ho avuto, ho parlato forse soltanto solo io.
La tutela dell’infanzia è un’emergenza nazionale, questo devono ricordarlo tutti, a prescindere da chi vincerà le elezioni. E forse, l’unica persona che è riuscita a fare un discorso serio sull’infanzia in questi giorni di parole lanciate alla gente come caramelle, è monsignor Paciello, vescovo di Gravina, ai funerali di Francesco e Salvatore, i fratellini.
Ed è con le sue parole che io “chiudo la mia campagna elettorale” :
“Dobbiamo amare i bambini”
“Laggiù, Francesco e Salvatore certamente hanno invocato aiuto, hanno sperato fino alla fine che qualcuno li sentisse; ma, tutti e due, e specialmente il più piccolo, Salvatore di nome, morto perché voleva essere salvatore di fatto del fratello, hanno fatto l’esperienza più dolorosa della solitudine vera, dell’abbandono senza speranza.
Vorrei raccogliere quelle grida, quelle invocazioni e da questa Cattedrale farle rimbalzare lì dove si decidono le sorti del nostro Paese e dei nostri paesi. Tanti potenziali Ciccio e Tore, cioè ragazzi che, usciti di casa corrono rischi e pericoli di cui non sono coscienti, ce ne sono stati, e ce ne saranno nelle nostre città.
Non voglio strumentalizzare la morte dei fratellini, per lanciare anatemi; ma non dobbiamo permettere che la morte di Ciccio e Tore, lasci il mondo come si trova. 

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100 e non piu’ 100: lista dei condannati candidati dai partiti

Dal blog di Beppe Grillo
Travaglio e Gomez mi hanno inviato l’elenco dei condannati, prescritti, indagati e rinviati a giudizio che verranno eletti in Parlamento. Anzi, che sono già stati eletti dai segretari di partito. Sono in tutto 100, con delle new entry meravigliose. Personale di prim’ordine. Come scelgono le ciurme Berlusconi (56) e Veltroni (18) , nessuno al mondo.
In altri Paesi, Finlandia o Stati Uniti ad esempio, sarebbe sufficiente proporre uno solo dei condannati presenti nella lista per perdere le elezioni. Da noi è tutto il contrario. Il condannato serve a vincerle le elezioni. Porta i voti delle mafie, delle lobbies, degli evasori. O, più semplicemente, la candidatura è il prezzo del silenzio. L’Italia è la terra di Machiavelli. Se il fine giustifica i mezzi, il condannato giustifica i voti. I condannati con sentenza definitiva e i prescritti ricevono il premio per la loro buona condotta. I condannati in primo o in secondo grado ottengono l’immunità parlamentare.
Il Parlamento è una zona franca. Nel senso che chi ci entra la fa franca. Un luogo dove la legge non può arrivare. L’Italia dei Valori è l’unica senza fedine sporche. Antonio Di Pietro è come la kriptonite per Testa d’Asfalto. Lunedì queste 100 persone potranno sedersi in Parlamento. Senatori e deputati della Repubblica. Nessuno di voi li avrà eletti. Per la loro condotta sociale riceveranno uno stipendio da favola e il diritto alla pensione dopo poco più di due anni. Segnatevi i loro nomi: è anche per loro che pagate le tasse.
Classifica partiti per numero di condannati, prescritti, indagati e rinviati a giudizio(*):

– PDL 56
– PD 18
– UDC – Rosa Bianca 9
– Lega Nord 8
– Partito Socialista 3
– Sinistra Arcobaleno 3
– La Destra 2
– Aborto No Grazie 1
– Italia dei Valori 0

Chiusura campagna elettorale: Uolter batte Silvio 150.000 a 35.000

foto flikr.com

Veltroni: il comizio di chiusura della campagna elettorale 2008 in Piazza del Popolo a Roma

150.000 persone e tanti testimonial: da Jovanotti e Gigi Proietti.

Purtroppo, il comizio di chiusura di Berlusconi al Colosseo (con Fini e la Mussolini) non ha avuto lo stesso successo, se i cameramen hanno dovuto inquadrare un gruppo di fan di Silvio dotate di maglietta del “Berlusconi fan club” e le fotografie mostrano le classiche inquadrature “a drappello”, cioè molto strette. Presenze tra le 30 e le 40.000. Sarà stata la pioggia. Forse, nelle stesse ore, poco distante, cioè a piazza del Popolo, pioveva di meno.

