L’appello di una ragazza madre:”Aiutatemi, mi resta solo lo sciopero della fame”

19/03/2008
MARIO FORTUNATO Golfo di Policastro. Una giovane ragazza madre si sente abbandonata dalle istituzioni locali e minaccia lo sciopero della fame. La drammatica testimonianza della ventinovenne Annalisa Del Duca (nella foto), di Policastro Bussentino, madre di un bambino di sei anni, che da tempo lotta contro carenze strutturali, burocrazie amministrative e scarsissima attenzione degli organi preposti. Rimasta incinta ha deciso di portare avanti la gravidanza nonostante il mancato riconoscimento da parte del padre del bambino. Dopo essersi adattata a svariati mestieri, l’anno scorso ha aperto un negozio a Sapri che sarà obbligata a chiudere nelle prossime settimane per mancanza di clientela. Esasperata lancia un ennesimo appello per smuovere l’indifferenza degli amministratori locali verso un problema, che riguarda tante giovani donne, vissuto in silenzio tra le mura domestiche. «Nel Cilento per una ragazza madre è veramente impossibile vivere: ti chiudono la porta in faccia un po’ tutti, e l’ipocrisia fa male più di ogni altra cosa. Sono costretta a chiudere il mio negozio soprattutto per le maldicenze della gente» esordisce visibilmente scossa la ventinovenne di Policastro. «Le regioni – continua- danno un contributo semestrale di 600 euro (su domanda) che vengono corrisposte con la trattenuta di oltre 50 euro per un’assicurazione bancaria. Anche per avere il pacco di aiuti mensili (4 kg di pasta, 2 pacchi di riso e 6 buste di latte) bisogna fare ogni volta la domanda, e non viene consegnato mai completo; l’ultima volta sono andata a ritirarlo a settembre e mi hanno detto di ritornare il 30 ottobre per avere il pezzo di formaggio. Le associazioni promettono e non ti danno niente. La Chiesa è contro l’aborto, ci chiede di tenere i bambini e dice che è un peccato mortale abortire: ma una volta avuto il figlio ti abbandonano tutti. Sono veramente poche le persone disposte ad aiutarti, come le maestre della scuola elementare di via Kennedy di Sapri che hanno praticamente adottato il mio bambino, e altre amiche che di tanto in tanto mi danno qualche aiuto. Non ce la faccio più ad andare avanti così. Una persona non può vivere di carità. Ho bisogno di un lavoro per crescere mio figlio. Anche i preti hanno il mio numero di telefono ma nessuno mi ha mai chiamato. È un battaglia civile che voglio affrontare anche per le altre tante ragazze madre che vivono la mia stessa situazione. Inizierò lo sciopero della fame se i sindaci e le altre istituzioni locali non fanno il loro dovere».

Commento di Wildgreta:

Chissà perchè alcuni partiti politici non parlano mai di questi problemi. Non li conoscono? Fiumi di inchiostro per riportare il vuoto blaterare di Ferrara e della sua lista improbabile, ma poi i problemi veri sono questi. Legalità, è anche usare bene i soldi per i servizi sociali. Non c’è mica bisogno di commettere un reato per essere una persona che non svolge la propria funzione, basta svolgerla male o non svolgerla affatto.

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6 Risposte to “L’appello di una ragazza madre:”Aiutatemi, mi resta solo lo sciopero della fame””

  1. Orciuolo Roberto Says:

    So che la ragazza in questione (Del Duca Annalisa) è morta.
    qualcuno sa darmi informazioni?
    Non riesco a contattarla al cellulare .
    ro@agricolaimballaggi.it
    Grazie Mille.

  2. wildgreta Says:

    Non ho trovato alcun articolo che parli della morte della ragazza. Potresti darmi qualche notizia?

