Silenzio: parla lo statista Calderoli

ELEZIONI/ CALDEROLI: VELTRONI NON VUOLE FUCILI? PORTEREMO CANNONI

di Wildgreta

Arrivano i rinforzi. Bossi vuole usare i fucili e viene criticato? Bene, arriva Calderoli a dargli manforte minacciando di usare i cannoni. Ma come, Berlusconi ha passato tutta la settimana scorsa a minacciare di andarsene se ci sarà il pareggio al senato,  se verranno pubblicate altre sue intercettazioni, se i numeri non gli consentiranno di “cambiare il paese” e adesso la Lega tira fuori l’artiglieria pesante? Cos’è, il crescendo finale? Non oso pensare a cosa avranno in serbo per gli ultimi giorni. Prendiamoci un periodo di ferie fino al 12, non si sa mai.  

L’unico che non “spara” in questa massa di guerrafondai è Fini, il quale si limita ad affermare, che “la messa nelle moschee deve essere in italiano per evitare che si dicano altre cose al posto delle preghiere”. Onestamente non so se questo sia un tema centrale, nè quante siano le persone che la sera, prima di addormentarsi, si domandano:” Il prossimo governo, renderà obbligatoria la messa in italiano nelle moschee?” Ma forse, Fini, è ancora sotto shock per il flop di Palermo, dove ha parlato davanti a sole 300 persone ed i suoi “colonnelli si sono dimessi”. Pare che in Sicilia ci sia stato un consistente esodo  da An; non tutti, infatti, hanno digerito la fusione elettorale con Berlusconi. Alcuni si sarebbero spostati verso  Casini, altri  verso una lista autonoma siciliana.

Ma attenzione: lo statista Calderoli potrebbe non essere l’ultima delle star che Berlusconi ha preservato per “Il gran finale” del suo show elettorale.

Si accettano scommesse….

Intanto vi consiglio di prendere nota delle frasi in grassetto contenute nell’intervista qui sotto, potrebbero  esservi utili se doveste fare una tesi  di laurea o un discorso al Congresso degli Stati Uniti.

“Vogliono annullare voto prima ancora che sia espresso”

Roma, 6 apr. (Apcom) – Se a Walter Veltroni non vanno bene i fucili, la Lega è pronta ad usare i cannoni. Lo dice Roberto Calderoli, replicando al segretario del Pd: “Veltroni ha qualcosa da dire sui fucili? E allora gli porteremo i cannoni. Quando si impedisce al popolo di poter votare si compie il peggior gesto che si può compiere, ovvero un attentato alla democrazia: una democrazia che dovrebbe essere difesa dalla Carta Costituzionale”. Per Calderoli, “è evidente che la Banda Bassotti prima con la riaccettazione del simbolo della Democrazia Cristiana e poi con le schede elettorali modello bond argentini non vuole andare al voto ma vuole farlo annullare, prima ancora che sia stato espresso”.

Aggiunge Calderoli: “Veltroni, se è ancora uomo, e non ha svenduto i propri attributi come pegno da pagare per entrare nella Banda Bassotti, rivolga i suoi strali al suo ministro Amato e al suo Governo che, forse, per ossequiarlo sta invalidando le elezioni. Se non intervengono le istituzioni a difendere la democrazia e la Costituzione allora questa difesa passerà al popolo, che non si accontenterà dei comunicati stampa…”.

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Una Risposta to “Silenzio: parla lo statista Calderoli”

  1. mauro Says:

    x calderoli
    ma tù sei un uomo? quanto prendi al mese x fare il pagliaccio e leccare il culo, ma non da poco sfruttare l’ ignoranza dei padani che credono nella lega al governo con ex craxiani mafiosi . saresti un buon allevatore di maiali forse puzzeresti anche meno.
    rinuncia allo stipendio percepito da ROMA come dite voi ladrona! fai scifo !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


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