Wildgreta 12 aprile 2008

 

 

Elezioni: ultime notizie, dichiarazioni, agenzie

Di Pietro: Berlusconi laureato alla P2

 

CAMPOBASSO (11 aprile) – Mostra ai giornalisti la fotocopia della sua laurea e quella della tessera P2 di Berlusconi. Così il leader dell’Idv Antonio Di Pietro replica al Cavaliere che aveva avanzato dubbi sulla sua laurea. «In quello stesso periodo in cui mi sono laureato io – ha detto Di Pietro – si è laureato anche Berlusconi. Io mi sono laureato alla Statale di Milano come studente-operaio, lavorando di giorno e studiando di notte, lui invece si è laureato alla P2 di Licio Gelli e questa è la sua tessera di iscrizione…». «Scegliessero dunque i cittadini – ha concluso Di Pietro – se stare con un piduista o se stare con uno studente-operaio che lavora e studia per poter costruire un futuro per sè e la sua famiglia».

Casini, leader Udc: «Noi determinanti al Senato, non staremo in panchina. L’Italia non merita Bossi e Berlusconi»

Casini: “Pareggio? Pronti a guidare Paese”

Veltroni: “La partita è più che aperta, abbiamo fatto una straordinaria rimonta”

“con me governo con la piu’ alta percentuale di donne” 

Di Petro: Berlusconi è un bugiardo

….Allora, ancora una volta, vorrei invitarvi a riflettere su chi è questo signore, Berlusconi, che vuole assumere il governo del Paese.

Ho già detto che è una persona che non vuole il controllo di legalità. Infatti, odia me, odia i giudici, vorrebbe mandare i magistrati al controllo di sanità mentale. Non accetta il ruolo del Capo dello Stato, a cui non riconosce un ruolo super partes, ma anzi, addirittura, vorrebbe che si dimettesse. Non accetta un’informazione libera e trasparente. Infatti, non vuole dare esecuzione alla sentenza della Corte di Giustizia…..

Bossi: palle piene di centralismo

Berlusconi:Letizia Moratti lunedi’ ci dara’ una piazza per la festa

Berlusconi: «Totti strumentalizzato dalla sinistra
Ma gli voglio bene, la moglie lavora Mediaset»

Moretti: Berlusconi di oggi peggiore del ’94

ROMA (11 aprile) – «Non mi piace l’espressione e il concetto di “voto utile”, ma personalmente non ho mai avuto dubbi sul mio voto: il Partito democratico è la novità della politica italiana e forse l’ultima opportunità per non regalare definitivamente il Paese all’estremismo di Berlusconi e Bossi».

 

 

 

ELEZIONI: MORRI (PD), ESPOSTO A AGCOM SU ‘MATRIX’
DANNO A VELTRONI DA PUBBLICITA’ PIU’ LUNGA RISPETTO A BERLUSCONI

ELEZIONI: TIMES, SU TOTTI ERRORE POTENZIALMENTE DISASTROSO DI BERLUSCONI

Roma, 12 apr. (Adnkronos) – “Con la vittoria alla sua portata alle elezioni italiane di domani, Berlusconi ha commesso un errore potenzialmente disastroso attaccando Francesco Totti” durante il comizio davanti al Colosseo, scrive oggi il Times di Londra in un articolo sulle elezioni di domani.

L’Economist contro Berlusconi: “Il ritorno del buffone”

L’attacco del prestigioso settimanale britannico al leader del Pdl: “Si lascia andare a battute pesanti in tempi di crisi economica” . E lo definisce: “Inadatto a governare”

Roma, 11 apr. – (Adnkronos/Ign) – “Il ritorno del buffone”. Si intitola così l’articolo che l’Economist dedica a Silvio Berlusconi, dove viene definito“inadatto a governare”. “I rischi maggiori per il Cavaliere sono di sua creazione”, scrive il settimanale britannico riferendosi alle barzellette che il leader del Pdl ama raccontare.”Per le dieci settimane seguite alla caduta del governo di Romano Prodi il 24 gennaio scorso, il politico-tycoon non è riuscito a tenersi per sé le battute più assurde”.
ELEZIONI: New York Times, BERLUSCONI NON PROMETTE PIU’ MIRACOLI PER UN’ITALIA BLOCCATA

RISULTATO VOTO RISCHIA DI NON PORTARE CAMBIAMENTI NECESSARI

 Roma, 12 apr. – (Adnkronos) – Berlusconi non promette piu’ miracoli per un’Italia sempre piu’ bloccata, scrive oggi il New York Times. Rimangono le “pagliacciate”, come quando ha finto di morire dopo aver mangiato una mozzarella, “ma oltre ai denti superbianchi, molti dei tratti distintivi di Silvio Berlusconi sono spariti”. “Non vi sono piu’ le grandi promesse, l’Italia, sembra dire, e’ cosi’ malata che nemmeno il potente Berlusconi e’ sicuro di poterla curare”.