  3. Orciuolo Roberto Says:

    Ho avuto modo di parlare con questa ragazza nel mese di Aprile, mi aveva contatato per avere aiuto sul problema illustrato nell’articolo. Da premettere che non sono ne un politico ne una persona di chiesa, siamo stati fidanzati molti anni fa e siamo rimasti sempre buoni amici.
    Lei mi aveva detto che aveva chiuso da poco il negozio che aveva a Sapri e che era iniziata una lotta con gli assistenti sociali che indagavano sul suo tenore di vita .
    Ci siamo sentiti spesso negli ultimi mesi, ho anche il suo numero di Cell. ma è stato improvvisamente disattivato.
    Lunedì sera mi è arrivato un sms da parte della sorella la quale mi scriveva che aveva mandato un messaggio a tutti i suoi amici che aveva trovato nella rubrica del Cell. dicendo che era successa auna dsgrazia e che avevano fatto i funerali il giorno 26/07/08 in Inghilterra.
    So che lei a sapri aveva qualche parente con cui non aveva rapporti ma non so a quale grado di parentela appartenesse . Ho domandato un po in giro ma a Sapri nessuno l’ha vista e nessuno sa nulla.
    So solo che il Figlio si chiama massimo e che ha 6 anni.
    ho interpellato anche l’ambasciata Inglese tramite e-mail ma non mi hanno ancora risposto.
    la cosa grave e che ho cancellato il messaggio che mi ha mandato la sorella e non posso risalire al numero di cellulare .
    non so altro. comunque io continuo a cercare , gli voleva bene e le avevo promesso di aiutarla, purtroppo non ho fatto in tempo.

  4. Appello di un amico di Annalisa Del Duca ai parenti « Wildgreta Politics: elezioni 2008, politica,programmi Says:

    […] po’ di tempo fa lanciò un appello dicendo che ormai le restava solo lo sciopero della fame. (Appello) Ci scrive un suo amico che sta cercando di contattare la sorella di Annalisa Del Duca che, […]

  5. loveand2678 Says:

    Mi chiamo Annalisa, e sono la ragazza dell`articolo, mi dispiace se qualcuno ha creduto che fossi morta. Un anno fa ho intrapreso un cammino lungo e difficile, denunciando publicamente le strutture che dovrebbero di regola aiutare i cittadini fragili e in difficolta. Ho intrapreso una battaglia dove credetemi non vince la giustizia, ma la cattiveria, dove a farla da padroni sono sempre i potenti che abbiamo scelto noi del popolo. Ho rischiato la custodia di mio figlio, sono stata giudicata e portata al patibolo, come si faceva con le streghe, mi e stato detto che ero una pazza, e forse lo sono stata, perche non ho avuto paura di loro, non mi sono tirata indietro ed ho detto sempre la verita, a qualsiesi costo. Sono state dette bugie, da quelle che dovevano combattere al mio fianco, alla fine lavoravano per il comune, e rischiavano di perdere il posto di lavoro, le stesse che mi anno inserito in una casa non agibile, per precisare un sottotetto, senza porte di bagno ho altro, togliendomi da una comunita che dirigeva il parroco del mio paese con la madre del vicesindaco. Ho denunciato questo alla Guardia di Finanza, con i pacchi CEE che venivano utilizati non per i poveri bisognosi, ma per strutture private, ho denunciato il comune, e chi era responsabile, ma anche la Guardia di Finanza ha chiuso gli occhi. Si perche nel Cilento la sola cosa che si fa, e chiudere gli occhi e dire cattiverie, l’ipocrisia la fa da padroni e l’ignoranza distrugge i corpi di chi dovrebbe tenere un anima. Ma non importa ancora una volta anno vinto loro, ho dovuto lasciare mio figlio a mia madre, che poverina non era neanche lei nelle possibilita fisiche o materiali, per accudire un bambino di 6 anni…Ho dovuto lasciarlo e trovare un lavoro, ma la crisi non permette di trovarne uno, cosi sono dovuta andare all’estero. Ora mi domando chi abbraccera mio figlio ogni sera, e chi gli dira ti voglio bene ogni giorno, chi potra aiutarlo nei giorni in cui si scalano le montagne, e chi gli sorridera quando ci saranno di fronte a lui le discese. Si loro vincono sempre, e capisco le altre ragazze madri che avevano paura di denunciare, si perdono i figli…Ora prego ogni notte perche visto che non c’e giustizia terrena, prego per quella divina, Sarebbe stato meglio per loro se fossi morta, perche almeno cosi non avrei avuto energia, per spendere tutto il resto della mia vita a combattere per quelle ingiustizie che ogni giorno accadono, ora io non ho nulla da perdere, e la mia fede e le mie preghiere sono armi che usero per vincere chi e come loro. Grazie per cio che avete fatto e grazie al mio amico che non ha mai smesso di cercarmi e di volermi bene, nonostante tutto….
    Annalisa Del Duca


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