IDV/ DI PIETRO: DIFFAMATO DA MEDIA FI SU RIMBORSI ELETTORALI

“Caso strumentalizzato da giornali vicini a Berlusconi”

Roma, 17 mar. (Apcom) – “Nell’esprimere legittima soddisfazione per la decisione del gip di Roma di archiviare un procedimento nato su fantasticherie e su un nulla di fatto, rimane l’amarezza nel constatare come alcuni organi d’informazione vicini a Silvio Berlusconi abbiano strumentalizzato questa vicenda per una evidente campagna diffamatoria preelettorale”. E’ il commento del ministro e leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, all’archiviazione da parte della Procura di Roma del procedimento a suo carico riguardante alcuni rimborsi elettorali.
“Cosa, questa, di cui dovranno ora rispondere – aggiunge Di Pietro – nelle opportune sedi giudiziarie. Peraltro, non è la prima volta che si cerca di fermare l’attività politica mia e dell’Italia dei Valori a ridosso di elezioni con amplificazioni e strumentalizzazioni di normali vicende giudiziarie”. “Amplificazione che sono certo – continua il ministro – saranno occasione per essere rilanciate, magari riproponendo le stesse questioni su cui le Autorità giudiziarie, in altre sedi, si sono espresse. Questo allo scopo di tenere viva una pressione indebita nei confronti di chi sta facendo il proprio dovere”.”Ma noi dell’Italia dei Valori non ci faremo intimidire, ed ogni volta che ci sarà un giudice che indagherà su di noi saremo ben felici di precipitarci da lui per dare le nostre spiegazioni – conclude Di Pietro -. In ciò dimostrando la nostra diversità rispetto ad altri che se la prendono con i giudici piuttosto che dimostrare la loro estraneità ai fatti. Certo che per noi è normale comportarci in questo modo perché sappiamo di avere sempre rispettato la legge e la giustizia”.

Di Pietro : archiviazione del procedimento per finanziamenti

di osservatoriosullalegalita.org

Con decreto in data odierna il GIP di Roma ha definitivamente archiviato il procedimento promosso su denuncia di Mario Di Domenico a carico di Antonio Di Pietro e di Silvana Mura, recentemente ripresa con tanto clamore dal “Giornale” di Berlusconi e da altri organi di stampa.

Nella lunga motivazione (27 pagine) il GIP tra l’altro scrive testualmente “nel merito vanno condivise le argomentazioni con le quali il P.M. è giunto ad escludere l’esistenza di illeciti penali, giacché risulta palese che i fatti denunciati si sono rivelati insussistenti all’esito delle dichiarazioni delle parti, e, soprattutto, dell’esame della documentazione acquisita, quando non si fondano addirittura su singolari e spesso ardite tesi giuridiche già ripetutamente disattese e smentite da molteplici pronuncie delle competenti autorità giudiziarie alle quali erano state prospettate”.

17 marzo 2008

Elezioni/ Sondaggio Swg per Affari: scende a 4-5 punti il vantaggio di Berlusconi su Veltroni

E’ ripreso il recupero della coalizione che candida premier Walter Veltroni rispetto allo schieramento guidato da Silvio Berlusconi. Sono i risultati dell’ultimo sondaggio Swg, pubblicato in esclusiva da Affari. Il distacco tra i due poli è passato da 5,5-8 punti a 4-5 punti in cinque giorni.
 
Secondo i dati di martedì 11 marzo il totale Pdl-Lega Nord-Mpa oscilla tra il 42,5 e il 43%, in calo rispetto alla rilevazione del 6 marzo (43,5-44,5%). A subire una perdita consistente è il Popolo della Libertà, sceso al 34,5-35% dal precedente 36-37%. In crescita invece la Lega Nord, che passa dal 6-6,5% al 7%. Per quanto riguarda l’Mpa la percentuale è dell’1 rispetto all’1-1,5%. 

La coalizione Partito Democratico-Italia dei Valori è salita al 38-38,5% dal 36,5-38% di cinque giorni fa. L’Idv si attesta al 4% dal precedente 3,5-4%. Il Pd di Veltroni da solo cresce al 34-34,5% (praticamente lo stesso valore del Pdl) dal 33-34% del 6 marzo.
 
In ribasso la Sinistra Arcobaleno, che scivola al 6,5-7% dal precedente 7-7,5%. Sensibile flessione anche per l’Unione di centro di Casini, che passa dal 6,5-7% all’attuale 5-6%. In crescita invece La Destra di Storace e della Santanché, al 2-2,5% rispetto al precedente 1,5-2%. In leggero rialzo anche il Partito Socialista: dallo 0,5-1% all’1% netto.

Il Veltroni pensiero poggia su dieci pilastri ma «la sicurezza» viene «prima di tutto»

il manifesto del 16 Marzo 2008
Il programma del Pd (è tutto scritto), «se vuole risultare credibile ed efficace», deve poggiare su dieci pilastri. Questo il numero 1: «La sicurezza, prima di tutto. Severi contro il crimine e i criminali. Più severi contro chi fa violenza ai bambini». La stessa ricetta del Pdl? Per niente, il Pd, come è nel suo stile, propone nuove soluzioni. Vediamo quali. «Se si vogliono più agenti in divisa a presidio del territorio, di giorno e di notte, in centro e in periferia, nelle città e nelle campagne, si impone l’adozione di un vero e proprio nuovo modello di sicurezza». Veltroni ci aveva già provato lo scorso autunno, e non demorde. «Immediata approvazione in Parlamento – si legge nel programma – del Pacchetto Sicurezza approvato dal Consiglio dei ministri il 30 ottobre 2007 e bloccato dalla opposizione della sinistra antagonista». Rassicurante: forse adesso, sganciato dalla sinistra, il Pd riproporrà quel decreto che aveva provocato le reazioni indignate dell’Europa in quanto prevedeva l’espulsione dei cittadini comunitari (ce l’avevano solo con i rumeni) in base allo loro presunta pericolosità sociale. Il Pd, insomma, vuol vedere in galera subito («custodia cautelare obbligatoria») chi compie reati «di particolare allarme sociale»: rapina, furto in appartamento, scippo, incendio boschivo e violenza sessuale aggravata. In più, applicazione d’ufficio della custodia cautelare in carcere già con la sentenza di primo grado».
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