ELEZIONI: ‘EL MUNDO’, BERLUSCONI HA PIU’ VITE DI UN GATTO, VELTRONI SOGNATORE

ANALISI DEL QUOTIDIANO SPAGNOLO SUI DUE CANDIDATI PREMIER

Roma, 12 apr. (Adnkronos) – A Silvio Berlusconi e Walter Veltroni il quotidiano spagnolo ‘El Mundo’ dedica sul suo sito online alla vigilia delle elezioni italiane due brevi ritratti. “Piu’ vite di un gatto”, titola il giornale nell’articolo che dedica al leader del Pdl.

FINALCIAL TIMES

Tornerà il vecchio? «Per molti italiani, il cui desiderio principale è quello di vivere in un “paese normale”, il palcoscenco elettorale è predisposto per un risultato confuso»

L’Editoriale di Le Monde 12 aprile 2008

Berlusconi,il ritorno.

Assisteremo al ritorno di un fantasma,al ritorno di Berlusconi ?dice l’editoriale Sembra che sarà così.
E ppure il governo di Prodi è stato meritevole.E sconfessato dai suoi elettori perchè ha saputo portare avanti riforme coraggiose che l’équipe di berlusconi aveva trascurato.E’ andato a sbattere contro gli interessi di categorie.
E ora la sua caduta ha un prezzo:il ritorno agli AFFARI del Cavaliere le cui turpitudini sono sfuggite ai magistrati più tenaci.Non è una buona notizia ,nè per l’Italia,nè per l’EuropaOgni volta che ha occupato Palazzo Chigi,berlusconi è stato la vergogna dei suoi concittadini e ha impedito l’integrazione europea.Sarà ancora così ,se in piena libertà gli italiani gli accorderanno una qualsiasi maggioranza.
Comunque sia Walter Veltroni sta cambianfo la vita politica italiana.

Benigni a Walter: «Io, te, Clooney,Totti: che squadra»

ROMA (11 aprile) – «A Waltere: io, te, Clooney e Totti, che squadra! Uno più bello dell’altro…».

 

 

CORSI FANTASMA: SIMEONI, PDL, A GIUDIZIO CON ALTRI 20

Gia’ deputato di Fi, e’ attualmente candidato del Pdl

(ANSA) – ROMA, 11 APR – Rinviato a giudizio Giorgio Simeoni per la vicenda dei presunti corsi di formazione, finanziati con fondi Ue, e, secondo l’accusa, mai fatti. Simeoni, gia’ deputato di Fi, e’ attualmente candidato del Pdl alle prossime elezioni. Il gip Barbara Callari ha disposto il processo, che comincera’ il 23 settembre, anche per altri 20 imputati mentre ha condannato a 1 anno e 6 mesi di reclusione, previo patteggiamento, un’altra imputata, Tiziana Protano.

Storace: Berlusconi un fuorilegge

22:20 11-04-2008

Santanche’: pronta a farmi uccidere per la fiamma tricolore

 

(ANSA) – ROMA, 11 APR – ‘Berlusconi e’ un fuorilegge. L’unica risposta e’ in sede penale e soprattutto civile’: lo ha detto il segretario de La Destra, Storace. ‘L’ultima sconcertante esibizione sui sondaggi falsi, al Tg1, – ha sottolineato Storace – denota uno straordinario sprezzo delle regole’. Poco prima, dal palco del Pantheon, la candidata premier de La Destra, Daniela Santanche’, aveva detto: ‘sono pronta a farmi uccidere per portare avanti la destra e la fiamma tricolore’.

ELEZIONI: DI PIETRO, UNICI BROGLI QUELLI CENTRODESTRA PALERMO

(AGI) – Riccia (Campobasso), 11 apr. – Silvio Berlusconi solleva il rischio brogli e il ministro alle Infrastrutture Antonio Di Pietro rimarca: “gli unici brogli accertati in questa legislatura sono quelli di due presidenti di Palermo che hanno truccato le carte a favore del sindaco di centrodestra”. Per Antonio Di Pietro Berlusconi “e’ come il bue che dice cornuto all’asino, perche’ quando parla di carte truccate si guarda allo specchio e capisce che qualcuno possa farlo”. (AGI)

Dpg/Stp

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